Rifugio Santa Maria di Misma
Come arrivare · Casco, Lombardia · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Posti letto
40
Regione
Lombardia
Localita
Valcalchera
Comune
Casco
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Santa Maria di Misma
Santa Maria di Misma un complesso religioso del quale fanno parte la chiesa in stile romanico dedicata alla Madonna Assunta e risalente all'XI-XII
secolo, il rifugio (altrimenti chiamato ristoro-ostello) e altri edifici.
E' situato sulle pendici meridionali del Monte Misma ed raggiungibile solo a piedi con vari sentieri che vi confluiscono sia dalla Val Seriana che
dalla Val Cavallina.
Primo itinerario: da Cenate Sopra (S. Ambrogio) con il sentiero 607
Con l'autostrada A4 arriviamo a Bergamo. Alla grande rotonda dopo il casello prendiamo la prima a destra, vale a dire la SP 671 che pi avanti diventa la SS 42.
Seguendo le indicazioni per Trescore, usciamo al km. 33. Alla prima rotonda andiamo a sinistra, alla seconda diritto e alla terza giriamo a destra
portandoci sul vecchio tracciato della SS 42.
Al km. 35 prendiamo a sinistra Via Paglia. La strada poi piega a sinistra e diventa Via B. Croce.
Superiamo il cartello che indica l'inizio di Cenate Sopra e successivamente un incrocio con semaforo.
Un centinaio di metri pi avanti giriamo a destra in Via S. Ambrogio.
Raggiunta questa contrada possiamo parcheggiare nei pressi della chiesa, oppure sulla destra dove inizia Via Lazzarino (m. 380).
I segnavia indicano a sinistra (Via S. Ambrogio) con il sentiero 607: Plasso a ore 0.30, S. Maria di Misma a ore 1.10, Monte Misma a ore 2.10; diritto
(Via Lazzarino) con il sentiero 609: Prati Alti a ore 1.30, Monte Misma a ore 2.10, Colle Gallo a ore 3.30.
Andiamo a sinistra lungo Via S. Ambrogio, stretta fra le case e la chiesa.
Poi la strada si allarga e troviamo altri parcheggi.
Superata l'ultima casa dell'abitato, la strada prosegue con alberi alla destra e una staccionata di legno alla sinistra.
Poco dopo percorriamo una curva a sinistra passando sopra ad un ruscello. Alla destra tramite un cannello esce dell'acqua da un blocco in cemento. Un
cartello avverte che non potabile. Vediamo un bollo bianco e rosso.
Proseguiamo in leggera salita tra prati e alberi. Alla sinistra c' un avvallamento nel quale vediamo diverse case.
Lasciamo poi alla sinistra una vecchia cascina recintata. Alla destra c' un muro di pietre.
Raggiungiamo l'agriturismo Tenuta Maria (m. 395). Ignoriamo una stradina che prosegue diritto e saliamo a destra con il fondo in cemento. Un segnale
stradale informa che la pendenza del 30%. Alla sinistra ci accompagna la recinzione dell'agriturismo oltre la quale vediamo filari di uva e alberi
da frutta. Alla destra c' il bosco.
Giunti in alto, vediamo un baitello dentro la tenuta e passiamo accanto ad un cancello. Ignoriamo una stradina che scende alla sinistra costeggiando
la recinzione e seguiamo la strada che gira a destra ed entra nel bosco che formato in prevalenza da alberi di carpino bianco e nero, corniolo e
roverella (m. 435).
Alla sinistra ci sono dei paletti di ferro che sorreggono una rete verde.
Alla destra, una stanga rialzabile, dipinta di bianco e rosso, chiude l'accesso ad una sterrata in discesa (m. 450).
Poco dopo la stradina si divide in due (entrambe chiuse da una sbarra) e all'interno prende avvio il sentiero 607 per la chiesa e il Monte Misma, segnalati da un piccolo cartello (m.
460).
Alcuni tronchetti di legno fanno da gradino. Alla destra c' un muretto di pietre.
Troviamo poi alla destra una recinzione ed un cancelletto oltre il quale vediamo una grande antenna e una casa (m. 470).
Alla sinistra ci sono delle roccette. Percorriamo due semicurve destra-sinistra (m. 480). Proseguiamo in leggera salita.
In basso a destra tra gli alberi torniamo a vedere la contrada di S. Ambrogio.
Dopo una semicurva verso sinistra riprendiamo a salire.
Il sentiero si biforca. Ignoriamo il ramo di destra quasi in piano e andiamo a sinistra in salita (m. 505).
Proseguiamo con poca pendenza. In alto a sinistra c' un muretto di pietre, terminato il quale trascuriamo un sentiero che sale a sinistra.
Superiamo un rivolo.
Ad un bivio ignoriamo il sentiero che prosegue diritto (cartello SV) e giriamo a sinistra in salita portandoci su di una sterrata, proprio davanti ad
un vascone in cemento nel quale l'acqua entra tramite un tubo. Un cartello informa che siamo in localit Plasso. Andiamo a destra.
Subito la sterrata si biforca. Ignoriamo il percorso a destra quasi in piano e prendiamo l'altro a sinistra in salita.
Pochi passi pi avanti troviamo un altro bivio (m. 525) dove alcuni segnavia indicano a sinistra con il sentiero 607: S. Maria di Misma a ore 0.40,
Monte Misma a ore 1.40; dietro: Sant'Ambrogio a ore 0.20, Cenate Sopra a ore 0.40, Prati Alti a ore 1.50.
Alcuni metri pi avanti eccoci un altro bivio dove prendiamo il sentiero alla destra ignorando il Sentiero Verde che prosegue dall'altro lato.
Saliamo in modo abbastanza ripido con gradoni di roccia.
Per un lungo tratto ai lati del sentiero c' uno spazio privo di alberi prima del bosco. In alto scorre un cavo. Alla sinistra c' una fila di pali
che ne reggono un altro (m. 540).
Un cartello avverte della presenza di un capanno di caccia a 100 metri (m. 570).
Ora i pali che reggono il cavo passano alla destra del percorso. Su uno di loro vediamo un bollo bianco e rosso (m. 585).
Continuiamo in leggera salita lasciando alla sinistra un appostamento per la caccia recintato (m. 600).
Rientriamo nel bosco. Proseguiamo in salita. Ora i pali sono di legno.
Aggiriamo un piccolo albero cresciuto in mezzo al sentiero (m. 615).
Troviamo una panchina alla sinistra. Ignoriamo un sentiero che scende a destra verso una casa. Il percorso si divide in due; possiamo prendere
entrambi i sentieri davanti a noi in quanto dopo una diecina di metri tornano ad unirsi.
Subito dopo il sentiero si biforca nuovamente. Andiamo a sinistra con pochissima pendenza ignorando l'altro sentiero che sale a destra.
Proseguiamo in salita e superiamo due gradini di legno.
Passiamo sotto ad una protezione che ripara da possibili cadute di materiale da una teleferica che scorre pi in alto.
Continuiamo agevolati da altri gradini realizzati con tronchetti di legno.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 645).
Il sentiero si biforca (m. 650). Possiamo proseguire diritto oppure prendere la deviazione che alla destra si dirige verso un cassottello di legno,
punto di arrivo di una teleferica, e poi rientra. Qui ignoriamo un altro sentiero che prosegue diritto e giriamo a sinistra.
Dopo alcune lievi serpentine, proseguiamo in modo pi rettilineo agevolati da alcuni tronchetti che formano dei gradini.
Troviamo alla sinistra la base di un tronco intagliato in modo da formare le fiamme di un fuoco. In alto, appesa ad un ramo, vediamo un'altra scultura.
Subito dopo alla destra c' una casa. Su di una targa leggiamo: " C Nigra " (m. 670). Accanto alla casa c' una rudimentale panchina, alla
sinistra ci sono una legnaia e l'inizio di un sentierino che ignoriamo.
Percorriamo un tratto abbastanza ripido poi la pendenza diminuisce un poco (m. 705).
Proseguiamo con poca pendenza e alla destra troviamo un piccolo monumento a ricordo di un giovane deceduto a soli 22 anni (m. 725).
Troviamo poi alla sinistra una corta protezione (m. 735).
Dopo un lungo tratto con poca pendenza, riprendiamo a salire (m. 750).
Proseguiamo in leggera salita e lasciamo alla destra una panchina realizzata con dei tronchetti.
Percorriamo un tratto abbastanza ripido, con delle protezioni di legno alla sinistra e, giunti in alto (m. 770), scendiamo agevolati da quattro
gradini di pietra e legno.
Poi riprendiamo a salire, inizialmente accompagnati alla sinistra da una protezione di legno.
Percorriamo un tratto quasi in piano, seguito da un altro in leggera salita, ed un altro ancora in discesa (m. 790).
Alla sinistra sull'altro lato della valle vediamo una casa tra gli alberi.
Dopo una breve salita, quasi in piano percorriamo una curva a sinistra con delle protezioni all'interno.
Alterniamo un tratto in salita, uno in lieve discesa ed un altro quasi in piano, quest'ultimo con delle protezioni di legno alla sinistra.
Proseguiamo con poca pendenza ignorando un sentiero che sale a destra (m. 805).
Quasi in piano passiamo accanto a due cartelli che indicano il divieto di caccia. Proseguiamo in salita.
Un sentiero si innesta salendo dalla sinistra.
Accompagnati da una staccionata alla sinistra, superiamo una grata per lo scolo dell'acqua. Subito dopo alla destra c' una fontana con vasca (m. 815).
Salendo con dei gradini alla destra oppure proseguendo con pochissima pendenza tra la staccionata e un muro, poco dopo raggiungiamo la chiesa e il rifugio.
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