Rifugio Ca' Runcasch
Come arrivare · Lanzada, Lombardia · 2170 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
2170 m
Regione
Lombardia
Localita
Campagneda — Malenco
Comune
Lanzada
Itinerari
12/08/2021 SO, Lanzada D+ 1932 m PD- Nord-Est
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Ca' Runcasch
Il Rifugio Ca Runcasch situato nella Piana di Campagneda tra la magnifica piramide del Pizzo Scalino (m. 3323) e il torrione della Cima Sasso Moro (m. 3108)
tra i quali, in lontananza, spicca la vetta del Disgrazia (m. 3678).
Eredita il suo nome dalla vecchia Baita di Runcasch, un tempo casa di ricovero per i pastori che portavano in estate i loro armenti negli alti pascoli alpini.
Runcasch significa pernice bianca, volatile che era un tempo frequentatore del luogo.
A Sondrio prendiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Val Malenco. Al km. 13.5 deviamo a destra. Superate Lanzada e Franscia, proseguiamo
con sei
chilometri di tornanti fino a Campo Moro (m. 1990).
Primo Itinerario: da Campomoro
Lasciamo l'auto nel vasto parcheggio sotto il Rifugio Zoia , di fronte al lago. Alla destra di una fontana, troviamo la stradina che sale a questo rifugio.
Alcuni segnavia indicano con il sentiero 346/301: Alpe Prabello e Rif. Cristina a ore 1.10, Passo degli Ometti a ore 2.40; con il sentiero 346: Rifugio
Zoia a
ore 0.05, Alpe Campagneda a ore 0.50, Rif. C Runcasch a ore 0.50.
Ci incamminiamo in salita su questa stradina. Arrivati ad un bivio, seguendo le indicazioni, continuiamo a sinistra con la vecchia mulattiera.
Passiamo sotto i cavi della teleferica di servizio. Un cartello avverte di prestare attenzione.
Percorriamo un tornante verso destra e raggiungiamo il Rifugio Zoia (m. 2021).
Il sentiero prosegue sulla sinistra; alcuni segnavia indicano il sentiero 346 per l'Alpe Campagneda a ore 0.40, il Passo di Campagneda a ore 2.20 e il Monte
Spondascia a ore 2.30.
Gi possiamo ammirare verso sud l'imponente piramide dello Scalino, al quale ci avvicineremo, mentre sull'altro lato ci accompagner per un tratto la vista sul
sottostante Lago di Campomoro.
Mentre procediamo tra pini silvestri e rododendri, passiamo accanto ad un grande masso sotto il quale stato collocato un quadretto raffigurante una madonnina.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione e percorriamo un tratto con lievi saliscendi con vista sulla diga del Lago di Alpe Gera e sul soprastante Ghiacciaio
Fellaria (in piccolo riusciamo a distinguere sulla sinistra anche il Rifugio Bignami m. 2401).
Superiamo un casello dell'acquedotto e torniamo a salire tra rocce e radi larici ignorando un sentierino sulla destra.
Dopo aver percorso un altro breve tratto in piano, riprendiamo a salire e raggiungiamo la Falesia dello Zoia (m. 2100). Qui troviamo dapprima un grosso masso
sporgente e poi una parete attrezzata come palestra di roccia con varie vie di salita (quinto, sesto e settimo grado).
Passando sotto un tubo nero, percorriamo un breve tratto in discesa e poi torniamo a salire.
Lasciamo a sinistra un altro casello dell'acquedotto con una freccia rossa che indica il Rifugio Zoia alle nostre spalle.
Quasi in piano, superiamo alcuni rigagnoli che attraversano il cammino e raggiungiamo un bivio dove i segnavia indicano a sinistra: il Monte Spondascia a ore
2.10; diritto: l'Alpe Campagneda a ore 0.20, i Laghi e il Passo di Campagneda a ore 2.
Troviamo poi un paletto in legno con il segnavia 1B. Ora il Pizzo Scalino si erge di fronte a noi (m. 2160).
Scendiamo in una valletta percorsa da un torrente.
Poi ci immettiamo su di una pianeggiante stradina sterrata. Dalla destra arriva il percorso descritto nel secondo itinerario.
Andiamo a sinistra e con un ponte attraversiamo il torrente. Alla destra ci sono le baite dell'Alpe Campagneda.
Diversi segnavia indicano: Alpe Campagneda m. 2140; diritto (sent. 346): Rifugio C Runcasch a ore 0.05, Laghi di Campagneda a ore 0.50, Passo di Campagneda a
ore 1.40; a destra (sent. 346/1): A. Prabello a ore 0.30, Rifugio Cristina a ore 0.30, Passo degli Ometti a ore 2; a sinistra (sent. 346): Campo Moro a ore
0.30.
Continuiamo diritto lungo la sterrata e, in leggera salita, raggiungiamo il rifugio.
Descrizione
Ca Runcasch , un tempo baita di pastori locali, è oggi rifugio alpino, raggiungibile in soli 45 minuti di facile cammino . Aperto estate ed inverno. Offre servizio di alberghetto. Camere 2/4 posti riscaldate, con servizio privato, e camerate per gruppi . Saletta privata per attività di lavoro, studio o per attività ludiche. La cucina curata dallo stesso gestore offre piatti tipici della zona, dalle polente taragne con spiedini, brasati e salmì ai pizzocheri o gnocchetti fatti in casa, per poi concludere con dolci di nostra produzione. Innumerevoli le passeggiate disponibili, dal semplice raggiungimento di rifugi alpini alle più impegnative salite verso le vette che fanno da sentinella al rifugio Ca Runcasch . Punto di passaggio dell’Alta Via della Val Malenco e della Via Alpina . Nei pressi del rifugio troviamo laghetti alpini, falesie di arrampicata, lavorazione di latticini per quanto concerne la bella stagione, mentre in inverno possibilità di ciaspolate il giorno o al chiaro di luna, sci alpino, oppure …semplice relax ! AD UN PASSO DAL PARADISO TERRESTRE ! Si affittano ciaspole, bob e slittini
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