Bivacco Jouglard

Come arrivare · Roure, Piemonte · 2035 m · capanna / riparo

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
capanna / riparo
Quota
2035 m
Posti letto
0
Regione
Piemonte
Localita
www.rifugioselleries.it
Comune
Roure
Apertura
Il rifugio è aperto tutto l'anno. Il rifugio, situato nella conca dell’Alpe Selleries a quota 2023 m slm è di proprietà della Regione Piemonte, che ne ha effettuato la ristrutturazione a partire dal 2003. Si trova nel cuore del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè e costituisce base di partenza per numerosi itinerari escursionistici ed alpinistici. A poca distanza dal rifugio è inoltre possibile praticare l’arrampicata sportiva su una piccola struttura rocciosa. Il 18 Giugno del 2006 è stato ufficialmente inaugurato ed ora è dotato di un’ampia sala ristorante, bar e di 14 camere per un totale di 70 posti letto. Il rifugio è raggiungibile anche in auto nel periodo estivo (comodo parcheggio nei pressi dell’edificio). La Banda del Selleries cura, grazie alla loro grande esperienza nel settore, la gestione del rifugio coadiuvati da alcuni bravi collaboratori nei periodi di grande affluenza. è sempre vivamente consigliabile la . Il rifugio è punto tappa del Giro dell'Orsiera .
Itinerari
19/04/2026 TO, Bruzolo D+ 982 m MC+, BC+, S2 Sud

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Contatti

Come arrivare al Bivacco Jouglard

Lasciata l’auto in piazza Abegg, nel centro di Villarfocchiardo, (parcheggio, fontana) risalire via Roma per 250 m. e girare a destra in via Fratta. Dopo un tratto in piano voltare a sinistra fino ad attraversare il ponte sul rio del Gravio. Dopo un tratto in ripida salita ed ancora asfaltato la strada si fa sterrata e la salita meno dura. Al km 2.3 si perviene ad un ampio e panoramico pianoro, superato il quale dopo una curva ed una controcurva comincia una leggera discesa. Qui occorre prestare attenzione alla propria destra ed imboccare una stradina poco visibile (specialmente se c’è l’erba alta) e non segnalata se non da un bollino blu sbiadito su di un muretto a secco (km 2.6, 670 m.). Se si continua dritto invece si arriva in breve alla borgata Banda, meritevole di una visita per la piacevolezza del luogo ma soprattutto per le vestigia dell’antica abbazia certosina. Presa invece la stradina di cui sopra, dopo una breve salita si giunge a dominare con magnifico colpo d’occhio il pianoro attraversato in precedenza. Qui inizia un tratto molto piacevole che, dapprima aperto e pianeggiante, poi alterna salite e discese in un folto castagneto fino a giungere al km 4.6 alla borgata Martinetti-Vietti (fontana). Qui si gira a sinistra sulla strada asfaltata che arriva da S.Giorio. Superate le borgate Pognant e Grangia si giunge (km 13.2) alla borgata Città. Qui prendere la ben segnalata strada che in ripida salita si distacca a destra e in un paio di km di cui l’ultimo tratto sterrato ci porta alla borgata Cortavetto (fontana). Ignorando il sentiero a destra con le indicazioni per i rifugi Amprimo e Toesca proseguire sulla strada sterrata e, seguendo sempre l’ottima segnaletica, prendere al km 15.5 un largo sentiero a sinistra (cartello rif. Valgravio – Travers a mont) che superate alcune case, alterna con percorso veramente piacevole tratti facili a tratti un po’ più tecnici. Dopo il raccordo con la mulattiera proveniente da Adret le cose si complicano un po’ per la presenze di alcune rampe decisamente non ciclabili e pendenze più decise. Al km 19.1 si arriva in vista del rif Valgravio ( 1390 m. ). A questo punto, varcato il ponticello in legno (se le piene primaverili non l’hanno demolito…), ci si carica in spalla la mtb e si risale il ripido sentiero (GTA) per non più di una decina di minuti. Giunti alla fine della salita si affronta la discesa rappresentata dal sentiero che scende a sinistra. Inizialmente stretto e difficile a mano a mano che si scende il percorso si fa meno accidentato e numerosi sono i tratti con buona ciclabilità e perfino divertenti. Giunti ad un ponticello in pietra lo si attraversi e al km 21.3 ecco apparire la certosa di Montebenedetto, meritevole anche questa di una sosta e di una visita. Ripresa la sterrata che sale a mezzacosta si raggiunge in breve la strada asfaltata che scende e con numerosi tornanti ci riporta a Villarfocchiardo (km 30.3). VARIANTE IN SENSO ORARIO (21 Km; dislivello 1.050 m – diff. MC+ / BC-) Il giro si può fare anche in senso contrario, con partenza da Villarfocchiardo, salita alla Certosa di Montebenedetto e discesa da Travers a Mont verso Banda; la salita da Villarfocchiardo alla Certosa di Montebenedetto è praticamente tutta asfaltata, ad eccezione degli ultimi 700-800 metri sterrati. Dalla Certosa prendere il sentiero 506 che porta al Rifugio Valgravio; fatto in questo senso, il sentiero si presenta ciclabile al 30-40%, per il resto si spinge la bici (calcolare in totale circa 30 minuti di bici a spinta). Raggiunto il rifugio, si prende il Sentiero dei Franchi seguendo sempre le indicazioni per Travers a Mont e tralasciando un bivio sulla destra per Adret (possibile alternativa di discesa). Raggiunta la piccola frazione di Travers a Mont, nei pressi della chiesetta reperire sulla destra un sentiero (513) perfettamente ciclabile che scende e incrocia 2-3 volte la strada asfaltata, terminando a poche centinaia di metri dalla frazione di Città. Si prosegue sulla destra, si attraversa la frazione e si imbocca un sentiero ampio e con pendenza moderata (seguire indicazioni per Banda/Villarfocchiardo). Giunti ad un pilone si tiene la sinistra seguendo sempre il sentiero 512, pressochè tutto ciclabile, molto scorrevole e con solo pochi passaggi un po’ più impegnativi, in gran parte concentrati nel tratto appena sopra Banda dove il fondo è a tratti smosso. Raggiunta quest’ultima frazione, si segue per poche centinaia di metri la sterrata in leggera discesa fino a prendere un viottolo sulla destra che riporta velocemente a Villarfocchiardo chiudendo l’anello.

Descrizione

Lungo la strada sterrata che conduce al rifugio Selleries, 1 km prima del rifugio (o 10’ a piedi), si passa nei pressi della bergeria del Jouglard. Una delle baite presenti, di proprietà del Comune di Roure, ristrutturata a cura del Parco naturale Orsiera Rocciavrè, è stata dotata di stufa a legna, tavoli e panche. Situata sul ciglio della strada, nei pressi della bacheca del parco, viene chiamata brevemente ”bivacco del Jouglard“, per quanto, come si è detto, non sia provvista di letti e materassi per il pernottamento. La struttura sempre aperta, è utile per ripararsi in caso di maltempo o in caso di emergenza. A chi la utilizza viene chiesto di rispettare alcune regole: Manca acqua potabile nei pressi. La fontana del Rabiè, acqua non controllata, è a 800 – 900 metri di distanza in direzione del Rifugio Selleries. Durante la bella stagione la bergeria accoglie un pastore, si chiede di non ostacolarne l’attività o disturbare gli animali (ovini, equini, o cani da conduzione o difesa che siano). Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie Via Fransuà Fontan, 1 - 10050 Salbertrand (TO) The contents of this website by Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie is licensed under Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International

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