Bivacco Fratelli Chiaberto
Come arrivare · Novalesa, Piemonte · 1665 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1665 m
Posti letto
16
Regione
Piemonte
Comune
Novalesa
Itinerari
11/05/2025 TO, Mompantero D+ 450 m E Varie
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Come arrivare al Bivacco Fratelli Chiaberto
Dal parcheggio seguire la statale direzione Torino x un centinaio di metri e svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Rocciamelone e La Riposa. Senza possibilità di errore seguendo queste indicazioni si risale la strada asfaltata fino al tornante a quota 1600 dove,indicazioni, si abbandona la strada principale per seguire il facile sterrato ora in falsopiano.
Dopo alcune centinaia di metri vi è un bivio della strada: prendere la biforcazione a destra e dopo il primo tornante lo sterrato si impenna notevolmente con pendenze al limite e molto impegnative fino ad una selletta a quota 1.760 mt. circa.
Da quì si inizia a scendere sul versante ovest della montagna attraversando un bosco di conifere molto fitto denominato per l’appunto “Bosco Nero” per circa 100 mt di dislivello per poi effettuare ancora qualche sali-scendi (in totale saranno circa 150 mt di dsl totali).
Si giunge ad un piccolo pianoro erboso (tavoli da pic-nic) dove si trovano le indicazioni x il bivacco ma noi proseguiremo lungo la strada fino al suo termine dove sorgono le Grange Pendent m. 1776 .
Dall’alpeggio si scende lungo una vaga traccia in mezzo i prati puntando all’evidente agglomerato dove sorge il Bivacco Chiaberto (m.1685);si continua di fronte scendendo lungo un tratto esposto protetto da un parapetto e si guada il torrente su di un ponte dall’aspetto poco rassicurante.. in breve il sentiero lascia il posto ad una sterrata che in breve porta al pianoro con area pic-nic superato in precedenza.Si continua in salita lungo la strada percorsa all’andata fino a trovare l’indicazione a destra “sentiero dei Monaci” e lo si segue superando 2 recinzioni: ora si è nel fitto del Bosco Nero e si capisce il perchè del nome!
Si scende lungo un bel sentiero dal fondo liscio e con aghi di pino ma molto molto ripido con qualche ostacolo e dente roccioso ogni tanto ( da S1 a S3) fino a quota 1300 circa; qui si deve procedere alla navigazione strumentale con un’occhio sulla traccia gps (indispensabile) e uno sui segnali bianco-rossi sugli alberi in quanto in molti punti non è evidente il percorso da seguire (forse a causa delle moltissime foglie presenti al momento del passaggio) e vi sono parecchi punti dove si può sbagliare seguendo false tracce.
Si procede così per circa 45′ quasi tutto a spinta o portage con diverse risalite non molto semplici ed agevoli fino a giungere in prossimità della Batterria Paradiso (volendo si può accorciare il giro di molto entrando qui: al tornante di salita a quota 1250 seguendo le indicazioni x Batteria paradiso) dove si torna finalmente in sella.
Una lunga parte veloce e liscia in mezzo alla pineta (S0-S1) permette di rilassarsi un po’ dalle fatiche della giornata,seguono poi lunghi tratti semplici e scorrevoli (S1) ad altrettanto lunghi di S2 con gradoni,fondo molto smosso,ostacoli vari e.. paretine rocciose (si proprio paretine rocciose!!)
Si incrocia in basso il Gta proveniente dalla BorgataTrucco, occorre procedere diritto (sinistra) ed al bivio appena dopo scendere a destra arrivando così alla ciclovia di Susa ed in breve di nuovo all’auto.
Link utili
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