Anello a Pecetto Torinese tra storia e natura
32 · Pecetto di Valenza, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da import — immagine ospitata dal sito della fonte.
Informazioni pratiche
durata
3.30 h
difficoltà
E
dislivello
300 m
rete
CAI
regione
Piemonte
comune
Pecetto di Valenza
località
qui
Meteo
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Dati meteo da Open-Meteo
Come iniziare — Anello a Pecetto Torinese tra storia e natura
Pecetto si raggiunge in auto da Torino attraverso l’Eremo, da Moncalieri per Revigliasco o da Chieri con la strada provinciale 22\. In autobus si può prendere la linea 70 da Torino o da Moncalieri.
Descrizione
Il percorso si sviluppa intorno a Pecetto Torinese e consente di apprezzare le due realtà della collina, i verdi boschi percorsi da sentieri ombreggiati da un lato e le dolci colline ricoperte di campi, prati e frutteti dall’altro.
Dal piazzale del Mercato di Pecetto (400 mslm), proprio di fronte alla bella chiesa di San Sebastiano, in stile gotico con affreschi quattrocenteschi di Guglielmo Fantini e Iacopino Longo, ci si incammina verso il centro del paese lungo via Umberto I.
A questo punto si passa sulla destra di villa Talucchi, nel cui parco si trova un grande cedro del Libano sotto la cui chioma si dice che Silvio Pellico abbia scritto “Le mie prigioni”.
Si arriva ben presto nel centro storico, in leggera salita, si sale sulla sinistra alla chiesa della Confraternita dei Battù, della prima metà del Seicento, la si costeggia sulla destra e si arriva alla parrocchiale, dedicata a Santa Maria della Neve, al cui fianco si erge la torre medioevale.
Ora si prosegue poi a destra in salita e, raggiunta la strada provinciale, la si segue dritti (strada Eremo), prendendo subito a sinistra il sentiero pedonale che corre in alto parallelo alla strada.
Continuando si passa a fianco di villa Gonella, oggi casa di riposo, si scende leggermente e, prima di tornare sulla strada, ci si tiene sulla sinistra della vegetazione.
Il sentiero continua a salire lungo il crinale molto panoramico e raggiunge una strada asfaltata che si prende sulla sinistra.
Si sale tra ville recenti e, a un bivio, si devia sulla destra (segnavia 32, strada Pera del Tesor). Si passa sopra villa Capello, si sale poi ripidi sulla sinistra e si entra in un bel bosco di roverelle.
Tralasciando le strade private, si arrivaal termine della strada asfaltata. Qui si continua dritti lungo il sentiero nel bosco.
La piccola strada sterrata sale scavata nell’argilla e in breve arriva alla Pera del Tesor, un grande masso che in passato ha colpito l’immaginazione popolare che lo riteneva propiziatore di fecondità e custode di tesori.
Ancora qualche decina di metri e si raggiunge il colle della Pera del Tesor con un quadrivio, tra il Bric San Viter e il Bric della Cresta.
Si cammina sulla destra lungo il crinale (segnavia 31), al primo bivio si tiene la destra, poi subito a sinistra, passando a fianco di alcuni pannelli informativi, per salire nel fitto bosco di querce e castagni e raggiungere il piano sommitale del Bric San Viter, dominato da un grande olmo e sede di un importante sito archeologico (623 mslm, 1 h).
Si torna indietro al colle della Pera del Tesor, si tralascia il sentiero di sinistra (segnavia 31 e GTC) e si segue il segnavia 32 verso l’Eremo dei Camaldolesi (anche GTC).
Il sentiero corre in piano nel bosco: in basso si trova l’antica fontana Prensisie.
A un bivio ci si tiene sulla destra (segnavia 32), si scende per un breve tratto, si attraversano alcuni rii e si risale un poco per arrivare in breve alla strada che costeggia il lungo muro che circonda l’Eremo dei Camaldolesi.
Si segue la strada asfaltata in discesa sulla destra, l’antica strada dell’Eremo, si passa a fianco della bella cascina Margherita, collocata fra bellissimi prati, e si arriva su strada Eremo, la provinciale che da Pecetto sale all’Eremo e prosegue per Torino.
Dalla cascina si prende la strada in discesa verso destra (attenzione alle auto) e, dopo un’evidente curva a sinistra, si devia a sinistra per Strada Rosero (segnavia 33), raggiungendo in breve in piano la borgata Tetti Rosero.
All’incrocio si sale sulla sinistra e si arriva alla piccola chiesetta (450 mslm, 1 h). Si prosegue evitando alcuni bivi (segnavia 33), si svolta poi sulla destra per via Ciatalina.
La strada, sempre asfaltata, corre in leggera discesa lungo il crinale molto panoramico.
Si scende sempre lungo la strada verso Pecetto e la pianura, si passa sulla sinistra della bella villa Ceva, si tralascia sulla sinistra la strada per Bric Mol e si scende con alcuni tornanti affacciandosi sulla pianura sottostante.
Raggiunta la strada provinciale Pecetto-Chieri, la si segue sulla destra per un brevissimo tratto, per poi svoltare a sinistra su strada Virana.
La si percorre in mezzo alla campagna, per svoltare poi di nuovo a sinistra verso Canton Massarot (segnavia 260).
Raggiunte le case, si svolta a destra lungo strada Sabena, si raggiunge San Pietro e da qui, verso sinistra, si arriva su strada Valle Sauglio.
La si prende a destra in salita, si passa davanti alle scuole e, poco prima del cimitero, si svolta a sinistra per tornare in breve sul piazzale del Mercato (1.30 h).