Anello della falesia di Andonno – Valle Gesso
breve · Castellazzo Novarese, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
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Informazioni pratiche
lunghezza
4.1 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Castellazzo Novarese
località
Valle Gesso
Meteo
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Come iniziare — Anello della falesia di Andonno – Valle Gesso
Percorrere la valle Gesso fino ad Andonno. Al semaforo svoltare a destra in via San Rocco e proseguire per un centinaio di metri. Quando la strada curva a destra imboccare invece a sinistra via don Antonio Borsotto, dove si lascia l’auto.
Descrizione
Anello che aggira interamente la più famosa falesia del cuneese, sulla quale sono state tracciate centinaia di vie estremamente impegnative.
Ci dirigiamo verso il centro di Andonno passando sotto la scuola dell’infanzia e proseguiamo su via San Rocco che poi diventa via dei Rossi . Raggiunta piazza sant’Eusebio , su cui si affacciano le due chiese del paese, continuiamo in via Santa Croce e al suo termine in via Aradolo , alla sinistra del pilone con fontana. Arrivo in piazza sant’Eusebio © Daniele Molineris Una delle tante belle fontane di Andonno © Daniele Molineris Salendo, poche decine di metri più avanti arriviamo ai piedi del costone roccioso nei pressi del quale è stata allestita una piccola grotta della natività, dove termina l’asfalto. Da qui prosegue una strada sterrata (da cui faremo ritorno) che abbandoniamo per prendere una mulattiera a destra. Marcata da tacche blu, perde qualche metro di quota per superare un rio laterale proseguendo con dolci saliscendi in un bosco misto delimitato da muretti a secco. Sulla mulattiera delimitata da muretti a secco © Daniele Molineris Dopo alcune centinaia di metri il sentiero inizia a salire con ripidi zig-zag su gradoni di roccia e passa sotto un elettrodotto avvicinandosi alle pareti della falesia. Occorre sempre seguire i bolli blu ignorando le numerose deviazioni che portano ai diversi settori di arrampicata. Il sentiero si fa più ripido © Daniele Molineris Salendo © Daniele Molineris Salendo © Cuneotrekking Salendo © Daniele Molineris Passati al di sopra di un paravalanghe proseguiamo dritti su una ripida rampa di roccette dalla quale si intravede una porzione del lago artificiale di Brignola. Con un po’ di fortuna si potranno vedere gli arrampicatori cimentarsi sulle pareti dall’inconfondibile colore arancione striate da colate nerastre. Le pareti dall’inconfondibile colore arancione striate da colate nerastre © Daniele Molineris All’indietro (sud-ovest) si aprono ampie vedute su Andonno, il vallone di Roaschia, la media valle Gesso e la cima del Lausetto . Ampie vedute sulla media valle Gesso © Daniele Molineris Da sinistra: Lausetto, Asta sottana, Rocca di San Giovanni, Testa del Claus e monte Matto © Daniele Molineris Un momento di pausa © Daniele Molineris Proseguendo © Daniele Molineris Il sentiero passa ai piedi delle pareti rocciose e prosegue su un tratto attrezzato con corde fisse (utili per chi si sentisse meno sicuro). Il tratto attrezzato © Daniele Molineris Il tratto attrezzato © Daniele Molineris Dopo ripidi zig-zag, con qualche passaggio leggermente aereo, ci infiliamo in un boschetto, dove terminano le difficoltà. Piegando verso ovest attraversiamo un boschetto misto a prevalenza di noccioli selvatici. Il sentiero si allarga a pista forestale che continua con alcuni saliscendi. Poco dopo essere passati nuovamente sotto l’elettrodotto raggiungiamo il punto più alto del percorso (972 m), dopo il quale inizia la discesa. Confluiti su una più ampia sterrata (bacheca) la seguiamo verso valle in un fitto bosco misto a prevalenza di pini e abeti conosciuto come bosco dell’Impero , piantumato durante il periodo fascista. Ignorando le deviazioni laterali perdiamo rapidamente quota fino a scorgere più in basso il Castellazzo, antica torre medievale di avvistamento abbarbicata su costone e raggiungibile con una breve deviazione dalla grotta della natività. Al centro il Castellazzo © Daniele Molineris Salendo all’interno del Castellazzo © Daniele Molineris Panorama dal Castellazzo © Daniele Molineris Nel Castellazzo © Daniele Molineris Ritornando a valle dopo la deviazione al Castellazzo © Daniele Molineris Ritrovato l’asfalto non ci resta che ritornare all’auto ripercorrendo a ritroso il percorso dell’andata. Tra le vie di Andonno © Daniele Molineris