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Rifugio Bertarelli Guido-Quinto Alpini
Come arrivare · Valfurva, Lombardia · 2878 m · Rifugio custodito
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Rifugio custodito
Quota
2878 m
Posti letto
56
Regione
Lombardia
Localita
Val Zebrù
Comune
Valfurva
Itinerari
29/12/2023 SO, Valfurva D+ 950 m MS Ovest
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Bertarelli Guido-Quinto Alpini
Il Rifugio Quinto Alpini situato su di un costone roccioso ai piedi del Monte Zebr.
Accanto c' il Rifugio Bertarelli che viene utilizzato principalmente come locale invernale.
Primo itinerario: da Niblogo lungo la Val Zebr
Questa lunga camminata ci porta nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Nella prima parte della nostra escursione seguiremo la sterrata di fondovalle, camminando accanto al torrente e superando via via diverse baite.
A sinistra avremo la catena formata del Monte Cristallo (m. 3431) e delle Cime di Campo (m. 3480); a destra il Monte Forcellino (m. 2842) e
alle nostre spalle la Cima Piazzi (m. 3439). Pi avanti inizieremo a vedere di fronte a noi la splendida piramide del Gran Zebr (m. 3851).
Dopo la Baita del Pastore la valle si divide; lasceremo a destra il sentiero che sale al Passo Zebr (m. 3005) e piegando a sinistra inizieremo
a salire ripidamente lungo la vallata del Rin Mar verso il rifugio e le cime che lo circondano (Thurwieser m. 3652, Zebr m. 3735, Gran Zebr m. 3851).
Per raggiungere l'imbocco della Val Zebr, a Bormio, prendiamo la SP 29 del Gavia (ex SS 300). Superiamo la frazione di Uzza e arriviamo a S. Nicol dove continuiamo con la strada che, a sinistra,
sale con vari tornanti panoramici fino a Niblogo.
Alla fine dell'abitato, dove termina l'asfalto, alla destra troviamo un parcheggio e la baita/bar del Centro Informazioni Turistiche (m. 1600). I segnavia indicano: Niblogo 1595 m; diritto: Val Zebr;
diritto con il percorso 529: Baite Zebr a ore 1.10, Baite di Campo a ore 2.20, Baita del Pastore a ore 2.50, Rifugio V Alpini a ore 5, Passi
di Zebr a ore 5.30, Rifugio Pizzini a ore 6.20; diritto con il percorso 527: Pradaccio a ore 0.50, Baite Cavallaro a ore 2.10, Baite Confinale a ore 2.50, Baite Ables a ore 4,
S. Caterina a ore 4.20, Rifugio Forni a ore 5.30; dietro con il percorso 529/569: S. Antonio a ore 0.40, S. Nicol a ore 0.40. Da questo punto il traffico consentito solo
agli automezzi autorizzati.
A disposizione di chi non volesse camminare c' un servizio navetta che, al costo di dieci euro a persona, percorre tutto il fondovalle fino
alla Baita del Pastore (m. 2166). Le navette partono solo se hanno a bordo almeno cinque persone e pertanto i tempi di attesa potrebbero essere lunghi.
Ci incamminiamo quasi in piano sulla sterrata. Sulla destra c' una lunga staccionata in legno che protegge dal ripido fondovalle dove scorre il Torrente Zebr.
Pi avanti, ignorata una stradina sulla destra che scende al torrente e guadato un ruscello, arriviamo al Ponte Tre Croci (m. 1619).
Sulla sinistra c' un'area pic-nic e appunto le tre croci in legno che danno il nome a questa zona.
I segnavia indicano sulla destra, superando il ponte: il giro del Forcellino, Predaccio, Cavallaro, Confinale e S. Gottardo; mentre continuando
con la sterrata: Val Zebr, V Alpini, Passi Zebr.
Inoltre viene segnalato il ristoro Zebr a 250 metri.
Continuando con la sterrata, troviamo ben presto un ponticello di legno con il quale passiamo alla destra del torrente.
Su un masso vediamo per la prima volta un segnavia a bandierina con il numero 29 che identifica il nostro percorso.
Circondati dai pini iniziamo a salire e raggiungiamo il ristoro Zebr in localit I Plaz (m. 1660). Nei pressi ci sono alcune panchine.
Dopo un tornante, dove c' una vecchia costruzione e una mangiatoria per i cervi del parco, la salita diviene un poco pi ripida.
Un sentiero tra gli alberi consente di tagliare alcuni tornanti e abbreviare il cammino.
Questo tratto termina quando troviamo sulla destra un'altra deviazione per Predaccio e S. Gottardo.
Continuiamo in piano e raggiungiamo una fontanella.
Proseguiamo poi in lieve salita. Il torrente alla nostra sinistra ben incanalato artificialmente e fa alcuni piccoli salti.
Con un ponte di legno (m. 1735) passiamo alla sinistra del torrente e, salendo con alcuni tornanti, superiamo l'area pic-nic Zebr di
Fuori (m. 1790).
Pi avanti, a sinistra si stacca il sentiero n. 23 per Ables, Ardof e Solaz.
Tra pascoli, abeti e larici, arriviamo alle baite di Zebr di Fuori (m. 1825).
Presso un'ansa della montagna superiamo un corso d'acqua che scende da sinistra e, ben sistemato dall'intervento dell'uomo, passa sopra
la strada e va a gettarsi sulla destra nel Torrente Zebr.
Da qui al Rifugio Campo ne troveremo altri sette (non star a elencarli tutti); durante l'estate probabilmente
li troveremo in secca a meno di passare di qua mentre sta piovendo o ha smesso da poco.
Ignorato un sentiero che scende a destra continuiamo in leggera salita.
In basso a destra c' una baita, pi avanti ancora delle altre, sulla sinistra c' una croce: siamo il localit Zebr dal Giardin (m. 1866).
Superate le baite e l'area pic-nic di Zebr di Dentro (m. 1872) continuiamo in lieve discesa fino ad arrivare in piano a Zebr da
Bign (m. 1869) dove troviamo una baita e una croce.
Le successive baite che raggiungiamo sono quelle di Chitomas (m. 1881), poi con lievi saliscendi arriviamo all'area pic-nic di Pec (m. 1900).
Con un altro ponticello di legno riattraversiamo il torrente e ignoriamo il sentiero che sale alle Baite Pec.
Continuiamo in leggera salita e poi in piano. Superato ancora il torrente con un altro ponte raggiungiamo le Baite di Premighem (m. 1923).
In lieve salita circondati da pini mughi arriviamo ad un altro ponte, superato il quale entriamo in una zona prativa ove ci sono alcune baite e
un posto di ristoro. Siamo in localit Campo di Fuori (m. 1947).
Continuiamo per prati in lieve salita.
A destra si stacca un ripido sentiero per il Passo del Forcellino, Val Saline e Cavallaro. Un altro segnavia indica di fronte a noi il Rifugio V Alpini.
Ancora pochi passi e raggiungiamo Campo di Mezzo e il Rifugio Campo (m. 2000) costruito seguendo lo stile
delle baite della valle.
Continuiamo quasi in piano. Superata una croce, passiamo tra una baita diroccata e un baitello.
Il solito cartello del parco informa che siamo in localit Campo di Dentro (m. 2009).
Un segnavia indica sulla destra un altro sentiero per il Forcellino.
Passiamo su un ponticello; nei pressi ci sono alcune panchine.
Pi avanti raggiungiamo un altro ponte in legno con il quale torniamo alla sinistra del torrente.
La strada gira a sinistra e torna leggermente a salire. In questo tratto il Monte Cristallo si erge maestoso di fronte a noi.
Prima e dopo il successivo tornante verso destra, un ruscello scorre sotto la stradina. A sinistra ci sono alcune panche.
Guadiamo un piccolo corso d'acqua che attraversa la sterrata e poi percorriamo un tratto con maggiore pendenza.
Superato un ponticello in legno senza le sponde, arriviamo alla Baita del Pastore (m. 2166).
Da questo punto il transito interdetto a tutti.
Un segnavia indica il Rifugio Quinto Alpini davanti a noi.
La stradina ora sale decisamente con vari tornanti e lo sguardo pu finalmente spaziare su tutta la parte alta della vallata.
Sul lato destro vediamo una cascata e un sentiero che sale al Passo dello Zebr.
Superiamo un cartello che indica il Rifugio V Alpini a ore 1.45 (m. 2280).
Ancora qualche ripida curva e raggiungiamo diversi massi franati sopra il percorso (m. 2320).
Inizialmente procediamo con un sentierino tra l'erba sulla destra poi, superato un altro cartello che indica il rifugio e una rudimentale panca,
passiamo sopra gli sfasciumi. Pi in alto a sinistra ben visibile un masso che riporta la data, 18 settembre 2004, in cui le pietre franarono.
Superato questo tratto e un ponticello di legno, riprendiamo la stradina e alterniamo alcuni tratti pi o meno ripidi cominciando a vedere
lass in alto le minuscole sagome dei Rifugi Quinto Alpini e Bertarelli.
In leggera salita percorriamo poi un'ampia curva a sinistra in posizione sopraelevata tra la vallata del Rin Mar alla nostra sinistra ed un
piccolo valloncello a destra (m. 2520).
Pi avanti iniziamo a salire decisamente (m. 2650). Di tanto in tanto vediamo delle frecce rosse dipinte sulle pietre.
Saliamo in una pietrosa valletta tra lo sperone roccioso dove sorge il rifugio e il costone della Cima della Miniera dal quale arriva con percorso
quasi pianeggiante il sentiero che proviene dal Rifugio Pizzini Frattola passando per il Passo
dello Zebr (descritto nel secondo itinerario).
I due sentieri si uniscono davanti ad un grosso masso (m. 2750). Qui ci sono i segnavia che indicano le tre direzioni: Quinto Alpini diritto, Passo
Zebr a destra e Baita del Pastore alle nostre spalle.
Dopo un paio di tornanti cominciamo a vedere la bandiera del rifugio (m. 2810).
Percorriamo altri due tornanti ed un'ampia curva a sinistra guadando un torrente (m. 2865).
Poi con minore pendenza e alcuni zig-zag arriviamo al rifugio.
Descrizione
Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio , a 2877 m, fra le vette del gruppo dell ’Ortles-Cevedale il Rifugio Quinto Alpini offre un ambiente confortevole con cucina tipica e curata, bar e camere da 6 a 8 posti alcune con bagno privato. Il rifugio è punto di partenza per numerose ascensioni ed escursioni il rifugio, con i suoi 45 posti, è meta e base d’appoggio per escursionisti ed alpinisti alla ricerca della pace e delle emozioni . Punto panoramico ideale per l’avvistamento degli animali selvatici del Parco Nazionale dello Stelvio come il gipeto, l’ermellino, la volpe e gli stambecchi. Il rifugio è di proprietà del Cai Milano. Il rifugio è punto tappa del tour ad anello a piedi o in mtb del Giro del Confinale – 4, 3 giorni, 2 giorni. Scopri il nostro sito www.rifugioquintoalpini.it Scopri anche il sito del giro del confinale, www.girodelconfinale.it il tour ad anello nel cuore dell’Ortles-cevedale, Parco Nazionale dello Stelvio.
Link utili
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