Bivacco Carmagnola
Come arrivare · Acceglio, Piemonte · 2843 m · Capanna
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Capanna
Quota
2843 m
Posti letto
9
Regione
Piemonte
Localita
La Colletta, Comune di Acceglio
Comune
Acceglio
Itinerari
23/08/2025 CN, Stroppo D+ 1350 m MC+, MC+, S1 Tutte
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Come arrivare al Bivacco Carmagnola
Itinerario 14.27
Dalla
Cappella della Madonna delle Grazie
(1990 m)
1
si continua lungo la strada sterrata che sale adagio
sul versante sinistro orografico del vallone.
Si trascura la diramazione di destra per le
Grange Giacomarda
2
e subito oltre si attraversa il
Rio Mollasco
su un grosso ponte.
Prima del ponte si incontra il divieto di
transito per le vetture private e diventa obbligatorio proseguire a piedi.
La strada si sposta sulla destra orografica e, dopo un lunghissimo tornante
raggiunge le
Grange Morletto
(2232 m).
Appena prima delle grange, passando in mezzo a due piccole pozze,
si stacca a sinistra una traccia di sentiero.
Questa si ricollega ad un'altra traccia, anch'essa poco evidente
(ma caratterizzata da segnavia T18) per il
Colle di Rui ,
che origina, sempre a sinistra della rotabile,
circa 600 metri prima delle grange.
L'ascesa della
Valle di Traversiera
continua un po' monotona
3 ;
intorno a quota 2360 si trascurano due
diramazioni: la prima, a destra, con una strada sterrata per il
Gias Traversiera; la seconda, a sinistra, con una pista sterrata
che raggiunge una vecchia cava.
Giunti a quota 2490 circa, quando la sterrata volge a destra (nord-est),
un unico segnavia a vernice su un masso segnala il bivio con il sentiero per
La Colletta
(segnavia T11).
Chi non se la sentisse di seguire il sentiero, può semplicemente seguire
la strada sterrata, che conduce senza difficoltà alcuna fino al
Bivacco Carmagnola .
In questo caso il tempo complessivo per raggiungerlo si allunga
solo di una decina di minuti, mentre la distanza aumenta di 1250 metri circa.
Abbandonata la strada, si segue il sentiero (invero una labile traccia)
che sale per prati a fianco di una colata di detriti, poi svolta a destra
diventa evidente. Il sentiero s'innalza brevemente con un paio di tornanti,
poi, presso una sorta di pianoro, scompare nuovamente.
Le tracce più evidenti, fuorvianti, che portano a destra ad attraversare
un piccolo impluvio, sono lasciate dal bestiame al pascolo;
il sentiero invece piega a sinistra
(nord-ovest, tacche bianco-rosse su un lontano masso) e,
tornato evidente, dopo due tornanti inizia un lunghissimo diagonale
tra sterminati pendii di magra erba.
Il terreno è piuttosto agevole, anche nel caso ci si sposti fuori
dal sentiero. In caso di dubbi sulla direzione da seguire, si deve comunque
rimanere sulla destra orografica del vallone, tenendo quindi alla propria
destra il profondo solco nel quale scorre il
Rio Mollasco .
Avvicinandosi alla testata del vallone, il sentiero diventa più ripido
e sovente sale lungo la linea di massima pendenza. A tratti, seppur assai labile,
appare il tracciato a tornanti di quella che forse era una vecchia mulattiera
militare.
I segnavia conducono quindi a destra, in direzione di una grossa colata di blocchi rocciosi
verdastri (ofioliti). Una volta raggiunti i detriti, nonostante il tracciato della
vecchia mulattiera che appare innanzi, non li si attraversa ma si sale a sinistra,
senza percorso obbligato, fino ad immettersi sulla rotabile sterrata precedentemente
abbandonata.
Si segue la strada verso sinistra e, dopo il primo tornante (tagliato anche da
una breve scorciatoia), si ignora a sinistra il brevissimo sentiero per il valico de
La Colletta
(2830 m)
4 .
La breve digressione al panoramico valico è consigliata. Qui si incontrano, da sinistra:
il sentiero per il
Monte Bellino
(segnavia T28),
il sentiero per il
Colle di Bellino
e il sentiero per le
Grange dell'Autaret .
A destra, invece, una evidente traccia unisce il colle al
Bivacco Carmagnola .
Percorso un altro centinaio di metri, si imbocca a sinistra la deviazione
per il piccolo
Bivacco Carmagnola
(2840 m, 2:45 - 3:05 ore dalla
Cappella della Madonna delle Grazie )
5 7 ,
ricavato dai ruderi di un vecchio edificio militare.
Il Bivacco Carmagnola
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Bivacco Carmagnola .
Ritornati sullo sterrato principale, si arriva quasi subito
anche alla vecchia casermetta costruita a difesa del valico de
La Colletta ,
fino a pochi anni fa utilizzata dal CAI di Carmagnola come Capanna Sociale
e ora dismessa a favore del nuovo bivacco.
Oltre l'edificio, un buon sentiero si allunga sul crinale
6 ,
superando una primo blocco in calcestruzzo di un'Opera del
Vallo Alpino e raggiungendone un secondo.
La depressione dello spartiacque compresa tra i due blocchi d'armi
era indicata come il valico de
La Colletta ,
sia dalla vecchia segnaletica verticale (ancora in situ seppur molto danneggiata),
sia da alcuna cartografia.
Proprio di fronte al malloppo in calcestruzzo si ignora il sentiero
che si allunga a destra, tenendosi poso sotto lo spartiacque, diretto al
Monte Faraut .
Si aggira invece la fortificazione a sinistra e si segue, alle sue spalle,
la più che evidente traccia
8
che sale sul
Buc Faraut
(2911 m, 0:10 - 0:15 ore dal
Bivacco Carmagnola
9 ,
seguendo fedelmente l'esile ma semplice crinale.
Altre informazioni
Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallemaira/1427.htm
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