Rifugio Cassana

Come arrivare · Livigno - Alta Valtellina, Lombardia · 2601 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
2601 m
Regione
Lombardia
Localita
Passo di Cassana — Federia
Comune
Livigno - Alta Valtellina

Meteo

Caricamento previsioni…

Dati meteo da Open-Meteo

Contatti

Come arrivare al Rifugio Cassana

Il Rifugio Cassana, ricavato negli anni 80 dalla ristrutturazione di una vecchia caserma, situato poco sotto l'omonimo passo tra l'Italia e la Svizzera, e gode di una bella vista panoramica sulla maggior parte delle cime dell' Alta Rezia. Localit di partenza della nostra escursione Livigno raggiungibile da Bormio con la statale 301 attraverso i Passi del Foscagno (m. 2291) ed Eira (m. 2210); oppure da Tirano lungo la Val Poschiavo e il Passo della Forcola (m. 2315), quest'ultimo transitabile solo in estate. A nord di Livigno, all'inizio del lago, prendiamo la strada per la Val Federa e la percorriamo fino al Pont da la Calchira. Poco prima del ponte, a lato della strada ci sono due slarghi ove possibile parcheggiare (m. 1850). Ci incamminiamo in leggera salita ignorando a sinistra il Percorso Vita n. 118. Superato il ponte, a sinistra troviamo un bar ristorante e a destra un torrente. La strada continua asfaltata ma con divieto di transito agli automezzi. Raggiungiamo subito un bivio dove i segnavia indicano a destra il percorso n. 121 lungo la Val Saliente: Passo Trupchun a ore 4, Bocchetta del Cantone a ore 4; diritto il n. 117 lungo la Val Federia: Carosello 3000 a ore 4, Passo Federia a ore 5, Rifugio Cassana a ore 3. In realt per raggiungere il Rifugio Cassana bastano poco pi di due ore. La strada sale tra una staccionata in legno e un muretto. In basso a sinistra scorre parallelo il Torrente Federia. Superiamo una santella con un crocefisso e poi, in piano, passiamo accanto ad alcune case e alla cappella di San Antonio. Continuiamo in leggera salita tra i prati. Un rivolo passa sotto la strada. Troviamo una piccola croce in ferro e raggiungiamo la bianca chiesa di Federia con il caratteristico campanile a bulbo (m. 1954). Qui termina l'asfalto. In piano superiamo un ponticello, alcune baite in legno e un crocefisso. Un rivolo passa sotto la strada. Ignoriamo una sterrata che si stacca verso destra poi in leggera salita superiamo altre baite e passiamo sotto i fili della corrente. Raggiungiamo il Rin Tosc e lo superiamo con un ponte con le sponde in legno (m. 2015). Un segnavia indica " La Pedaleda ". Su una vecchia baita c' un crocifisso dipinto. Poco dopo ignoriamo una stradina che sale a destra verso un gruppo di case e continuiamo quasi in piano. Superiamo uno slargo con una panchina e una casa dell'Enel recintata. Arriviamo poi ad un bivio dove i segnavia indicano diritto il Rifugio Cassana e a destra La Pedaleda. Guadiamo un torrente camminando sulle pietre che affiorano; se l'acqua e tanta possibile utilizzare un ponticello di legno sulla destra. Raggiungiamo una piccola zona picnic con barbecue, tavolo e panche. Siamo al Plan de l'Isoleta (m. 2050). Superiamo un torrente e troviamo un bivio. Lasciamo il percorso 117 che prosegue verso il Carosello 3000 e pieghiamo a destra per prendere il n. 119 che sale verso il Rifugio Cassana indicato a ore 1.45. Cominciamo a salire. Inizialmente seguiamo il torrente poi giriamo a sinistra e lo abbandoniamo. Lungo il cammino troviamo alcune canaline, dapprima metalliche e poi in legno, per lo scolo dell'acqua. Superati alcuni tornanti raggiungiamo una sbarra in ferro che blocca il transito agli automezzi (m. 2130). Continuiamo con curve e tornanti e cominciamo a vedere in alto la bandiera del rifugio. In realt il rifugio si trova pi avanti e la bandiera stata messa in quel punto perch altrimenti non sarebbe visibile dal fondovalle. Troviamo due rivoli d'acqua che passano intubati sotto la sterrata (m. 2240). Il percorso ora abbastanza ripido. Vediamo un altro rivolo che passa sotto la stradina e superiamo il letto in secca di un torrente che la attraversa (m. 2360). La pendenza aumenta ancora. Raggiungiamo la bandiera; un cartello indica il rifugio a 10 minuti (m. 2515). Dopo una curva a sinistra la pendenza diminuisce e cominciamo a vedere il rifugio davanti a noi. Poco dopo troviamo un rudere alla nostra sinistra e un dipinto raffigurante una madonna (m. 2555). Man mano che ci avviciniamo al rifugio riusciamo dapprima a distinguere e poi a leggere la scritta a caratteri cubitali sulla sua facciata: "A SOLISORTV VSQVE AD OCCASUM LAVDABLE NOMEN DOMINI" (= Dal sorgere del sole fino al tramonto, sia lodato il nome del Signore).

Descrizione

1863 – … “persone che spendono qualche settimana dell’anno nel salire le Alpi, le nostre Alpi!.. Ivi si conviene per parlare della bellezza incomparabile dei nostri monti e per ragionare sulle osservazioni scientifiche che furono fatte o che sono a farsi”… (Quintino Sella) ________________ SI PREGA SEMPRE DI TELEFONARE PER VERIFICARE SE IL RIFUGIO E’ APERTO AL NUMERO 0039 333 5942572 _________________________ Il Rifugio alpino al Passo di Cassana si trova a 2601 metri di altitudine nella conca glaciale situata in prossimità del passo omonimo (2694 m s.l.m.) in Val Federia di Livigno (1816 m s.l.m.); ideato da Nelda Gabriella e Giovanni Battista Galli dalla felice ristrutturazione di una caserma militare della Prima Guerra Mondiale, costruita dal genio militare nell’anno 1912. Per poter ristrutturare la caserma si è dovuto dapprima provvedere alla completa riqualificazione della strada di accesso ad uso esclusivo del Rifugio Alpino al Passo di Cassana – decreto Comunità Montana Alta Valtellina – con onerose opere a totale carico della proprietà, che ha sempre provveduto, sino agli anni 2006/2007 a mantenere in sicurezza tutta la strada (circa 2,5 Km). La strada si stacca dalla carrozzabile della Val Federia, appena sopra il “Plan de l’Isoleta”, sul versante orografico sinistro della stessa; la sbarra di chiusura con divieto di accesso al traffico ordinario sulla strada ad uso del rifugio è stata rimossa su richiesta dell’autorità preposta nel 2005; la stessa é fruita in estate oltre che da turisti, sportivi, dipendenti ed addetti ai rifornimenti del rifugio anche dai contadini alpeggiatori della Val Federia, i quali, trovandosi nel 1984 una carrabile comoda per condurre gli armenti al pascolo, l’hanno subito usata per poter comodamente accedere ai pascoli alti sino allora non più monticati. Intorno al 2007/2008 la strada è stata inserita nel piano agro-silvo-pastorale del comune di Livigno e, purtroppo da allora, non è stata sufficientemente mantenuta in sicurezza e quindi l’accesso al rifugio è risultato, durante le stagioni estive trascorse, assai difficoltoso, soprattutto per il trasporto dei rifornimenti indispensabili per l’attività ricettiva: occorrerebbero, come più volte richiesto alle autorità preposte, manutenzioni programmate e periodiche oltre che opere di riqualificazione come il completo rifacimento del manto di copertura su tutta la strada al fine di migliorarne il drenaggio, la stabilità, la resistenza e la durata, ad oggi assai carenti, la riqualificazione delle scarpate in più punti, l’adeguamento e la sostituzione di parte delle canalette trasversali per evitare che nubifragi e bombe d’acqua portino alla loro completa chiusura ed ammaloramento, il posizionamento di barriere nei punti più esposti, sopra il “Plan di Mort”, tutto ciò per mantenere l’accesso al rifugio sicuro sia per i turisti e per gli sportivi in allenamento che per i gestori e soprattutto, per i ciclo-escursionisti che ultimamente si lanciano, sempre più ad alta velocità, con le e-bike. Il Rifugio Alpino al Passo di Cassana si presenta, come storicamente costruito, imponente e dalle caratteristiche militari volutamente conservate e per questo non è la tipica costruzione alpina in legno, legno che però é abbondantemente presente negli arredi all’interno; interno che ha mantenuto la disposizione degli ambienti originali, con un ampia scala che conduce al primo piano, dove un tempo alloggiavano ufficiali e militari; offre dal 1984 servizio di albergo di alta montagna, completamente arredato e corredato in stile alpino. Dispone di servizio bar-ristorante e pensione con due ampie sale all’interno e tavoli all’aperto sulla terrazza panoramica e, al primo piano, di camere a due o più letti con biancheria (possibilità di avere letti aggiunti, su richiesta), riscaldamento centrale, pannelli fotovoltaici, acqua calda e più servizi con docce, telefono, WiFi. Il rifugio è aperto generalmente dal 15 giugno al 30 settembre (condizioni meteo permettendo);…

Link utili

Rifugi vicini

Nel catalogo MyBlaze, ordinati per distanza.