Bivacco Bonelli

Come arrivare · Acceglio, Piemonte · 2328 m · Bivacco

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Bivacco
Quota
2328 m
Posti letto
12
Regione
Piemonte
Localita
Lago d'Apzoi, Comune di Acceglio
Comune
Acceglio

Meteo

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Come arrivare al Bivacco Bonelli

Itinerario 14.04 , All'inizio del posteggio presso le Sorgenti del Maira (1623 m) si stacca a destra una ripida rampa (segnavia S13) che in qualche decina di metri porta su un crinale. Si prosegue a sinistra su una sorta di mulattiera ignorando, poco dopo, sia il sentiero a destra che scende su Chiappera sia il successivo bivio a sinistra, che riporta verso la partenza dell'itinerario. Si continua diritti per molteplici direzioni ( Colle del Sautron , Colle delle Munie , Grange Pausa ), si supera un traliccio per le telecomunicazioni, quindi ci si immette su un'altra mulattiera, proveniente anch'essa dalle Sorgenti del Maira , che si segue verso destra. La bella radura che ospita le Sorgenti del Maira è un piccolo dedalo di stradine e sentieri, più facili da percorrere che da descrivere. In alternativa al percorso sopra riportato, si può attraversare il posteggio verso ovest fino al suo termine, continuando quindi sulla mulattiera che si ricollega in breve al tracciato principale. Con una ripida ma breve salita ci si immette su una rotabile sterrata ex militare, dove si presentano tre alternative 9 : attraversandola ed imboccando il sentiero di fronte si sale al Lago Visaisa , al Bivacco Bonelli e al Colle delle Munie (segnavia S13, " Sentiero Pier Giorgio Frassati "); percorrendola in discesa verso sinistra si ritorna alle Sorgenti del Maira ; seguendola in salita verso destra si procede per il Passo della Cavalla , il Bivacco Sartore e il Colle del Sautron . Il Sentiero Pier Giorgio Frassati della Val Maira A Pier Giorgio Frassati , torinese nato agli inizi del '900 e beatificato da Giovanni Paolo II nel 1990, sono dedicati numerosi sentieri in tutta Italia. In Valle Maira, il sentiero a lui intitolato compie un lungo anello con partenza dalle Sorgenti del Maira , passando per il Passo della Cavalla , il Colle delle Munie ed il Bivacco Bonelli . L'itinerario qui descritto segue una parte del sentiero Pier Giorgio Frassati ; la parte restante è descritta nell' Itinerario 14.05 . [Pier Giorgio Frassati, il Beato] Si attraversa dunque la rotabile, seguendo il sentiero che s'innalza deciso con strette svolte tra i larici. Un traverso in diagonale 4 , a tratti abbastanza ripido, serpeggia a lungo nel rado lariceto e termina con alcuni altri tornanti. Qui si incontra una evidente traccia sulla destra per i ruderi dell' Albergo Rifugio Principe di Piemonte , che si tralascia, seguita subito dopo da una seconda diramazione, sempre sulla destra. L' Albergo Rifugio Principe di Piemonte Sulla sella, poco a destra del sentiero, si trovano i ruderi dell' Albergo Rifugio Principe di Piemonte 12 : intitolato al futuro Re Umberto, fu inaugurato il 25 giugno 1911 alla presenza di una nutrita folla e dell'allora Ministro Giovanni Giolitti. Voluto da tal Silvio Turra di Acceglio, ha ospitato per poco più di un decennio villeggianti provenienti da Acceglio, famiglie degli ufficiali dislocati nell'alta Val Maira per i campi militari estivi, escursionisti e alpinisti diretti ai passi e alle vette soprastanti. Con l'arrivo della prima guerra mondiale, a solo pochi anni dall'inaugurazione, diminuì sensibilmente la frequentazione dell'albergo e iniziò il suo lento declino. Nel 1924 andò misteriosamente distrutto in un incendio, che voci attendibili ritennero di natura dolosa, vista anche la congrua polizza assicurativa che copriva la struttura. [Pannello informativo in loco] [Montagne Nostre n.155, p.32] Sia imboccandola, sia proseguendo diritti sul sentiero principale, si raggiunge l'ormai vicinissima selletta 11 che chiude la conca del Lago Visaisa . Proprio sulla selletta, un ulteriore sentiero si stacca a destra, tocca i vicini ruderi dell' Albergo Rifugio Principe di Piemonte e inizia a scendere nella profonda depressione. Aggirati i resti delle Grange Visaisa sottane , il sentiero conduce infine sulle sponde del Lago Visaisa (1900 m, 1:10 - 1:20 ore dalle Sorgenti del Maira ) 2 7 , circondato da un bel lariceto. La deviazione, che comporta un dislivello di una novantina di metri e richiede, tra andata e ritorno, 25 - 30 minuti, è decisamente consigliata. Proseguendo verso sud-est, si taglia in diagonale con lieve pendenza una conoide detritica inerbita, poi si attraversa un boschetto di larici. Usciti dal bosco, il percorso, tra detriti e magra erba, aggira in quota sulla destra orografica la conca del Lago Visaisa , sempre visibile in basso, quindi riprende a salire con numerosi tornanti, ora stretti ora più ampi, ma sempre abbastanza ripidi 13 . L'ascesa continua con svariati tornantini lungo la china di un accumulo detritico, a fianco di imponenti pareti. Superato un minuscolo pianoro erboso, il sentiero volge a ovest e, con poche svolte regolari, giunge alla sommità della balza 14 che chiude verso valle la conca del Lago d'Apsoi . Si accede così ad un bellissimo pianoro, e la pendenza del sentiero finalmente diminuisce. Si lascia subito a sinistra il bivio per il Colle d'Enchiausa (segnavia S14) e si prosegue innanzi fino al successivo bivio. Si lascia temporaneamente il segnavia S13 per il Colle delle Munie e si prende a sinistra, per raggiungere il vicino Bivacco Bonelli (2322 m, 2:05 - 2:25 ore dalle Sorgenti del Maira ) 3 . Il Bivacco Bonelli Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Bivacco Bonelli . Proprio di fronte alla piccola struttura ricettiva, un'evidente traccia scende per prati al sottostante Lago d'Apsoi (2295 m) 5 15 . Il tempo necessario è di qualche minuto e dislivello è solo di una ventina di metri; anche in questo caso, la digressione è vivamente consigliata. Dal bivacco una evidente traccia non segnalata si dirige a nord-ovest e torna in breve sul sentiero S13, abbandonato poco prima. Lo si segue verso sinistra, rimontando salendo con poche svolte una china erbosa che conduce ad ampi pianori pascolivi 8 16 . In successione si incontrano tre diramazioni a sinistra a breve distanza tra loro: la prima è una traccia che si ricollega al sentiero per il Colle di Villadel , mentre la seconda è il sentiero segnalato per il Colle di Villadel ; le prime due vanno ignorate, la terza va invece percorsa per raggiungere il vicino ma pittoresco Lago delle Munie (2393 m, 0:20 ore dal Bivacco Bonelli ) 6 17 . Il Lago delle Munie Questo piccolo laghetto è situato in una posizione spettacolare, con il Monte Oronaye e l' Auto Vallonasso che si specchiano nelle sue acque. Pochi metri a nord-ovest delle sue sponde si trova anche una piccola sorgente. Alcune guide e cartine indicano ancora questo laghetto come Lago delle Marie . Posso ipotizzare che questa denominazione derivi da un errore di trascrizione dalla vecchia carta militare della zona, nella quale le lettere 'un' del toponimo "Munie", scritte in corsivo, risultano parzialmente coperte da altri elementi topografici della carta, tanto da farle confondere con le lettere 'ar' e dar luogo alla parola "Marie" 1 . Il toponimo "Munie" deriva invece da 'munio', ovvero monaca, ed indicava come i pascoli fossero divenuti proprietà delle monache cistercensi del monastero di Dronero, a seguito di una donazione del Marchese di Saluzzo. [-] Ritornati sui propri passi al sentiero principale, si continua l'agevole ascesa tra arrotondati dossi prativi. Quando il sentiero si biforca, di trascura il ramo di destra per il Passo della Cavalla (segnavia S15) e ci si tiene a sinistra. Poco oltre, lasciato a sinistra un laghetto non nominato a quota 2405, una traccia non segnalata si stacca a destra ancora per il Passo della Cavalla , mentre il sentiero piega deciso a sinistra. Proseguendo su pendii erbosi, si lascia sulla destra un secondo laghetto non nominato a quota 2439 quindi, con un traverso più ripido e pochi stretti tornanti sul pendio detritico inerbito si giunge al Colle delle Munie (2532 m, 0:30 - 0:35 ore dal Lago delle Munie ) 20 18 19 . Sul colle è posizionato un cippo di confine risalente al 1823. La revisione dei confini tra Stato Sa Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallemaira/1404.htm

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