Rifugio Guido Muzio

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Rifugio Guido Muzio

Come arrivare · Ceresole Reale, Piemonte · 1667 m · Rifugio Escursionistico

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio Escursionistico
Quota
1667 m
Posti letto
22
Regione
Piemonte
Localita
Borgata Chiapili Inferiore, Ceresole Reale (TO) Chiapili di Sotto
Comune
Ceresole Reale
Servizi
Wifi, Acqua calda, Elettricità, Ristorante, Acqua, Accessibilità disabili, Accessibilità famiglie con bambini, Accessibilità mountain bike, Accessibilità in automobile, Pagamento POS, Defibrillatore, Presidio culturale, Vendita sacco lenzuolo, Punti ricarica in camera
Itinerari
07/03/2021 TO, Ceresole Reale D+ 883 m BR Nord

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Cellulare

Come arrivare al Rifugio Guido Muzio

Da Ceresole seguire la strada per il Colle del Nivolet. Superare la pista da sci di Chiapili di Sotto ed il rifugio Guido Muzio e lasciare l'auto nell'area parcheggio di fronte all'area di sosta pullman, dove si trovano delle piccole costruzioni del Politecnico di Torino Dal parcheggio attraversare la strada, superare il ponte e proseguire a sinistra in piano seguendo il corso del torrente Orco. Il sentiero piega quindi a destra e si porta ai piedi del salto roccioso della Balconata Baretti. Salire nel bosco seguendo i segni mantenendo la sinistra senza spostarsi troppo verso la Balconata, quindi si reperisce una traccia più marcata che con diagonale ascendente punta decisamente verso sinistra dietro ad un costone e prende a salire in maniera continua. Usciti dal bosco ci si trova nel prato sottostante all’Alpe Rive. Portarsi all’altezza della baita e seguire la traccia ben segnata da bolli di vernice che si sposta nuovamente a sinistra e poi prende a salire con diverse svolte. Il tracciato in questo tratto sta iniziando ad essere invaso dalla vegetazione ma recenti passaggi di bestiame e la presenza dei bolli lo rendono ancora seguibile con facilità. Dopo aver superato un piccolo ruscello si esce dalla fascia più folta di vegetazione e si intercetta il sentiero di Chiapili di Sopra, indicato da un segnavia di legno. A questo punto il sentiero torna ad essere evidentissimo (sottoposto a sfalciatura nell’agosto 2013 per la competizione Royal Ultrasky Marathon) e sale tra placconate rocciose fino a giungere ad un piccolo gruppo di case utilizzate in passato dagli operai dell’AEM. Si supera un torrente proveniente dal ghiacciaio del Nel (in certe stagioni può essere molto gonfio d’acqua, se si trovano difficoltà ad attraversarlo salire alcuni metri in direzione delle Levanne fino a trovare una piccola passerella) e si prosegue con alcuni saliscendi fino a portarsi in vista del rifugio, che si raggiunge dopo una breve discesa. SCORCIATOIA : se si vuole evitare il passaggio nei tratti invasi dalla vegetazione giunti all’Alpe Rive salire nel prato soprastante a sinistra di uno spuntone di roccia. Seguendo il più possibile la linea di massima pendenza si intercetta il sentiero proveniente da Chiapili di Sopra

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