Anello del lac Nègre, 2354 m – Valle Gesso

riservato · Prazzo, Piemonte

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Anello del lac Nègre, 2354 m – Valle Gesso

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
23.2 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Prazzo
località
Valle Gesso

Meteo

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Descrizione

Uno spettacolare e lungo anello al lac Nègre, situato in territorio francese nella vallée de la Vésubie al di là del colle di Fremamorta e del passo di Prefouns. Oltrepassato il ponticello in legno ci dirigiamo verso il vallone di Ciriegia su una stradina inerbita. Dopo aver superato un rudere e qualche larice giungiamo al bivio per il rifugio Regina Elena (palina) che lasciamo a sinistra. Cinque passi dopo lasciamo anche, a destra, la traccia che sale ai laghi di Fremamorta (sarà la nostra via di ritorno) e proseguendo oltre incrociamo più avanti il bivio per il colle di Ciriegia . La salita procede a tornantini verso ovest su sentiero contornato da arbusti di ontano, rododendri e altro fino al bivio (2.144 m) per il colle di Fremamorta. Mantenendo la sinistra ci inoltriamo con più ripido percorso in una conca laterale. Dal bivio seguiamo il percorso nella conca laterale © Cuneotrekking Il sentiero, dopo innumerevoli giravolte, piegando a sinistra, sale di quota fino a sbordare nel lungo avvallamento sede dei laghi di Fremamorta, un po’ al di sopra del lago superiore (2.371 m). Salendo al colle, veduta del lago superiore di Fremamorta © Cuneotrekking Svoltando a sinistra (indicazioni per il colle) percorriamo ora su pendici ghiaiose gli ultimi tornanti che portano al colle di Fremamorta (2.615 m), situato sotto l’omonima cima a sinistra di una ex casermetta. Ultimi metri prima del colle di Fremamorta © Cuneotrekking Il luogo ci lascia sempre stupefatti per la bellezza. Ci fermiamo un attimo per fotografare la sequenza dei cinque laghi della parte italiana e dare uno sguardo a quelli della parte francese, situati nella conca opposta sotto il Caïre de Rougé, prima di intraprendere la discesa in quella direzione. Sequenza di laghi dalla parte italiana © Cuneotrekking I lacs de Fremamorte nella vallée de la Tinée © Cuneotrekking Entrati ora in territorio francese mettiamo piede nel parc national du Mercantour . Lunghi traversi ci conducono nella zona piatta sottostante mantenendosi a poca distanza da tre laghi importanti. Ci fermiamo per fotografarli da un dosso roccioso, poi proseguiamo nella discesa a valle incontrando lungo lo spostamento altri graziosi specchi d’acqua nella zona colonizzata da larici. Specchio d’acqua sul sentiero per il lac Nègre © Cuneotrekking La discesa a valle si arresta al Camp Soubran (2.270 m). Lasciato a sinistra il sentiero che scende nel vallon de Salèse seguiamo l’indicazione lac Nègre lasciando ancora poco dopo (sinistra) una stradina in discesa che porta al lac Graveirette. Il percorso ora va a costeggiare la base ovest dell’aguzza cima del Caïre Pounchou conducendoci, dopo un quarto d’ora di lieve salita, sulla riva meridionale del lac Nègre (2.354 m). Arrivando al lac Nègre © Cuneotrekking Al nostro arrivo rimaniamo impressionati perché, pur avendolo visto tante volte dall’alto del passo di Prefouns, non immaginavamo avesse queste dimensioni. Situato in una splendida conca, a destra della Pointe Giegn, è attorniato e chiuso al fondo da cime granitiche che danno al lago grande risalto. Porzione del lac Nègre © Cuneotrekking Lo contorniamo sulla destra (est) poi proseguiamo in quel grande catino di rocce che a piccole balze si protende verso la Testa di Tablasses . Lac Nègre visto salendo al passo di Prefouns © Cuneotrekking Il sentiero, sempre molto evidente, dopo aver contornato più avanti un enorme ammasso roccioso sale in direzione del passo di Prefouns (2.620 m), che raggiungiamo al termine di lunghi traversi. La panoramicità di questo posto, così unico nelle Marittime, chiuso tra cattedrali e slanciate guglie di granito bianco e bruno, simili a canne d’organo, ci spinge a sostare per il pranzo. Cattedrali granitiche al Prefouns © Cuneotrekking Canne d’organo © Cuneotrekking Al termine dobbiamo prendere una decisione per il ritorno. Possiamo scegliere di: • Tagliare le pendici della Testa di Tablasses, raggiungere l’omonimo passo e poi far ritorno dal vallone di Tablasses oppure dai laghi di Fremamorta dal colletto di Bresses (la via più veloce). • Calarci nel tetro vallone di Prefouns per poi risalire la val Morta fino al colletto di Valasco per poi scendere ai laghi di Fremamorta. La prima la scartiamo avendola già percorsa due volte salendo le Teste di Bresses e Tablasses . Optiamo quindi per la seconda, ben sapendo che sarà lunga e con maggiore dislivello. Ci immergiamo quindi in uno dei posti più selvaggi e ricchi di fascino delle nostre Alpi Marittime. La discesa nell’attiguo vallone di Prefouns richiede prudenza (EE) nel primo tratto per il terreno franoso e, più in basso, per l’attraversamento di una pietraia di grandi massi granitici tra i quali è facile smarrire la traccia. Immagini della discesa © Cuneotrekking Scendendo il vallone © Cuneotrekking Sguardo sull’intero vallone di Prefouns © Cuneotrekking A fine pietraia il tratto di discesa ridiventa sentiero e, costeggiando la base della Cresta Savoia , si ricongiunge con la strada ex militare della val Morta che sale al rifugio Questa . Svoltando al bivio verso destra ne percorriamo il tratto in discesa ricongiungendoci con quella che collega il Valasco all’omonimo colletto. Qui svoltando ancora a destra risaliamo gli ultimi trecento metri che ci separano dal colletto del Valasco (2.429 m). Arrivo al colletto del Valasco © Cuneotrekking La discesa seguente ci conduce sulla riva del lago inferiore di Fremamorta (2.359 m). Lago inferiore di Fremamorta © Cuneotrekking Prima di tornare definitivamente al pian della casa del re ci rimane ancora del tempo per fare un giro ai quattro laghi rimasti, alla cima Guiglia (2.437 m) e al bivacco Jacques Guiglia (2.437 m), dal quale rimane sempre impagabile la vista panoramica che a est guarda tutta la catena montuosa dell’Argentera. Bivacco Jacques Guiglia © Cuneotrekking Bivacco Jacques Guiglia © Cuneotrekking Dal secondo lago di Fremamorta © Cuneotrekking Tornando indietro seguiamo la deviazione tra il primo e il secondo lago (indicazioni) che ci ricondurrà al Pian della casa percorrendola per un lunghissimo tratto fino a un altro incrocio (indicazioni Pian della casa). Qui abbandoniamo quello che prosegue in salita sotto la bastionata rocciosa per svoltare a sinistra e scendere nel pianoro sottostante, sede di un gias. Proseguiamo poi con discesa ripida su una traccia rovinata in più punti che al termine ci ricongiungerà al bivio per il rifugio Regina Elena, chiudendo questo anello sul sentiero normale di discesa già fatto al mattino.

Tracciato

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