Rifugio C.A.I Formazza

Come arrivare · Formazza, Piemonte · 2200 m · Capanna sociale

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Capanna sociale
Quota
2200 m
Posti letto
24
Regione
Piemonte
Localita
Val Toggia
Comune
Formazza
Itinerari
05/10/2024 VB, Formazza D+ 588 m E Sud

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Come arrivare al Rifugio C.A.I Formazza

da Gravellona Toce, si segue la superstrada del Sempione (SS33) fino a Crevoladossola, dove si prende l’uscita per Crodo e la Val Formazza. Si segue ora la SS659 superando in successione i centri abitati di Roledo, Crodo e Baceno, dove si trascura a sinistra la diramazione che porta all’Alpe Devero, e si prosegue a destra toccando Premia, Piedilago, Foppiano, Chiesa e più in alto Valdo e Canza, dove la strada sale dapprima con alcune gallerie e una fitta serie di tornanti fino a raggiungere la conca dove scende la cascata del Toce, località nota come La Frua. Si procede ancora verso Riale (testata della valle) fino a raggiungere un ampio pianoro con grandi possibilità di parcheggio, dove si lasciano le auto. (80 km da Gravellona Toce). Dal parcheggio di Riale, si segue inizialmente la strada sterrata che sale verso il Passo di San Giacomo, abbandonandola dopo alcuni tornanti per imboccare il sentiero segnalato con segnavia G20 (che tagliando decisamente la strada, con percorso abbastanza diretto, prende rapidamente quota) che porta nuovamente a raggiungere la strada nei pressi di un tornante, dove diventa pianeggiante, a quota 2050 m, non lontano dall’Alpe Toggia. Seguendo la pianeggiante strada sterrata in breve si raggiunge il Rifugio Maria Luisa m. 2160 (ottimo punto d’appoggio per diverse salite in zona, tra le quali la via normale italiana al Monte Basodino). Dal rifugio, si prosegue brevemente lungo la strada sterrata fino al primo tornante, dove occorre volgere a sinistra (segnavia rossi e cartello indicatore per la Punta Valrossa, segnavia G28) entrando nella Valrossa. Il sentiero risale la parte destra del vallone, toccando in breve la spianata erbosa dove è ubicata la Baita Darioli m. 2235. Oltrepassata la baita, il sentiero supera un avvallamento erboso e poi riprende a salire a destra del Rio Rotental, con una serie di serpentine, supera una strettoia e raggiunge l’inizio di una valletta, dove si attraversa il rio e ci si porta a sinistra. Arrivati nei pressi di un bivio (presente una palina segnaletica con indicazioni per il Lago Brunni, segnavia G28A) si abbandona il sentiero principale che si inoltra nell’anfiteatro compreso tra la Punta di Elgio (a destra) e la Punta Valrossa (a sinistra). Si piega a sinistra, traversando il Rio Rotental, salendo inizialmente su terreno pianeggiante, per salire gradualmente con varie serpentine fino a raggiungere uno spallone erboso posto di fronte al Corno Mutt. Si prosegue salendo a sinistra per dossi erbosi fino a raggiungere la conca posta tra il Corno Brunni (a sinistra) ed il Corno Mutt (a destra). Si tralascia il sentiero segnalato (che porta al Lago Brunni) e si scende di pochi metri in un invaso, dove a volte è presente un piccolo laghetto. Si individua una labile traccia che sale a destra per una ripida china erbosa sul versante SO del Corno Mutt, che più in alto diventa detritica. Sempre su terreno ripido e in qualche tratto malagevole si sale con percorso diretto verso le roccette che sostengono la vetta. Arrivati sotto la fascia rocciosa, si piega a destra e si risalgono le ripide ma non difficili roccette (passi di I e qualche metro di II evitabile) che portano direttamente in cima, dove si trova solo un piccolo e semplice ometto di pietre. Volendo evitare il tratto finale delle roccette, c’è una cengia diagonale che sale a destra e poi su erba e pietrame ripidi (senza difficoltà) conduce in vetta. In discesa non rimane che seguire a ritroso lo stesso itinerario di salita.

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