Anello del monte Vanclava, 2877 m – Valle Maira

Roberto · Roburent, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Anello del monte Vanclava, 2877 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
16.4 km
durata
2025h
regione
Piemonte
comune
Roburent
località
Valle Maira

Meteo

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Come iniziare — Anello del monte Vanclava, 2877 m – Valle Maira

percorrere il tratto di discesa, con splendide visuali in lontananza di Rocca la Meja , passo della Gardetta , Oserot , scendendo verso prato Ciorliero e infine al parcheggio.

Descrizione

Un anello intorno al monte Vanclava sulle tracce dell'impegnativo sentiero Roberto Cavallero. Siamo pronti per la partenza alle 8:15. Dei numerosi cartelli indicatori presenti, seguiamo quello che ci guida verso Passo Escalon – Passo Scaletta. Dopo qualche centinaio di metri ignoriamo i cartelli che indicano la deviazione verso il Feuillas e l’ Enchiausa proseguendo il nostro cammino sulla sterrata. Poco più avanti, 760 metri dalla partenza, altri cartelli ci guidano verso il passo Scaletta (percorso S10). Deviamo quindi sulla destra tra i larici portandoci in poco tempo ai margini della grande zona prativa di Prato Ciorliero. Proseguendo il cammino arriviamo, poco dopo, a un poggio panoramico su cui è posto un altarino in legno dedicato alla Madonna. La marcia prosegue sempre tra i larici per un bel tratto fino a raggiungere un bivio a quota 2180 metri (sentiero S27 per l’Escalon e S10 per il passo Scaletta). Seguiamo naturalmente quello per il passo Scaletta pervenendo, più avanti, nel vallone Costa Denti. Lasciato a un secondo bivio un sentierino sulla sinistra che porta a sud-ovest (ricovero Escalon e colle Vittorio), proseguiamo (nord) per un bel tratto dirigendosi verso la barra rocciosa trasversale di Costa Denti . Salita verso Costa Denti © Cuneotrekking Il sentiero porta a un ripido intaglio che la incide. In pochi minuti raggiungiamo il soprastante passo dell’Escalon (2415 m). In salita dopo il passo dell’Escalon © Cuneotrekking Il tracciato ora, in salita più lieve, ci obbliga a percorrere un ampio semicerchio che si mantiene distante dalle pareti rocciose del monte Scaletta snodandosi sinuosamente tra splendide praterie e blocchi di pietra in direzione del passo Scaletta (2614 m). L’anello del monte Vanclava inizia un centinaio di metri prima del colle Scaletta. Abbandonato il sentiero svoltiamo a destra seguendo le tacche rosso-blu e scritte SRC ( Sentiero Roberto Cavallero ) sulle pietre per raggiungere, poco dopo, la mulattiera proveniente dal colle suddetto che taglia le pietraie meridionali del monte Vanclava. Salendo al Passo Scaletta si vede già, all’estrema sinistra, il colle Roccette e il Bric Content © Cuneotrekking Al fondo il colle Scaletta © Cuneotrekking In salita lieve e poi più accentuata ci portiamo all’interno di un avvallamento che risaliamo con ripidi e impegnativi zig-zag su terreno scivoloso verso una spalla, poi pieghiamo verso sinistra per raggiungere una casermetta (2657 m) addossata a una parete rocciosa nei pressi della colletta panoramica (colle delle Roccette) che divide il monte Vanclava dallo scosceso Bric Content. Salendo verso la casermetta © Cuneotrekking Ponendo molta attenzione a un tratto friabile ne approfittiamo anche per far visita al Bric Content (2733 m). Discesa dal Bric Content con veduta sul monte Scaletta © Cuneotrekking Tornati alla colletta seguiamo il percorso verso sinistra (tacche blu/rosse) scavalcando un salto roccioso, poi, scesi alcuni metri su terreno instabile e ghiaioso, riprendiamo quota tagliando una lunga pietraia che porta verso una verdeggiante colletta panoramica dalla quale è visibile, nella sottostante valle di Enchiausa, il bivacco Valmaggia . Discesa dal colle Roccette… © Cuneotrekking …in direzione di una colletta panoramica © Cuneotrekking Arrivo alla colletta panoramica © Cuneotrekking Lungo questo tratto sono visibili molte piantine di Berardia, pianta endemica e rara, dalle foglie bianco-lanuginose, presente solo nel basso Piemonte e sulle Alpi Liguri. Tornati sul sentiero affrontiamo ora con cautela, per l’esposizione e per la ripidezza, un lungo tratto un po’ su terreno ghiaioso e un po’ su terreno di arenaria dal colore giallo ocra che, aggirando qualche avvallamento, risale in direzione di una dorsale rocciosa e panoramica dalla quale è già visibile il bivacco Enrico e Mario , addossato alle pareti del colle Feuillas. Poco sotto il colle Feuillas al centro della foto si può notare l’aereo bivacco Enrico e Mario © Cuneotrekking Sguardo all’indietro sul percorso appena fatto con il Bric Content e il colle Roccette © Cuneotrekking Il tratto che segue, in discesa, si svolge su terreno ghiaioso e va ad aggirare una parete rocciosa; Il sentiero scende per aggirare una parete di roccia © Cuneotrekking Nel segmento finale risale per collegarsi al sentiero proveniente dal bivacco Valmaggia e dal vallone di Enchiausa per dirigersi verso la ripida cresta del Feuillas. A circa metà della salita, a quota 2650 metri, è collocato in posizione alquanto aerea e spettacolare il bivacco Enrico e Mario (ex caserma sempre aperta con 12 posti letto) che lasciamo svoltando verso sinistra su percorso molto ripido ed esposto fino a raggiungere, a 2749 metri di quota, sullo spartiacque italo-francese, il colle Feuillas (col d’Echellette per i francesi). Il bivacco Enrico e Mario © Cuneotrekking Tratto del sentiero che sale al colle Feuillas © Cuneotrekking Ultimi metri prima del colle © Cuneotrekking Stupenda la visuale a nord-ovest verso l’imponente e dolomitico monte Oronaye (3100 m, Tête de Moïse per i francesi) e verso la valle di Enchiausa. Dal colle Feuillas, veduta sul Monte Oronaye © Cuneotrekking Colle Feuillas © Cuneotrekking Dal colle è pure visibile, in lontananza nel Vallon de l’Oronaye, il lago omonimo e la discesa verso quest’ultimo è ora più semplice. Dal colle Feuillas, discesa verso il vallone dell’Oronaye © Cuneotrekking Dopo aver perso quota e aver raggiunte le praterie sottostanti abbandoniamo il sentiero Cavallero che ora continua oltre l’Oronaye per il colle Villadel e, senza seguire una traccia obbligata, svoltiamo per prati a sinistra, in direzione del vicino colle di Roburent (2492 m). La pausa pranzo non può che essere in posizione panoramica sul bellissimo omonimo lago, oggi alquanto frequentato. Lago Superiore di Roburent © Cuneotrekking Al termine riprendiamo quota salendo l’ultimo tratto di sentiero che ci riporta al colle Scaletta dove si conclude l’anello del monte Vanclava. Ritorno al passo Scaletta © Cuneotrekking Ora non rimane che ripercorrere il tratto di discesa, con splendide visuali in lontananza di Rocca la Meja , passo della Gardetta , Oserot , scendendo verso prato Ciorliero e infine al parcheggio. In discesa, panorama verso Rocca la Meja, l’Oserot e passo della Gardetta © Cuneotrekking Elio Dutto Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, è il motore e l'anima di Cuneotrekking su cui scrive da quando l'ha fondato insieme a Valerio nel 2007. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni. Seguimi su Facebook Nota informativa per l’utente Le descrizioni degli itinerari pubblicate su questo portale sono redatte dagli autori di Cuneotrekking sulla base della propria esperienza diretta e hanno carattere meramente indicativo. Le valutazioni di difficoltà sono espresse secondo la scala del CAI (Delibera n. 89/2021) e riflettono le condizioni riscontrate al momento della percorrenza. Le condizioni dei sentieri, la segnaletica e le caratteristiche ambientali sono soggette a variazioni nel tempo. Prima di intraprendere qualsiasi escursione, l’utente è tenuto a verificare autonomamente le condizioni del percorso, a valutare la propria preparazione fisica e tecnica e a dotarsi dell’attrezzatura adeguata. La decisione finale di percorrere o meno un itinerario compete esclusivamente all’utente, che ne assume la piena responsabilità. Delite Studio S.r.l. non risponde di danni alle persone o alle cose derivanti dalla percorrenza degli itinerari descritti, salvo i casi di dolo o colpa grave di cui all’art. 1229 c.c.

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