Rifugio Gattascosa

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Rifugio Gattascosa

Come arrivare · Bognanco, Piemonte · 2000 m · Rifugio Alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio Alpino
Quota
2000 m
Posti letto
20
Regione
Piemonte
Localita
Località Gattascosa Bognanco (VB)
Comune
Bognanco

Meteo

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Contatti

Come arrivare al Rifugio Gattascosa

Il Rifugio Gattascosa situato nel bel mezzo dell'omonima conca in alta Val Bognanco. Da Milano prendiamo l'autostrada A8. Ad un bivio proseguiamo verso sinistra con la A26/E62 (mentre a destra la A8 continua verso Varese). Poco dopo dobbiamo pagare il pedaggio. Al bivio successivo (km. 21.6) andiamo a destra verso Gravellona Toce (a sinistra invece si prosegue verso Genova). Al km. 166.5 dobbiamo pagare un altro pedaggio. Dopo il casello la strada diventa la statale 33 del Sempione. La percorriamo fino al km. 122 dove usciamo seguendo le indicazioni per Bognanco-Domodossola. Ad una rotonda proseguiamo per Domodossola. Troviamo il cartello Domodossola e prendiamo la strada a destra. Giriamo a destra sulla SP 166 (indicazione Bognanco). Ad una rotonda giriamo a sinistra e passiamo sotto al ponte della ferrovia (Via Gentinetta, indicazione Bognanco). Ad un'altra rotonda giriamo a sinistra e prendiamo la Tangenziale Generale Dalla Chiesa. Superiamo 3 rotonde proseguendo diritto. La strada diventa Via Salvo d'Acquisto. Giriamo a sinistra su Via Giuseppe Di Vittorio (indicazione Bognanco). Giriamo poi a sinistra (indicazione Bognanco) sulla SP 68 della Val Bognanco che costeggia il Fiume Bogna e lo attraversa varie volte. Passiamo per: Torno, Gabbia, Pianezza, Messasca, Campeglio, Bognanco Fonti, Possetto, Camisanca, Boco, San Lorenzo, Croce e Graniga. Lasciamo a sinistra la strada per La Gomba. Passiamo per Alpe Vercengio, Cimalora e Mer. Arriviamo a San Bernardo. Troviamo i primi parcheggi e, alla sinistra, la bianca chiesetta dell'Oratorio di San Bernardo alla Guarda risalente al 1680. Poco dopo arriviamo ad un bivio dove i segnavia indicano - a sinistra (segnavia D00): Lago di Ragozza 1 h 20, Rif. Gattascosa 1 h 25, Passo di Monscera (Via del Monscera - Via Stockalper - Via Alpina It Blu) 1 h 55; - a sinistra (segnavia D12): Costa del Dente 1 h 45, Lago di Oriaccia 2 h 40, Passo di Oriaccia 3 h 15; - dietro (segnavia D00): Gomba 0 h 50, Graniga 1 h 10, San Lorenzo (Via del Monscera - Via Stockalper) 1 h 25; - diritto (segnavia D08): Arza 0 h 40, Alpe Monscera 1 h 25, Passo Monscera (Via del Monscera - Via Stockalper) 1 h 50; - diritto (segnavia D10): Alpe Paione 0 h 45, Lago di Paione inf. 1 h 20, P.so di Paione 2 h 20; - diritto (segnavia D08 GTA): Alpe Casariola 1722m 1 h 00, Alpe Dorca 1874m 1 h 25, Passo di Variola 2235m 2 h 50. C' anche un cartello di legno che indica diritto il Rifugio Il Dosso e informa se aperto o chiuso. Andiamo a sinistra in leggera salita. Lasciamo a sinistra un grande masso. Poco dopo troviamo - alla sinistra: i bagni, una fontana e con un breve tratto in salita il grande parcheggio gratuito (m. 1640); - alla destra: il Rifugio San Bernardo (m. 1635); - diritto: la stradina sterrata con la quale inizia il nostro itinerario. I segnavi indicano - dietro (sentiero D12): Costa del Dente 1 h 45, Lago di Oriaccia 2 h 40, Passo di Oriaccia 3 h 15; - davanti (sentiero D00): Lago di Ragozza 1 h 15, Rif. Gattascosa 1 h 20, Passo del Monscera (Via del Monscera - Via Stockalper - Via Alpina It Blu) 1 h 50. Ci sono anche due cartelloni: uno che elenca e descrive i sentieri e l'altro che mostra una cartina geografica della zona e parla della Strada Romana, Sentiero Stockalper. Vi leggiamo: " Siamo nella parte alta della Valle Bognanco dove la valle si apre in vaste 'conche glaciali'. Qui caratteristica la presenza di laghi naturali, torbiere e grandi pascoli. Le cime che contornano questi altipiani, anche se non elevate, offrono panorami che non sfigurano al cospetto dei vicini 4.000 delle Alpi. L'accesso a questa zona avviene attraverso le frazioni di Bognanco da dove, oltre al percorso del 'Sentiero Stockalper', si sale anche con una strada asfaltata che porta nel pianoro di San Bernardo. La zona alta attraversata da itinerari internazionali come il Sentiero Italia (SI), la Grande Attraversata delle Alpi (GTA), La 'Via Alpina' ed il 'Sentiero Stockalper'. In ognuno di questi percorsi non mancano dei buoni rifugi. " Ci incamminiamo su di una stradina sterrata che, quasi in piano, si addentra in una pineta. Un segnale stradale indica il divieto di transito ai veicoli. Troviamo una santella all'esterno di una semicurva verso destra. Continuiamo in leggera salita con varie semicurve appena accennate. Di tanto in tanto troviamo un bollo bianco-rosso (m. 1640). Superiamo una semicurva verso destra (m. 1655). Percorriamo una curva verso sinistra incassata nel terreno circostante (m. 1660). Dopo pochi passi in leggera discesa proseguiamo in leggera salita. Superiamo due semicurve destra-sinistra e continuiamo quasi in piano (m. 1665). Dopo altre due semicurve destra-sinistra proseguiamo con poca pendenza. Quasi in piano percorriamo una curva verso sinistra molto ampia. Ad un bivio, i segnavia D00 indicano a destra: Via Alpina, Via del Monscera, Via Stockalper, Rifugio Gattascosa. Pertanto lasciamo la sterrata e prendiamo il sentiero in leggera salita alla destra (m. 1670). Con un torrente alla destra percorriamo un tratto quasi in piano, uno in discesa ed uno in salita. Dopo una curva verso destra attraversiamo il torrente su di una passerella formata da quattro assi (m. 1675). Percorriamo una curva verso sinistra in salita e continuiamo con poca pendenza su di un largo sentiero. Quasi in piano aggiriamo un albero nel mezzo del sentiero. Continuiamo in leggera salita. Alla destra, vediamo un masso tra gli alberi (m. 1685). Lasciamo a sinistra uno slargo e rientriamo nel bosco (m. 1690). Alla sinistra ci sono due massi. Aggiriamo quanto rimane di un tronco segato a circa 160 cm. dal suolo. Proseguiamo in salita. Vediamo delle roccette che affiorano alla sinistra del sentiero. Con poca pendenza percorriamo due curve sinistra-destra (m. 1700). Alla destra affiorano altre due roccette. Allo scoperto attraversiamo uno slargo e, dopo una semicurva verso sinistra, rientriamo nel bosco. Superiamo un torrente camminando su dei tronchi di legno (m. 1715). Attraversiamo uno slargo e proseguiamo tra radi alberi con il torrente alla nostra destra (m. 1725). La pendenza aumenta. Attorno al sentiero ci sono varie pietre. In leggera salita arriviamo ad un bivio. Seguendo un bollo bianco-rosso andiamo a destra in salita su rudimentali gradini di pietra (m. 1730). Subito dopo, in leggera salita, percorriamo una curva verso sinistra. Presso una curva verso destra, riattraversiamo il torrente su una passerella realizzata con tre assi (m. 1735). Subito percorriamo una curva verso sinistra e continuiamo dapprima in salita e poco dopo con poca pendenza. Aggiriamo una roccetta alla sinistra (m. 1740). Superiamo due semicurve sinistra-destra. Subito troviamo un cartello, affisso ad un masso, che parla del Lago di Arza (m. 1745). Superiamo altre due semicurve sinistra-destra. Quasi in piano percorriamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo in leggera salita attorniati da vari massi e roccette (m. 1750). Continuiamo con una semicurva verso destra quasi in piano. In salita percorriamo una curva verso sinistra e una semicurva verso destra. Proseguiamo con poca pendenza. Percorriamo una curva verso sinistra (m. 1755) e una verso destra (m. 1760). Pieghiamo a sinistra e continuiamo in salita lasciando a sinistra uno slargo allo scoperto. Vediamo una lastra di pietra addossata ad un albero. Pieghiamo a destra e proseguiamo sempre con lo slargo alla sinistra (m. 1765). Alla sinistra vediamo un bollo su di una roccetta che affiora del terreno. Pieghiamo a destra e proseguiamo con pochi ripidi passi. Continuiamo in salita su delle pietre seguendo un bollo bianco-rosso ma possiamo anche aggirarle con un sentiero pi a destra (m. 1775). Proseguiamo in modo abbastanza ripido, tra le pietre, agevolati da alcuni rudimentali gradini (m. 1785). Continuiamo tra cespugli e arbusti oltre agli alberi, in prevalenza larici (m. 1795). Proseguiamo con una serpentina dx-sx-sx-dx-sx. Il sentiero continua incassato tra pietre e terreno, con alcuni rudimentali gradini di pietra (m. 1805). In salita percorriamo una curva verso sinistra. Percorriamo due tornanti destra (m. 1815) e sinistra (m. 1820). Proseguiamo in leggera salita con una curva verso destra. Continuiamo con alcuni passi quasi in piano. Presso una semicurva verso sinistra aggiriamo un masso piatto (m. 1825). Su di una passerella formata da due assi attraversiamo un torrente. Continuiamo tra massi e cespugli dapprima in leggera salita e poco dopo quasi in piano. Attraversiamo una passerella con tre assi. Proseguiamo in leggera salita con un ruscelletto alla nostra sinistra. Poi lo attraversiamo su di una passerella con due assi mentre alla destra scorre il torrente (m. 1835). Dopo un'altra passerella, percorriamo una curva verso destra e continuiamo con il torrente alla nostra destra. Proseguiamo quasi in piano. Troviamo dei cespugli di rododendro. Superiamo due semicurve sinistra-destra. Percorriamo una semicurva verso sinistra e poco dopo una verso destra. Gli alberi terminano. Camminiamo su di una passerella con due assi. Continuiamo quasi in piano. Ora attraversiamo la Torbiera di Gattascosa su di una passerella di legno (lunga circa 120 metri) attorniati da terreno paludoso. Giunti in fondo continuiamo diritto su sentiero. Alla sinistra scorre ancora il ruscello. Percorriamo un breve tratto su un'altra passerella. Proseguiamo con poca pendenza su sentiero (m. 1840). Superiamo due semicurve destra-sinistra. Continuiamo in modo abbastanza ripido. Superiamo una semicurva verso sinistra. Il sentiero si divide e poco dopo si ricompone (m. 1845). Proseguiamo in salita tra giovani larici. All'esterno di una semicurva verso destra, troviamo un paletto con i bolli (m. 1855). Continuiamo con delle serpentine appena accennate. Lasciamo a sinistra un grande masso. Su un cartello leggiamo: " Torbiera Gattascosa " (m. 1870). La pendenza aumenta. Proseguiamo in leggera salita (m. 1885). Il sentiero si divide solo per aggirare un albero e si ricompone. Attorniati da alcuni massi percorriamo una curva verso sinistra (m. 1900). Continuiamo tra radi larici e rododendri. Percorriamo un tornante sinistrorso e proseguiamo in salita (m. 1905). Continuiamo quasi in piano. Riprendiamo a salire. Il sentiero si divide, aggira due alberelli e si riunisce (m. 1920). Proseguiamo allo scoperto, con gli alberi solo alla sinistra (m. 1925). Superiamo due semicurve sinistra-destra aggirando una roccetta. Percorriamo una curva verso destra e alcune serpentine (m. 1935). Il sentiero si divide in due tracce che si intersecano. In basso alla sinistra vediamo il torrente. Riunitesi le due tracce, saliamo in modo abbastanza ripido (m. 1950). Continuiamo con poca pendenza (m. 1960). Il sentiero si sdoppia e poi si ricompone. Raggiungiamo il Lago Ragozza che vediamo alla sinistra. Il sentiero lo costeggia tra rododendri e arbusti (m. 1965). Attraversiamo un rivolo su due pietre piatte (m. 1975). Seguendo i bolli, proseguiamo in salita tra pietre e arbusti (m. 1990). Dopo pochi passi quasi in piano, superiamo una semicurva verso sinistra e riprendiamo a salire. Alcune radici formano dei rudimentali gradini (m. 1995). Percorriamo un breve tratto quasi in piano e uno in salita su fondo roccioso. Proseguiamo in leggera salita su sentiero sterrato (m. 2000). Continuiamo in discesa con vista sul Rifugio Gattascosa. Attraversiamo un rivolo passando su di una pietra piatta (m. 1995). In salita raggiungiamo il Rifugio Gattascosa (m. 2000). I segnavia indicano - a destra (segnavia D00): Passo del Monscera 0 h 30, Zwiscbergen (CH) 1 h 50, Gondo (Via del Monscera - Via Stockalper - Via Alpina it. Blu) 3 h 10; - a sinistra: B.tta di Gattascosa 0 h 25, Passo di Oriaccia 1 h 30, Rif. Alpe Laghetto 3 h 00; - dietro (segnavia D00): Lago di Ragozza 0 h 05, San Bernardo 1 h 00, Gomba (Via del Monscera - Via Stockalper - Via Alpina it. Blu) 1 h 50; - a destra (segnavia D08): Alpe di Monscera (Via del Monscera -Via Stockalper) 0 h 25, Lago di Arza (Agro) (Sentiero dei Laghi) 0 h 50, Alpe Paione 0 h 55.

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