Rifugio Almici

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Rifugio Almici

Come arrivare · Zone, Lombardia · 1865 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
1865 m
Posti letto
30
Regione
Lombardia
Localita
Monte Guglielmo
Comune
Zone

Meteo

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Contatti

Come arrivare al Rifugio Almici

Il Rifugio Almici situato qualche diecina di metri sotto la cima Castel Bertino (m. 1948) del Monte Guglielmo, sul versante sebino. Primo itinerario: dal Rifugio Croce di Marone Lasciamo l'autostrada A4 ad Ospitaletto (km. 206.2) e, alla rotonda dopo il casello, proseguiamo diritto verso la Val Trompia. Poi, seguendo l'indicazione Lago d'Iseo, ci immettiamo sulla SP 510. Percorriamo la SP 510 fino al km. 25.5 dove prendiamo l'uscita per Zone e continuiamo con la SP 32. Troviamo una teleferica che incrocia varie volte la strada. Subito dopo il quinto sottopassaggio a protezione da eventuali cadute di materiale, troviamo sulla sinistra uno specchio stradale e l'indicazione per il Rifugio Croce di Marone verso destra. Giriamo pertanto a destra imboccando una stretta strada asfaltata. La percorriamo per km. 6.9 fino ad un bivio dove andiamo a sinistra. Ora la strada sale ripida e in non perfette condizioni. Dopo un centinaio di metri troviamo alcuni parcheggi a pagamento con "gratta e sosta" e, sulla destra, il Rifugio Croce di Marone (m. 1166). Le tariffe dei parcheggi sono le seguenti: dalle ore 8 alle ore 17, tutti i giorni (dal 1 gennaio al 31 dicembre) Euro 3 fino a 4 ora di sosta, Euro 5 oltre le 4 ore di sosta (8.00-17.00). I tagliandi "gratta e sosta" sono acquistabili presso i seguenti rivenditori: - Rifugio Croce di Marone - Tabaccheria Chitoni Anna, Via Roma 43/45 - Cascina Lert di Guerini Giulia, Via Zone 12 - Minimarket Silmir di Bontempi Silvana, Via Gandane 39/a I segnavia indicano - con la strada che prosegue diritto, davanti: Monte Guglielmo a ore 2.10; dietro: Forcella di Sale a ore 0.50. Due segnavia indicano davanti e dietro: Malghe in Rete - Le Creste - Anello 2 - Monte Guglielmo. Altri due segnavia indicano con il Sentiero naturalistico del Sebino: davanti Pisogne e dietro Iseo. Infine un ultimo cartello indica il Glem a 7.1 km e +750 m. - con un'altra strada che inizia parallela alla destra della precedente uscendo da un parcheggio, Croce di Marone m. 1164; dietro (segnavia 393 - AV): Passo Spino m. 1077 a ore 0.25, Forcella di Sale m. 1108 a ore 0.35, Valle di Inzino Loc. Gorga m. 400 (3V-314 bis) a ore 1.50: davanti (segnavia 317): Cascina Colonno Vecchio m. 1135 a ore 1.15, Malga Lividino m. 1280 a ore 2.05, Caregno la Fabbrica m. 1002 a ore 3; davanti (segnavia 315): Valle di Inzino Loc. Gorga m. 400 a ore 1.40. Prendiamo la prima strada che prosegue diritto con poca pendenza, ancora asfaltata, verso il Monte Guglielmo. Alla destra abbiamo una fontana con vasca e il monumento dedicato ai partigiani sul quale leggiamo: " Riuniti su queste balze i volontari della libert morirono combattendo la prima battaglia in terra bresciana contro i nazifascisti. " Proseguiamo con il fondo in cemento, tra alberi e prati. Alla sinistra vediamo una serie di paline di un metanodotto, gialle e con il tettuccio arancione. La strada continua sterrata tra gli alberi (m. 1195). Superiamo una semicurva verso destra (m. 1220). Presso un tornante sinistrorso troviamo una scorciatoia che prosegue diritto (m. 1225). Un cartello indica con la scorciatoia: Malpensata. Un segnale stradale indica con la strada il divieto di transito ai veicoli, eccetto quelli autorizzati. Possiamo utilizzare entrambi i percorsi che si uniscono poco prima del Rifugio Malpensata. Continuiamo con la descrizione della strada mentre pi sotto trovi quella della scorciatoia. In salita, tra gli alberi, superiamo una semicurva verso destra (m. 1235) e una verso sinistra (m. 1245). Percorriamo un tornante destrorso e continuiamo con minore pendenza (m. 1260). Lasciamo a destra un masso. Torniamo a salire. Troviamo una grande roccia alla sinistra con una statuetta raffigurante la Madonna di Lourdes (m. 1275). Con poca pendenza percorriamo un tratto con la strada incassata tra due pareti (m. 1290). In salita percorriamo un'ampia curva verso destra (m. 1295). In leggera salita superiamo una curva verso sinistra (m. 1300). Presso un tornante destrorso molto ampio, alla sinistra troviamo una targa con foto in memoria di una persona defunta (m. 1305). Percorriamo due ampi tornanti sinistra (m. 1310) - destra (m. 1320). Percorriamo un altro tornante destrorso molto ampio e ignoriamo una sterrata, sbarrata da una stanga di colore grigio, che sale a sinistra (m. 1325). Alla destra vediamo una palina gialla del metanodotto. Usciamo dal bosco. In basso a destra vediamo il parcheggio nel quale abbiamo lasciato la macchina. Alla sinistra ci accompagna un muro di pietre a secco. Dalla destra sale e si immette la scorciatoia (m. 1340). Con pochissima pendenza percorriamo un tornante sinistrorso all'esterno del quale c' una staccionata e, poco sotto, vediamo una baita. Proseguiamo in leggera salita. Alla sinistra ci sono dei pali di legno che reggono quattro cavi. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1345) presso il quale lasciamo a sinistra la strada che, in salita, termina accanto al Rifugio Malpensata (m. 1350). Subito dopo percorriamo una curva verso sinistra. Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra e rientriamo nel bosco. Usciamo dal bosco e percorriamo una curva verso sinistra all'esterno della quale c' una santella con un Crocifisso. Trascuriamo un sentiero che si stacca alla destra (m. 1360). Continuiamo quasi in piano nel bosco. Superiamo una semicurva verso destra (m. 1365). Proseguiamo in leggera salita con una curva verso sinistra molto ampia. Superiamo un'ampia semicurva verso destra (m. 1380). All'interno di un'altra ampia semicurva verso destra troviamo due massi (m. 1390). Percorriamo un tornante sinistrorso e continuiamo in salita (m. 1405). Con poca pendenza superiamo una semicurva verso destra (m. 1410). Percorriamo un tornante destrorso (m. 1415). Superiamo quattro semicurve: sx-dx-sx-dx (m. 1420-1440). Usciamo dal bosco e continuiamo attorniati da prati e qualche albero. Continuiamo in salita con vista sul fondo valle. In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1450). Poco dopo percorriamo un'ampia semicurva verso destra (m. 1455). Percorriamo un tornante sinistrorso seguito da due semicurve destra-sinistra (m. 1460). Presso un tornante destrorso ignoriamo un sentiero che sale a sinistra (m. 1475). Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1485). Dopo un tornante sinistrorso in basso alla sinistra vediamo una parte del Lago d'Iseo (m. 1500). Seguendo una parete di roccia percorriamo un tornante destrorso (m. 1510). Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1520). Davanti cominciamo a vedere la Malga Guglielmo di Sotto. In alto alla destra ci sono delle pareti di roccia. Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1530). Alla destra ci accompagna un muro di pietre. Terminato il muro superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1545). Percorriamo altre due semicurve destra-sinistra (m. 1555). Continuiamo in salita con un tornante destrorso. La sterrata coperta da due strisce di cemento in corrispondenza del passaggio delle ruote. Un segnale stradale consente il transito solo ai veicoli autorizzati (m. 1565). Arriviamo alla malga. Alla sinistra ci sono delle stalle recintate e alla destra una grande baita sulla quale leggiamo: " C.M.S.B. Comune di Zone - Malga Guglielmo di Sotto mt. 1569 ". Il fondo stradale torna ad essere sterrato. Alla sinistra abbiamo una zona recintata e una fontana con una grande vasca. Quasi in piano percorriamo una semicurva verso destra e continuiamo con poca pendenza. Alla sinistra vediamo due pozze vicine tra loro e una fontana con vasca. Presso una semicurva verso destra, poco sotto alla sinistra c' un bacino per la raccolta dell'acqua (m. 1580). In salita superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1585). Sul lato destro della strada ci accompagna una canalina in cemento per lo scolo dell'acqua. In leggera salita percorriamo una curva verso destra e continuiamo in salita con bella vista sul lago in basso alla sinistra (m. 1595). Incrociamo il sentiero 232 Tress - Passei - I Gnaf che, diritto conduce a Rucca in ore 1.50 e dietro a Gasso in ore 1. Nei pressi ci sono un tavolone di legno e relative panche. Continuiamo con la sterrata che, in questo punto, effettua un tornante destrorso (m. 1610). Proseguiamo con poca pendenza. Alla destra vediamo una palina gialla del metanodotto. Superiamo due semicurve sinistra-destra. Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra (m. 1630). In salita arriviamo ad un tornante sinistrorso e continuiamo con poca pendenza (m. 1640). Presso un tornante destrorso, nel prato alla sinistra, troviamo un tavolo di legno con relative panche (m. 1655). Proseguiamo in salita e cominciamo a vedere il Rifugio Almici. Superiamo due semicurve destra-sinistra. La sterrata coperta da due strisce di cemento. Alla destra ci accompagna un muro di pietre a secco (m. 1665). Troviamo un'altra palina gialla mentre il rifugio, per il momento, scompare alla vista (m. 1690). Terminato il muro, vediamo un altra palina del metanodotto (m. 1700). Continuiamo attorniati dai prati. In leggera salita percorriamo una semicurva verso sinistra e un tornante destrorso attraversati da un paio di canaline in cemento (m. 1715). La strada ora completamente sterrata. Alla sinistra vediamo delle mucche al pascolo (m. 1725). Davanti torniamo a vedere il Rifugio Almici mentre in alto alla destra spunta la Cappella del Redentore sulla Cima Castel Bertino, una delle due sommit del M. Guglielmo. Quasi in piano superiamo una semicurva verso destra. Alla sinistra c' una pozza. All'interno di una semicurva verso sinistra troviamo una fontana con vasca. Continuiamo in leggera salita. All'esterno di una semicurva verso destra vediamo due pozze e un'altra fontana con vasca. Alla sinistra abbiamo il muro di recinzione oltre il quale c' la Malga Guglielmo di Sopra (m. 1744). Percorriamo un tornante destrorso trascurando un sentiero che continua diritto verso la Malga Palmarusso di Sotto e Pisogne. Ora la strada ha ancora due strisce di cemento ai lati. Un segnale stradale indica il divieto di accesso ai veicoli (m. 1750). Percorriamo una semicurva verso sinistra seguita da un tornante destrorso (m. 1775). Il fondo stradale interamente coperto dal cemento. Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra. Continuiamo in modo abbastanza ripido. Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1785). Con un muro di pietre alla destra percorriamo una curva verso sinistra (m. 1790). In leggera salita superiamo un tratto sterrato (m. 1800). Continuiamo in salita con due strisce di cemento ai lati. Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1815). Nuovamente su sterrato superiamo una semicurva verso sinistra. Proseguiamo quasi in piano. Dopo un tratto in leggera discesa superiamo una semicurva verso destra e riprendiamo a salire. Alla sinistra torniamo a vedere il lago. Superiamo due semicurve destra-sinistra. Ora il fondo in cemento (m. 1820). Percorriamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo con poca pendenza. Dopo un tornante destrorso riprendiamo a salire (m. 1830). Percorriamo alcuni passi in lievissima salita con vista alla destra sul Monumento al Redentore. Proseguiamo con un tornante sinistrorso e torniamo a salire (m. 1840). Poco dopo ritroviamo le due strisce in cemento sulla strada. Con il fondo interamente coperto da cemento percorriamo un tornante destrorso (m. 1850). Per un tratto la strada sterrata con due strisce di cemento ai lati e poco dopo torna ad essere completamente coperta dal cemento. Percorriamo l'ultimo tornante sinistrorso e raggiungiamo il Rifugio Almici (m. 1861). Tempo impiegato ore 2 - Dislivello m. 695

Descrizione

Il Rifugio Almici sul Monte Guglielmo in provincia di Brescia è un Rifugio privato a conduzione famigliare aperto da maggio a ottobre (tempo permettendo). E’ molto frequentato perché di facile accesso durante l’estate. L’escursionista oltre a godersi un fantastico panorama sul lago d’Iseo e a 360° sulla pianura padana e sulla catena delle Alpi, potrà anche degustare ottimi piatti tipici della tradizione culinaria bresciana.

Link utili

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