Rifugio Foresteria della Certosa
Come arrivare · Villar Focchiardo, Piemonte · 2250 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
2250 m
Regione
Piemonte
Localita
www.rifugiovalgravio.it
Comune
Villar Focchiardo
Itinerari
13/08/2025 TO, San Giorio di Susa D+ 1700 m EE Nord
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Foresteria della Certosa
Da San Giorio percorrendo la statale SS24 percorrere la strada asfaltata con indicazioni varie borgate tra le quali Città, superando le frazioni Pognant, Grangia e appunto città, fino ad Adret dove termina la strada.
Dal parcheggio imboccare una larga mulattiera in direzione del Rifugio (cartello), si attraversa la borgata e al bivio tra le case proseguire per il sentiero di destra n.512 con indicazioni Rifugio Valgravio.
Si sale nel bosco, per 10′ la pendenza è sostenuta poi si abbatte ed il resto del percorso è un susseguirsi di dolci saliscendi.
Il rifugio è visibile solo all’ultimo momento, poco dopo aver superato una rampa attrezzata con scalini metallici (per facilitare il trasporto viveri al rifugio).
Dal Rifugio si prende il sentiero 517 che sale alla sua sinistra (est) subito ripidamente nel bosco poi a tratti più morbido fino al Colle Aciano (ultimi metri prima del Colle un po’ più infidi, prestare attenzione).
Da qui a sinistra per la spalla della montagna (517/A per il costone nord della Punta del Villano), poi con traccia sempre evidente si traversa verso sud in direzione Porta del Villano. In vista della Porta, all’altezza di una palina indicatrice molte direzioni, si scende per il 509 che diventa 508 poi 506 fino al Lago, e poi continuando sulla destra idrografica del Gravio, fino al bivio che riporta al Rifugio
Descrizione
Il rifugio G.E.A.T. Val Gravio è una tipica e antica baita montana, costruita nel 1928 e negli anni ampliata dal solidale lavoro dei soci G.E.A.T., sito nel "centro polmonare " del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè, più precisamente nel vallone del Gravio che, per la sua orografia (Nord-Sud), lo protegge dai venti freddi.
Il rifugio è caratterizzato da un basso impatto ambientale: la maggior parte delle energie provengono da fonti rinnovabili, mini centralina idroelettrica, poutagè e stufa a legna. Da tutti gli accessi si raggiunge a piedi attraverso splendide mulattiere che attraversano il bosco.
In bike e cavallo sulla splendida tratta del Sentiero dei Franchi segnavia 513a, da Cortavetto.
Le testimonianze archeologiche, denotano la presenza dell'uomo fin dall'età del ferro. La cascata nascosta a cinque minuti dal rifugio, con il susseguirsi di pozze d'acqua nel torrente, sono l'habitat per numerose specie ittiche e consentono stimolanti e tonificanti momenti di relax. I colori del bosco variano le tonalità della volta della nostra galleria naturale, immergendoci in primavera, nel verde acido delle foglie nascenti seguite dal giallo delle papillonacee del Maggiociondolo, d'estate domina il verde acceso delle foglie dei faggi e delle conifere. In autunno la dominante è il rosso dei ciliegi selvatici e l'arancione del larice. L'inverno infine spoglia il bosco lasciando ampi scorci panoramici tra l'azzurro del cielo rigato dai fusti degli alberi e con ghiaccio e neve che coprono l'acqua del Gravio, porta un silenzio profondo. Internamente rivestito in legno, il rifugio vi accoglierà comunque sempre in una calda e semplice atmosfera.
Il rifugio è punto tappa del Giro dell'Orsiera .
Link utili
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