Rifugio Mombracco

Come arrivare · Sanfront, Piemonte · 1306 m · Rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio
Quota
1306 m
Regione
Piemonte
Localita
Croce di Envie del Monte Bracco, Comune di Sanfront
Comune
Sanfront

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Come arrivare al Rifugio Mombracco

Itinerario 17.13 Dal posteggio q.596 si continua a salire su asfalto verso il Rifugio Miravidi . Quando la stradina svolta a sinistra e spiana, si trascurano sia il sentiero che prosegue innanzi per il Bivacco Mulatero via Cumbal Tofu , sia quello a destra per le Meire Motetto . A scanso di equivoci sgombriamo il campo dai malintesi. Nella descrizione dell'itinerario si farà riferimento al Bivacco Mulatero , come spesso indicato sulla segnaletica, nonostante una targa sulla struttura la indichi come Rifugio Mulatero . Il fatto che sia sempre aperta, che disponga di quattro letti su tavolato e che abbia dimensioni contenute, tuttavia, la caratterizza come bivacco. La scelta, dunque, è dovuta al tentativo di non trarre in inganno gli escursionisti, che possono trovare qui un riparo, seppure graziosissimo, ma di certo non un servizio di alberghetto. Analogo discorso si potrebbe fare per il recente Rifugio Mombracco, anch'esso aperto, le cui dimensioni maggiori però consentono di classificarlo come un piccolo rifugio non gestito; ad oggi tuttavia, le dotazioni interne sono quasi nulle: mancano i materassi e/o i letti nel soppalco, e per cucinare c'è a disposizione la sola stufa a legna. Giunti di fronte al cancello d'ingresso del Rifugio Miravidi si imbocca il sentiero che si stacca a destra e prosegue alle spalle delle case della piccola borgata. Subito dopo si incontra la diramazione a destra per il bivacco, ma conviene proseguire ancora per pochi metri e poi svoltare a destra sulla bellissima mulattiera lastricata e affiancata da un canale 1 che s'innalza verso il castagneto. Nel bosco ci si immette su un'altra mulattiera, che si segue a sinistra. Poco oltre si lascia a destra la diramazione per il Bivacco Mulatero sempre via Cumbal Tofu , e ci si tiene a sinistra, puntando al Cumbal Reynaud (o Comba Reinaudo ), che si seguirà nell'ascesa. I castagni, in questo tratto, si ergono tra massi, muretti a secco in ogni dove e mulattiere dal fondo lastricato. L'ambiente ha un notevole fascino, ma rende un poco problematica sia l'individuazione del percorso da seguire che la sua descrizione... Con un tratto in falsopiano si esce dal tratto un po' labirintico, si toccano alcuni ruderi e si ci immette su un altro sentiero. Si piega a destra (a sinistra la vecchia mulattiera sembra ormai abbandonata) e si riprende a salire. Si ignora una traccia a sinistra (che a quanto pare però, trae in inganno, vista la colorazione gialla e rossa della palina segnavia in questo punto 2 ) e ci s'innalza a tornanti sul crinale che delimita ad est il Cumbal Reynaud . Il sentiero si sposta quindi a sinistra del crinale, spiana ed entra nella comba. Nella zona in cui si aprono numerose vie di arrampicata, si supera un tratto su una placconata rocciosa attrezzato con catene fisse 3 (con il fondo asciutto non sono presenti difficoltà) e si arriva all'impluvio del vallone, dove si oltrepassa il rio con due passerelle in legno. La salita ricomincia ripida: a quota 925 si ignora a sinistra il sentiero per Balma Boves , mentre al successivo bivio si lascia ancora a sinistra la diramazione per i Torrioni di Barmalunga . Poco a monte bisogna passare un tratto acquitrinoso, causato dalla Fonte Curera che, per scarsa manutenzione, incanala l'acqua sul sentiero. La pendenza decresce nuovamente e si continua tra fitti noccioli non distanti dal rio prima attraversato. Dopo alcuni ruderi, che si incontrano a sinistra, si passa nuovamente il rio su un ponticello in legno, appena oltre il quale si trascura il sentiero a destra che ridiscende al Rifugio Miravidi . Ripresa l'ascesa nel bosco 4 , con un tornante si passa ai piedi di un enorme roccione che incombe sul sentiero, quindi si prosegue con un lungo traverso quasi rettilineo. Si superano una baita in pietra, un bel punto panoramico su una roccia piatta 5 e i prati a sfalcio che precedono un'area attrezzata per picnic tra gli alberi (fontana). Qui si incontra a sinistra il bivio per il Monte Bracco , che verrà utilizzato per il prosieguo dell'escursione; svoltando a destra si arriva invece, in poche decine di metri, al Bivacco Mulatero (1197 m, 1:40 - 1:55 ore dal posteggio q.596 ) 6 , in assolata posizione affacciato sul Monviso. Il Bivacco Mulatero Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Bivacco Mulatero . La prima deviazione dal percorso permette di raggiungere la Croce di Sanfront . Dal bivacco si scende in direzione sud-ovest su un evidente sentiero, si trascura la diramazione a sinistra per il Rifugio Miravidi via Cumbal Tofu e si arriva alla selletta sottostante. Si risale superando un brevissimo tratto attrezzato con catene (leggermente aereo, specie in discesa) e, dopo un po' di pietrame, si giunge senza altre difficoltà alla Croce di Sanfront (1195 m, Dislivello: +22/-24 m; Dislivello A/R: +46/-46 m; Tempo: 0:04 - 0:10 ore; Tempo A/R: 0:10 - 0:15 ore; Difficoltà: E; Distanza: 261 m) 8 7 . Come recita una lapide, la croce è stata eretta dai cittadini di Sanfront il 17 luglio 1966, in ricordo di Don Ruera . Tornati al bivio presso l'area attrezzata, si continua ora diritti, andando a prendere una malandata pista sterrata. Dopo un centinaio di metri, si ignora un sentiero che si stacca a destra della carrareccia e si continua dritti, in ripida salita. Il sentiero a destra costituisce l'inizio della seconda digressione dal percorso principale e consente di raggiungere la Croce di Rifreddo. Il sentierino traversa in piano verso est 9 , si immette su un altro sentiero. Si va a destra (a sinistra ci si ricollega sul tracciato principale per il Monte Bracco ), e si scende a stretti tornantini fino ad una sottostante selletta. Qui riprende la lieve salita che conduce alla Croce di Rifreddo (1187 m, Dislivello: +55/-65 m; Dislivello A/R: +120/-120 m; Tempo: 0:20 ore; Tempo A/R: 0:40 - 0:45 ore; Difficoltà: E; Distanza: 887 m) 10 . Per proseguire verso il Monte Bracco e la Croce di Envie bisogna tornare sui propri passi fino all'ultimo bivio dove, anziché ritornare al bivacco, si continua diritti, salendo a stretti tornanti tra fitti noccioli e roccette. Si attraversano i ruderi di una borgata (interessante la "balma" costruita al riparo di una roccia sporgente), poi ci si sposta sull'arrotondato crinale prativo 11 e lo si percorre in leggera discesa fino a ricongiungersi alla pista sterrata del percorso principale. Al termine della salita si riceve da destra la traccia proveniente dalla Croce di Rifreddo . Si scende dolcemente ad un colletto, dove bisogna lasciare la comoda pista sterrata per il sentiero che si stacca a destra per la Croce di Envie Il sentiero s'innalza adagio tra vecchi pascoli colonizzati da larici e betulle, raggiunge il crinale e si immette su un'altro sentiero. Si svolta a sinistra, perdendo pochi metri di quota, si lascia a destra una labile traccia per Margiola , e si riprende l'ascesa verso la croce. Quando il sentiero, nel tratto più ripido, si trasforma in una sorta solco profondo eroso dall'acqua, si imbocca a destra una diramazione (ometti) che traversa in diagonale più dolcemente e arriva sulla vetta del Monte Bracco (1306 m, 0:35 ore dal Bivacco Mulatero ). Sulla vetta, dove convergono anche due piste sterrate, è stata eretta la Croce di Envie 12 , in posizione davvero panoramica, e costruito il Rifugio Mombracco 13 . Il Rifugio Mombracco Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio Mombracco . Altre informazioni Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallepo/1713.htm

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