Anello lago di Valscura/rifugio Questa, 2388 m – Valle Gesso

in · Valdieri, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Anello lago di Valscura/rifugio Questa, 2388 m – Valle Gesso

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
22.4 km
durata
2h
regione
Piemonte
comune
Valdieri
località
Valle Gesso

Meteo

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Come iniziare — Anello lago di Valscura/rifugio Questa, 2388 m – Valle Gesso

Percorrere la valle Gesso. Un paio di chilometri oltre Valdieri, alla rotatoria, svoltare a destra e superare Sant’Anna di Valdieri e tetti Gaina, dove la strada si restringe. Proseguire fino a Terme di Valdieri. Superare lo stretto ponte, aggirare l’hotel Royal e al bivio tenere la destra (indicazioni per il vallone del Valasco). Proseguire per cinquecento metri fino ad arrivare a una piccola rotatoria e lasciare l’auto nell’ampio parcheggio alla sua sinistra (a pagamento da giugno a settembre).

Descrizione

Uno dei più spettacolari percorsi in quota delle Alpi Marittime. Un itinerario che tocca i laghi sospesi sul Valasco, sovrastati da un anfiteatro di vette intorno ai tremila metri. Imbocchiamo la carrareccia che si inoltra nel vallone Valasco, stretto tra la Rocca Sottana di San Giovanni a sinistra e gli impervi valloni che scendono dalla cima centrale del monte Matto a destra. Dopo meno di un chilometro, nei pressi di una centralina elettrica in pietra, abbandoniamo la strada che procede pigramente a tornanti e prendiamo a sinistra alcune scorciatoie che grosso modo seguono a breve distanza il greto del torrente. Salendo lungo il lato destro del torrente © Cuneotrekking Tranne sporadici incroci con la carrareccia proseguiamo su scorciatoia fino a raggiungere il bordo inferiore del Valasco (1.735 m) nei pressi del bivio per il colle di Valmiana (fontana). Percorriamo tutta la meravigliosa conca seguendo la sterrata che sale a destra della Reale casa di caccia , con le sue caratteristiche torrette laterali, ora convertita in confortevole rifugio divenuto classica meta per famiglie. La Reale Casa di Caccia del Re (ora rifugio) © Cuneotrekking Vale la pena fare una pausa per gustarci lo spettacolare anfiteatro di vette intorno a noi. Arrivo al pianoro del Valasco © Cuneotrekking Ripreso il cammino proseguiamo sulla militare, a tratti dal fondo molto smosso, che conduce al pianoro superiore del Valasco (1.813 m), dove oltrepassiamo il torrente su passerella (bella cascata appena sotto). Dopo poche decine di metri lasciamo a sinistra il sentiero che si inoltra verso la val Morta e il colletto del Valasco (palina) e svoltiamo a destra superando poco dopo un secondo ponte in legno. La sterrata prosegue salendo a tornanti nel lariceto regalando ottimi scorci panoramici sulla piana del Valasco alle nostre spalle. Intorno ai 2.000 metri, presso un enorme larice, ignoriamo la deviazione per il rifugio Questa, da cui faremo ritorno, e continuiamo sulla sterrata che si innalza verso la Valscura. Un centinaio di metri dopo una passerella in legno abbandoniamo la strada militare, purtroppo parzialmente franata in più punti, per svoltare a sinistra su una scorciatoia (che in effetti è il tracciato originario). Risaliti numerosi tornanti dal fondo molto smosso ci ricolleghiamo alla massicciata della militare su cui risaliamo con un semicerchio verso sinistra entrando in una strettoia naturale, inserita tra ferrose rocce di gneiss di colore rosso mattone, da cui trae origine il nome Valscura. Possiamo anche osservare il fenomeno dell’erosione dei ghiacciai su un lungo tratto di rocce montonate. Nella strettoia naturale che precede il lago inferiore di Valscura © Cuneotrekking Proseguendo la salita, in breve arriviamo nella conca del lago inferiore di Valscura (2.274 m), uno dei più grandi della valle Gesso, ai piedi dell’imponente mole rocciosa della Testa del Malinvern (2.939 m). Il lago inferiore di Valscura © Cuneotrekking Quello che oggi è un paradiso per escursionisti in passato fu una zona militare strategica, come testimoniano i tanti ruderi di antiche casermette. Alle nostre spalle, lontana in secondo piano, troneggia la possente mole dell’Argentera, non a caso definita la “regina delle Alpi Marittime”. Abbandonata la strada che a destra del lago prosegue verso la bassa del Druos , costeggiamo lo specchio d’acqua verso sinistra e proseguiamo sulla mulattiera che si impenna superando un ripido sperone per poi distendersi nella valletta sospesa soprastante. In risalita dal lago di Valscura © Cuneotrekking Approdiamo nella valletta successiva © Cuneotrekking Lascia di stucco trovare, poche decine di metri dopo e a questa quota (siamo oltre i 2.300 m), una strada lastricata che serpeggia in un severo macereto. Ogni volta rimaniamo stupiti per questa meraviglia che l’uomo è riuscito a fare: la strada è stata costruita più di cento anni fa, ma è perfettamente livellata come fosse stata appena tracciata. Il tratto di strada lastricata che lascia sempre stupiti © Cuneotrekking Ancora sul tratto di strada lastricata © Cuneotrekking Prima di svoltare nell’anfiteatro del Claus © Cuneotrekking La strada riprende a salire dolcemente seguendo l’andamento del terreno per svoltare nell’anfiteatro nascosto dominato dalla Testa del Claus. Dopo aver costeggiato numerosi e minuscoli specchi d’acqua affianchiamo lo spettacolare lago del Claus (2344 m) che racchiude, al suo interno, anche una piccola isola. Laghetti sul nostro cammino. Al fondo, la Val Morta © Cuneotrekking Il lago del Claus © Cuneotrekking A fine lago, a un bivio (cartelli) abbandoniamo la militare per svoltare a destra su un sentiero che risale un breve tratto (2.402 m, massima elevazione dell’itinerario) e poi discende verso le pietraie che ci separano dall’ormai vicino rifugio Questa (2.388 m). Dopo un sali-scendi arriviamo al rifugio, posto su un poggio poco più in alto della sponda settentrionale del lago delle Portette (2.361 m), incantevole specchio d’acqua d’origine glaciale dall’intenso colore blu. In vicinanza del rifugio Questa © Cuneotrekking Il lago delle Portette © Cuneotrekking Il panorama è notevole sulla Testa di Tablasses , sulle creste Savoia ma anche verso nord sulla lontana Rocca della Paur , cima di Valmiana e monte Matto . Sulle rive del lago delle Portette © Cuneotrekking Lago delle Portette © Cuneotrekking Dal rifugio sguardo verso la lontana Valrossa © Cuneotrekking Dopo una meritata pausa riprendiamo la strada del ritorno. Dal rifugio alcuni tornanti ci riportano in basso sulla strada militare. Svoltiamo a destra e dopo pochi metri l’abbandoniamo per un sentiero che scende a sinistra. Ci aspettano infiniti tornantini dal fondo smosso che richiede costante attenzione che discendono ripide bastionate di rocce montonate. Scendendo incontriamo i primi giganteschi larici che via via si infittiscono. Ridiscesi sulla strada militare percorsa all’andata non ci resta che seguirla a ritroso ritornando, dopo lunghissimo percorso, all’auto.

Tracciato

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