Bivacco Pian di Campo
Come arrivare · Comunità montana della valle Camonica, Lombardia · 1895 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1895 m
Posti letto
2
Regione
Lombardia
Localita
Zumella
Comune
Comunità montana della valle Camonica
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Come arrivare al Bivacco Pian di Campo
Il Bivacco Pian di Campo situato sopra Paspardo, a sudovest del Monte Colomb (m. 2152) e della Cima di Barbignaga (m. 2367), a Nord delle Baite di
Zumella.
Il bivacco un edificio in muratura con un solo locale che dispone di: due posti letto a castello con materassi e cuscini, un tavolo con sei sedie, due
armadietti, un camino e una cassapanca con legna da ardere. All'esterno ci sono altri due tavoli con relative panche e una postazione per barbecue.
Primo itinerario: da Paspardo (strada, solo veicoli autorizzati)
Lasciamo la statale 42 a Ceto, al km 92.5, seguendo le indicazioni per Paspardo.
Poco dopo ci immettiamo su Via Rivea e proseguiamo verso destra.
Attraversiamo il centro lastricato di Ceto.
Usciti dal paese ci immettiamo sulla SP 88 nel punto in cui questa effettua un tornante e continuiamo diritto in salita.
Sempre seguendo la SP 88 superiamo Cimbergo e arriviamo a Paspardo.
Dopo aver attraversato quasi interamente il paese, troviamo un incrocio dove alla destra c' un grande parcheggio nel Piazzale Marcolini (m. 960) dove
potremmo lasciare la macchina nel caso non trovassimo posto pi avanti. Seguendo le indicazioni proseguiamo diritto.
Poco dopo prendiamo sulla destra Via Zumella.
Presso un tornante destrorso c' spazio a sufficienza per una diecina di macchine e vi lasciamo anche la nostra. Qui ignoriamo la strada che si stacca
alla sinistra e conduce al Centro Faunistico del Parco dell'Adamello [aperto dal 20 marzo al 31 ottobre, dalle ore 10 alle 18, chiuso al luned] e ci
incamminiamo in salita tra gli alberi seguendo il tornante. La strada ancora asfaltata (m. 1085).
Alla sinistra ci accompagna un muretto. Alla destra ci sono due piccole baite.
Percorriamo una semicurva verso sinistra aggirando una vecchia casa sulla quale stata apposta una targa in ricordo di un cacciatore (m. 1100).
Continuiamo nel bosco. Alla destra abbiamo una staccionata.
In Localit Ghisgiul (m. 1130) incrociamo la mulattiera contrassegnata con il segnavia n. 117, descritta nel secondo itinerario. [Questa mulattiera
inizia nel centro di Paspardo e la ritroveremo subito dopo la Malga Colomb.] I segnavia indicano a sinistra in salita: sentiero Rifugio Colomb,
Bivio sentiero 3 Fratelli a ore 0.30, Rifugio CAI Cedegolo a ore 1.30, Passo della Porta a ore 4 (n. 117) e Lago d'Arno (n. 22); a destra in discesa:
Paspardo; proseguendo diritto: carrabile Rifugio Colomb, Malga Colomb, Baite Zumella, Passo della Porta a ore 4, Lago d'Arno a ore 5 (n. 78). Alla
sinistra c' spazio per parcheggiare cinque autovetture. Continuiamo diritto con la strada che da questo punto pi stretta; un segnale stradale
ne consente il transito solo ai veicoli autorizzati.
Alla sinistra abbiamo un muro di pietre sormontato da una staccionata con paletti di legno che reggono due cavi. C' anche un cancelletto di legno.
Davanti vediamo il Pizzo Badile Camuno.
Proseguiamo con poca pendenza con il bosco alla sinistra e un prato alla destra.
Alla destra troviamo una baita con il tetto a livello della strada, una fontana con vasca di pietre e una croce di legno. Alla sinistra sale una
sterrata passando accanto ad una vecchia casa (m. 1135).
Continuiamo con il bosco da entrambi i lati.
Alla sinistra troviamo una santella contenente una statua della Madonna di Lourdes. Proseguiamo in salita (m. 1145).
Presso una semicurva verso sinistra, poco sopra tra gli alberi, vediamo un baitello (m. 1160).
Subito percorriamo una curva verso destra aggirando una baitella.
Per un tratto la strada rinforzata da un muro che scende alla destra (m. 1175).
Una stradina, con due strisce lastricate in corrispondenza del passaggio delle ruote, sale a sinistra. Proseguiamo diritto con poca pendenza.
Alla destra c' uno slargo.
Per un tratto alla destra ci sono solo alberelli il che consente una veduta sui monti.
Continuiamo in salita.
Alla sinistra troviamo uno slargo e una fontana con vasca in cemento. Un sentiero si immette salendo dalla destra (m. 1190).
Percorriamo un tornante sinistrorso all'esterno del quale ci sono delle protezioni e un rudere (m. 1205).
Presso un tornante destrorso trascuriamo un viottolo che prosegue diritto (m. 1220).
Proseguiamo con poca pendenza.
Alla sinistra troviamo una santella contenente la statua di Santa Barbara (m. 1230).
Subito dopo, con una semicurva verso sinistra, aggiriamo una casa.
Torniamo a salire e percorriamo una semicurva verso destra all'esterno della quale c' una staccionata.
Presso un tratto quasi in piano, alla sinistra troviamo una piccola croce e una fontana con una grande vasca in cemento. Dalla destra sale un
sentiero. Su di un cartello leggiamo: " Bergol " (m. 1235).
Con poca pendenza superiamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo in salita.
Alla destra troviamo due case. Per un tratto l'assenza di alberi consente di vedere il Pizzo Badile Camuno, la Concarena e il fondo valle (m.
1245).
Lasciamo a destra una stalla (m. 1265).
Alla sinistra troviamo una fontana con vasca in cemento. Continuiamo con poca pendenza (m. 1275).
Dopo una semicurva verso destra, troviamo uno slargo acciottolato alla sinistra e una baita poco sotto alla destra. Un cartello di legno indica
Zumella pi avanti (m. 1285).
Superato un tornante sinistrorso, la staccionata di legno prosegue alla destra della strada (m. 1290).
Alla sinistra troviamo delle gabbie piene di pietre. Proseguiamo con un tratto allo scoperto e alla destra vediamo il Pizzo Badile Camuno (m. 1300).
Percorriamo alcune semicurve appena accennate.
Superiamo una curva verso sinistra (m. 1310).
Continuiamo con una curva verso destra, all'interno della quale, pi sotto, sono stati collocati dei tronchi di legno intrecciati a rinforzo della
sede stradale. Lasciamo a sinistra un casello dell'acquedotto.
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1315).
Con poca pendenza percorriamo una curva verso destra e proseguiamo in salita.
Superiamo una semicurva verso sinistra all'interno della quale c' un muro di pietre.
Poco dopo il muro e la staccionata terminano.
Presso una semicurva verso destra, dalla sinistra scende un torrente. Passiamo accanto ad un casello dell'acquedotto (m. 1345).
Continuiamo in modo abbastanza ripido, con una staccionata alla destra, in un fresco bosco di conifere.
Percorriamo un tornante sinistrorso. All'esterno c' un muro sormontato da gabbie contenenti pietre (m. 1360).
Proseguiamo in salita. Alla sinistra ci accompagna una staccionata con pali di ferro marroni che sorreggono due traversi di legno.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Accompagnati da un muretto di pietre sul lato sinistro della strada arriviamo ad un tornante destrorso all'esterno del quale c' uno slargo (m. 1385).
Percorriamo una curva verso destra molto ampia all'interno della quale c' un muretto di pietre sormontato da una staccionata con paletti di ferro e
un traverso di legno (m. 1395).
Con il fondo lastricato superiamo tre semicurve dx-sx-dx.
Tornati su asfalto, in leggera salita percorriamo una semicurva verso sinistra all'interno della quale c' un piccolo crocefisso (m. 1410).
In salita superiamo una semicurva verso sinistra, con poca pendenza una verso destra e quasi in piano una verso sinistra all'esterno della quale c'
un rudere (m. 1420).
All'interno di una semicurva verso destra troviamo una baita accanto alla quale sventola il tricolore. Su di un cartello leggiamo: " Baita Elisa -
Localit Corbela " (m. 1430).
Continuiamo in salita.
Lasciamo a sinistra uno slargo acciottolato (m. 1440).
Subito dopo ignoriamo una sterrata che sale a sinistra.
Dopo una curva verso sinistra (m. 1445) percorriamo un breve tratto con poca pendenza e riprendiamo a salire. Alla sinistra ci sono alcune grosse pietre.
Poco dopo la pendenza diventa abbastanza ripida (m. 1455).
Alla sinistra troviamo una baita mentre alla destra si stacca una sterrata (m. 1465).
In ripida salita percorriamo una curva verso sinistra (m. 1475).
Proseguiamo in salita. Alla sinistra c' una zona disboscata.
Poco dopo percorriamo un tornante destrorso (m. 1485).
Proseguiamo con poca pendenza. Alla destra ci sono alcune grosse pietre.
Alla sinistra, sopra ad un muro di pietre a rinforzo del terreno, vediamo una casa. Subito dopo, sempre alla sinistra, sale una stradina acciottolata. Su di un cartello
leggiamo: " Zumela ". Continuiamo diritto su asfalto (m. 1495).
Superiamo una semicurva verso destra.
Alla sinistra c' un prato. Tre segnali stradali indicano a chi scende: velocit massima consentita 20 km./h, larghezza strada 2 metri, pendenza 20%
(m. 1500).
Proseguiamo tra gli alberi.
Raggiungiamo uno slargo pianeggiante. La strada si divide. Una sterrata continua diritto verso il Volano mentre con un tornante sinistrorso su asfalto
si prosegue per Zumella e Colomb. Seguiamo il tornante.
Una stanga alla destra chiude l'accesso verso una casa.
Continuiamo con poca pendenza e vediamo alcune case sparse tra prati e alberi.
Lasciamo a destra una casa davanti alla quale ci sono tre tavoli di pietra e una fontana con vasca in cemento.
Alla destra troviamo un'altra stanga e pi sopra vediamo una baita.
Continuiamo in salita (m. 1530).
Dalla sinistra sale una stradina acciottolata (m. 1540).
Ad una biforcazione proseguiamo verso sinistra tra alberi, ora meno alti (m. 1545).
Lasciamo a destra una baita.
Passiamo tra due baite, una per lato. Dietro a quella di sinistra ne scorgiamo un'altra (m. 1555).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Su fondo acciottolato percorriamo una semicurva verso destra e continuiamo su asfalto (m. 1565).
Troviamo una baita alla destra, una vecchia baita poco sotto a sinistra e una baitella a lato della strada alla sinistra (m. 1575).
All'esterno di un tornante destrorso troviamo una santella con la statua di una Madonna, un ampio parcheggio e una fila di baite allineate poco sotto alla sinistra
(m. 1585). Al termine del tornante ci sono delle gabbie contenenti pietre per impedire eventuali smottamenti. Continuiamo con poca pendenza e con il fondo lastricato.
Per un tratto alla destra abbiamo una staccionata di legno.
Superiamo due semicurve sinistra-destra mentre alla destra ci sono una casa e un baitello. Su di un cartello leggiamo: " Lognet " (m. 1595).
Continuiamo su asfalto attorniati da prati e da qualche albero (m. 1600).
All'esterno di un tornante sinistrorso ci sono: una strada che prosegue diritto, un casello dell'acquedotto e una fontana con una grande vasca in
pietre e cemento. I segnavia indicano a destra il Rifugio De Marie e seguendo il tornante il Rifugio Colomb. Proseguiamo verso sinistra con il fondo lastricato e con gli alberi prevalentemente sul lato destro delle strada (m. 1605).
In salita superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1610).
Troviamo un tombino/pozzetto in mezzo alla strada che ora sterrata e procede con poca pendenza. Alla sinistra c' una staccionata di legno. Gli alberi sono sempre pi radi (m. 1620).
Lasciamo a sinistra un masso (m. 1625).
Superiamo due semicurve destra-sinistra.
Alla destra troviamo l'area attrezzata " Loc. Pla dei Rac ". All'interno di una recinzione ci sono: due tavoli di legno con relative panche,
una fontana con vasca in pietra, una postazione per barbecue e un'edicola con vari pannelli che illustrano e parlano dei seguenti animali: stambecco,
orso bruno, aquila e marmotta, capriolo, cervo europeo, anfibi e rettili, gallo cedrone, altri galliformi. Un altro cartello parla dell'incendio
della " Zumella " negli anni 2001-2002 (m. 1630).
Continuiamo tra i prati mentre gli alberi sono pi distanti.
Nei prati alla sinistra, con bella vista sul Pizzo Badile, c' una chiesetta intitolata alla Madonna delle Nevi. Su di una scultura di legno
raffigurante un alpino leggiamo: " a voi che siete andati avanti e ci avete lasciato tanto ".
La strada diventa lastricata. Alla destra c' una costruzione dell'acquedotto (m. 1635).
Proseguiamo in salita. Presso un tornante destrorso un cartello segnala l'area attrezzata " Loc. Dos del Rodont " che vediamo in
basso alla sinistra (m. 1650).
Percorriamo un tratto sterrato in leggera discesa (m. 1660).
Quasi in piano superiamo due semicurve destra-sinistra.
Continuiamo con gli alberi, dapprima solo sul lato destro della strada e poco dopo da entrambi. Alcuni, purtroppo abbattuti dal vento, consentono una veduta del fondovalle.
Dopo un tratto in salita (m. 1675), con poca pendenza superiamo una semicurva verso destra.
Percorriamo un tratto in lievissima discesa.
Un cartello segnala alla destra l'area attrezzata " Loc. Pla dei Tup " dove c' anche una lunga vasca di pietra. Continuiamo in leggera
salita con il fondo lastricato (m. 1690).
Dopo un tratto sterrato quasi in piano, riprendiamo a salire con il fondo lastricato (m. 1695).
Passiamo accanto ad un grande cartello che parla dei larici. Continuiamo con il fondo sterrato (m. 1705).
Camminando tra due staccionate, attraversiamo la Malga Zumella; alla destra della strada c' la baita-casera mentre alla sinistra ci sono le stalle e un
grosso masso. Un cartello informa che si vendono burro e formaggi di capra e di mucca (m. 1710).
Dalla sinistra si immette la mulattiera che avevamo gi incrociato in Localit Ghisgiul. I segnavia indicano davanti il Rifugio Colomb a ore 0.05,
dietro il Rifugio De Marie a ore 1.30 e a sinistra Paspardo a ore 1.20.
Proseguiamo tra i larici. In leggera salita superiamo due semicurve destra-sinistra.
Presso una semicurva verso destra, altri segnavia indicano davanti con il percorso 117: Passo delle Basse a ore 2, Passo della Porta a ore 2.30, Lago
d'Arno a ore 3.30.
Continuiamo con una semicurva verso sinistra.
Alla sinistra troviamo lo spiazzo pianeggiante che precede il Rifugio Colomb. Seguiamo la stradina che prosegue verso destra nel bosco (m. 1720).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Alla sinistra abbiamo una staccionata di legno e, tra gli alberi, riusciamo a scorgere il retro del rifugio.
Percorriamo un tornante destrorso ignorando un'altra sterrata che continua diritto (m. 1730).
Continuiamo in salita. Un cartello informa che stiamo entrando nel Parco Naturale ed elenca i divieti e le buone norme di comportamento (m. 1740).
Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1745).
Di tanto in tanto troviamo una canalina in metallo dentro una in cemento, di traverso alla strada.
Con poca pendenza percorriamo una curva verso sinistra molto ampia (m. 1755).
Un tubo che attraversa la strada affiora dal fondo stradale.
Superiamo una semicurva verso destra (m. 1770).
Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio (m. 1775).
Proseguiamo in salita. Anche in questa zona troviamo diversi alberi abbattuti dal vento (m. 1785).
Superiamo una semicurva verso destra (m. 1795).
Troviamo un masso aguzzo alla sinistra subito prima di un tornante destrorso molto ampio all'interno del quale si stacca una sterrata. Continuiamo in
leggera salita (m. 1805).
Proseguiamo con un ampio tornante sinistrorso all'esterno del quale ci sono una fontana con vasca-abbeveratoio in cemento e un tavolo con
relative panche (m. 1820)
Percorriamo un ampio tornante destrorso, tagliabile con un sentierino. All'esterno del tornante c' un prato (m. 1830).
Superiamo due semicurve vicine destra-sinistra.
Dopo un'altra semicurva verso sinistra, nel prato alla destra vediamo delle pecore al pascolo (m. 1860).
Percorriamo un'ampia semicurva verso destra (m. 1865).
Continuiamo con altre due semicurve sinistra-destra.
Accanto ad un ometto una stradina si stacca con un tornante sinistrorso. I segnavia indicano a sinistra: Cima Barbignaga; diritto con il percorso 117:
Passo delle Basse, Passo della Porta con un sentiero attrezzato. Proseguiamo diritto (m. 1880).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1885).
Nel prato alla destra c' una fontana-abbeveratoio.
Percorriamo un tornante destrorso lasciando a sinistra un prato. Davanti vediamo il bivacco (m. 1890).
Lasciamo a sinistra una bacheca con un cartello intitolato " Parco dell'Adamello " che mostra alcune foto della zona.
Poco dopo raggiungiamo la staccionata entro la quale situato il Bivacco Pian di Campo (m. 1895).
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