Bivacco Bee Lorenzo e Broggini Luigi

Come arrivare · Comunità Montana del Piambello, Lombardia · 640 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
640 m
Posti letto
1
Regione
Lombardia
Comune
Comunità Montana del Piambello

Meteo

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Come arrivare al Bivacco Bee Lorenzo e Broggini Luigi

Il bivacco dedicato a Lorenzo Bee e Luigi Broggini situato su di un torrione roccioso, nel versante orientale della Val Ganna. Il bivacco da un lato addossato alla roccia e dall'altro stato realizzato in muratura. Vi si accede con una serie di passerelle e scalette metalliche. All'interno ci sono: stufa con legna, fornello con bombola, lavandino, alcuni armadietti, due tavoli con panche e alcune sedie. C' anche una branda priva di materasso e coperte. Per raggiungere il bivacco ci sono due sentieri che partono nello stesso punto e quindi si possono unire ad anello. Il primo breve ma ripido mentre il secondo fa un giro pi lungo e sale con minore pendenza. Primo itinerario: da Valganna - s.s. 233 km. 59.4 (sentiero ripido) Usciamo da Varese in direzione nord e dopo Induno Olona ci immettiamo sulla statale della Valganna. Al km. 59.2 troviamo sulla destra l'agriturismo San Gemolo. Duecento metri pi avanti lasciamo la macchina presso uno slargo sulla destra, accanto ad un rudere e a una stanga verde (m. 480). Ci incamminiamo nel bosco su di un ampio sentiero che retrocede, a lato della strada, con poca pendenza. Dopo una curva a sinistra cominciamo a salire e ben presto troviamo alla sinistra l'imbocco del sentiero ripido (m. 490). I segnavia indicano il Bivacco L. Bee L. Broggini a sinistra con la via diretta in ore 0.35 e diritto con la via normale in ore 1.20. In entrambe le direzioni viene anche segnalata una palestra di roccia. Andiamo a sinistra (pi sotto trovi la descrizione dell'altro percorso). Il sentiero sale tra alberi e massi coperti di muschio. Su alcuni alberi vediamo delle bandierine orizzontali di colore rosso-bianco-rosso. Accanto alla seconda bandierina proseguiamo diritto ignorando una traccia che si stacca a destra (m. 505). Alla sinistra del sentiero troviamo un masso di pietra bianca. Poi la pendenza aumenta. Saliamo due rudimentali gradini di pietra collocati tra due massi. Raggiungiamo una zona priva di alberi dove passano i cavi dell'alta tensione. Alla sinistra c' un traliccio. Il sentiero si divide e seguendo i bolli proseguiamo diritto attraversando una zona di arbusti e passando sotto i cavi (m. 535). Poi rientriamo nel bosco e cominciamo a salire ripidamente. Dopo un tornante sinistrorso, percorriamo pochi passi in piano passando accanto ad un alberello cresciuto sopra al sentiero (m. 560). Subito dopo torniamo a salire ripidamente fino ad una curva a sinistra oltre la quale la pendenza diminuisce un poco. Continuiamo con altre ripide serpentine (m. 580). Sbuchiamo poi davanti ad una madonnina collocata in una nicchia nella roccia (m. 610). Qui dalla destra si innesta l'altro percorso. Alla sinistra c' una panchina. I segnavia indicano verso destra: Sas di Ladar 0.5, Passo del Vescovo 0.15; a sinistra: Bivacco B.L - B.L. Andiamo a sinistra quasi in piano. Poco dopo troviamo un sentiero che sale a destra. I segnavia indicano diritto: San Bernardo 1.10, Poncione di Ganna 0.50; a destra: Cresta Colombo II g. Continuiamo diritto, a mezza costa, dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa. Passiamo sotto i rami di un grande faggio proteso verso il sentiero. Alla destra troviamo la parete di roccia in alto alla quale stato costruito il bivacco che per, da questo punto, non visibile. Alla sinistra, attaccato ad un faggio, c' un attrezzo in ferro che probabilmente fa parte di una carrucola di servizio al bivacco. Continuiamo in modo abbastanza ripido con delle serpentine. Scavalchiamo un tronco che sbarra il cammino accanto ad una bandierina dipinta su un albero che a differenza delle altre di colore verde-bianco-verde. Troviamo poi un altro attrezzo di ferro identico al precedente e una palina (m. 620). Volgendo lo sguardo a destra, vediamo in alto il bivacco e la serie di passerelle e scalette per raggiungerlo. Lasciamo pertanto il sentiero che prosegue e pieghiamo a destra. Saliamo verso un cavo legato agli alberi che ci assicura alla destra. Poi in piano camminiamo su di una passerella verde realizzata con listelli di ferro. Accompagnati dal cavo alla destra saliamo una scala a pioli addossata al pendio. Un paio di pioli sono mancanti. Giunti in cima giriamo a destra e accompagnati da protezioni metalliche saliamo tre piccole scale a pioli composte rispettivamente da quattro, cinque e sei gradini. Raggiungiamo cos un ballatoio in ferro traforato, alla destra del quale ci sono la targa e la porta di ingresso del bivacco.

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