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Rifugio Schiazzera
Come arrivare · Vervio, Lombardia · 2080 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
2080 m
Posti letto
43
Regione
Lombardia
Localita
Schiazzera — Saiento
Comune
Vervio
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Schiazzera
Il Bivacco Schiazzera situato presso l'Alpe Schiazzera, in Val Saiento.
Di propriet del Comune di Vervio e realizzato con pietre locali, il bivacco contiene: una stufa economica e un po' di legna da ardere, un tavolone
con relative panche, un lavandino, un armadietto pensile, una scaffalatura con alcune stoviglie, oggetti di prima necessita e per la pulizia. Una
porta conduce nel gabinetto dove c' solamente una turca. Una scala di legno con otto gradini sale ad un soppalco dove abbiamo visto tre brande senza
materassi e coperte.
La strada che sale da Vervio verso la Val Saiento stretta e quasi interamente asfaltata. Ci sono per sei tornanti lastricati e pi avanti due traversi
con il fondo su pietre non proprio lisce. Le piazzole per lo scambio sono poche. E' opportuno utilizzare una vettura non troppo grande per evitare
difficolt di manovra in alcuni tornanti e quando si incontrano vetture che procedono in senso contrario. Generalmente gli
escursionisti salgono al mattino e scendono nel pomeriggio/sera; pertanto meglio non fare il contrario.
La strada soggetta a un pedaggio di Euro 3. La macchinetta erogatrice del ticket si trova lungo la strada, vicino alla Chiesa di Rogorbello.
Percorrendo la statale 38 dello Stelvio in direzione Bormio, al Km. 71.5 prendiamo l'uscita per Vervio.
Allo stop giriamo a sinistra. Dopo il sottopassaggio della statale superiamo il ponte sull'Adda e arriviamo ad un bivio all'inizio del paese.
Un cartello indica a sinistra il Rifugio Schiazzera.
Dobbiamo seguire sempre le indicazioni per Susen e/o Rifugio Schiazzera.
Percorrendo Via per Rogorbello troviamo un cartello che segnala a km. 3.8 la macchinetta che rilascia il ticket da esporre sul cruscotto. Infatti la
troviamo alla sinistra subito dopo una chiesa (m. 770).
Passiamo da varie localit segnalate da cartelli che ne indicano il nome e l'altezza: Zeppoli (m. 810), Al Solt (m. 1027), Quatro Rui (m. 1100),
Sas del Sul (m. 1130), Pestai (m. 1177), Ca Lunga (m. 1240), Raulee (m. 1308), I Presi (m. 1380), Le Piane (m. 1430) e arriviamo a Susen (m. 1508)
dove troviamo la chiesetta della Madonna delle Grazie.
Ora la strada un poco pi stretta. Altri cartelli segnalano l'Alpe Pramarnone e Colombee (m. 1648).
Troviamo una stanga alzata.
Superiamo un tratto in leggera discesa.
Percorriamo i due rettilinei con il fondo di pietre non perfettamente lisce.
Infine alla sinistra troviamo il parcheggio nel quale lasciamo la macchina (m. 2000).
Passando accanto ad una bacheca con tettuccio alla quale sono stati affissi due cartelloni (uno parla della discesa in bici da Schiazzera a Tirano ed
entrambi mostrano una cartina della zona) usciamo dal parcheggio e riprendiamo la strada, ancora asfaltata.
In leggera salita arriviamo ad un tornante destrorso dove i segnavia indicano,
- seguendo il tornante (segnavia 201/230): Rifugio Schiazzera a ore 0.15, Alpe Schiazzera a ore 0.25, Lago Schiazzera a ore 1.30;
- a sinistra (sentiero 201/222): Alpe Ghiaccio a ore 0.50, Baruffini a ore 2.35, Tirano a ore 3.30;
- dietro (segnavia 230): Susen a ore 1, Bosca a ore 2.30, Vervio a ore 3.10.
Andiamo a destra. La strada ora sterrata (m. 2005).
Alla sinistra abbiamo una fila di gabbie contenenti pietre, allo scopo di prevenire eventuali smottamenti del terreno.
Dopo una semicurva verso destra, per un tratto le gabbie sono state collocate su due file sovrapposte.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2025). Continuiamo con una mulattiera lastricata. Alla sinistra ci sono dei pali di ferro che reggono una
catena e un cavo.
In modo abbastanza ripido superiamo una semicurva verso sinistra. Alla destra abbiamo una parete di roccia.
Superiamo altre due semicurve destra-sinistra. Alla destra ci sono altre gabbie piene di pietre.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 2050).
Dopo un tornante destrorso la pendenza diventa ripida (m. 2060).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2075).
La pendenza diminuisce. Superiamo un'ampia curva verso destra e raggiungiamo il piazzale sterrato che precede il
Rifugio Schiazzera (m. 2080).
Su di una targa posta sulla facciata dell'edificio leggiamo: "Queste mura sono ricordate da molti con timore, per altre sono state dimora nello
svolgimento di un dovere, in tempi diversi rifugio nella lotta partigiana. Le vediamo oggi, dopo la ristrutturazione e l'ampliamento, con occhi diversi.
Le vediamo come luogo dove trascorrere alcune ore in amicizia, in allegria, in comunione con il 'Signore delle Cime'.
Schiazzera 14 luglio 2002."
Proseguiamo lasciando alla sinistra il rifugio e passando accanto a una palina con vari segnavia che indicano,
- a destra (segnavia 230/201): Monte Croce a ore 0.35, Lago Schiazzera a ore 1.45;
- diritto (segnavia 230/201): Lago di Schiazzera a ore 1.15, Passo Portone a ore 2, Malghera a ore 8.15;
- dietro (segnavia 201/204): Alpe Ghiaccio a ore 1, Baruffini a ore 2.45, Tirano a ore 3.40;
- dietro (segnavia 230): Susen a ore 1.15, Bosca a ore 2.40, Vervio a ore 3.20.
Continuiamo diritto, in leggera discesa, tra radi alberi e cespugli.
Lasciamo a destra l'accidentato sentiero che sale al Monte della Croce.
Percorriamo un tratto in discesa, aggirando una stanga di ferro grigia che troviamo abbassata.
Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza attorniati dai pascoli (m. 2075). Alla sinistra abbiamo il M. Masuccio [m. 2816],
davanti verso sinistra la Cima di Schiazzera orientale [m. 2800], alla destra il Monte della Croce [m. 2279].
Superiamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo in salita (m. 2090).
Raggiungiamo l'Alpe Schiazzera (m. 2110). Lasciamo a destra la baita e la stalla dell'alpeggio. Passiamo accanto ad una fontana con vasca in cemento e
raggiungiamo il Bivacco Schiazzera.
Descrizione
Il rifugio, di proprietà del Comune di Vervio (SO), è stato ricavato dalla ristrutturazione avvenuta nel 1997 di una ex caserma della Guardia di Finanza. La presenza in questi luoghi di una caserma della Guardia di Finanzia non deve stupire in quanto l’alta V al Saiento consente un passaggio relativamente facile alla Valle di Poschiavo (attraverso il passo chiamato Portone) ed alla vicina Valle Piana, laterale della Val Grosina occidentale, dalla quale si può nuovamente e facilmente passare, per diverse vie, alla Valle di Poschiavo; questo spiega il transito, negli anni del contrabbando, degli “spalloni” su questi sentieri e l’azione di contrasto operata dai Finanzieri. Il Rifugio Schiazzera è interamente gestito da volontari che contribuiscono alla raccolta di fondi per sostenere le missioni dell’Operazione Mato Grosso in America Latina e a sostegno delle tante opere realizzate dai tanti missionari laici e dai sacerdoti nelle varie spedizioni dell’O.M.G.
Link utili
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