Sentiero dei fotografi – Valle Maira
dei · Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
10.5 km
durata
3h
regione
Piemonte
località
Valle Maira
Meteo
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Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
Sentieri balcone, strade sterrate e tratti dei Percorsi Occitani ci faranno fare un tuffo nel passato portandoci a conoscere alcune delle più belle borgate della media valle.
L’amico Ermanno Bressy mi parlava da tempo di questo percorso. Ottobre e novembre sono sicuramente i mesi migliori per percorrerlo, quando i colori autunnali esplodono in tutto il loro splendore. Attraversiamo borgata Garini, ormai abbandonata e in rovina. Dopo trecento metri raggiungiamo un pilone: di qua inizia un aereo (ma non difficile) sentiero balcone spesso affiancato da muretti a secco che taglia a mezzacosta le propaggini delle rocce Sarblet. Il sentiero a mezzacosta © Cuneotrekking Tratto nel bosco © Cuneotrekking Il sentiero, non sempre in perfette condizioni, è comunque ottimamente segnato da tacche bianche/rosse. Il sentiero è sempre ben segnalato © Cuneotrekking Arrivati a un bivio teniamo la destra (a sinistra si scenderebbe alle grange Gardiola). Più avanti inizia un tratto piuttosto rovinato, con il fondo invaso dall’acqua. Poco oltre, le tacche ci guidano a destra facendoci abbandonare il sentiero ai piedi della cupa grangia Ciausegn. Appena superata, a un bivio teniamo la sinistra. Il fondo torna a migliorare. Uno dei (rari) cartelli con l’indicazione Sentiero dei fotografi © Cuneotrekking Superati alcuni tornantini arriviamo nei pressi di un antico forno, poi raggiungiamo altre grange (fontana) ormai in rovina e prossime al crollo. Di qua inizia la sterrata che in breve, dopo alcuni tornanti, ci conduce a grange Curbia (1579 m), un insieme di casolari, alcuni dei quali ristrutturati, sparsi su un dolce pianoro che ancora oggi viene utilizzato per gli alpeggi. Il pianoro delle grange Curbia © Cuneotrekking Seguiamo la sterrata che aggira pigramente la borgata passando nella comba Orgiera, superiamo un altro forno a monte della borgata e continuiamo in lieve salita sotto la punta Cialier fino a che non raggiungiamo una sella. Il forno a monte delle grange Curbia © Cuneotrekking Il panorama alle nostre spalle si apre verso punta Tempesta e punta Piovosa , mentre a sinistra (sud ovest) sono ben visibili la costa Chiggia e il monte Buch . Punta Tempesta e punta la Piovosa © Cuneotrekking Costa Chiggia © Cuneotrekking Un cartello indica 50 minuti per tornare alle grange Curbia: è un errore perché basta meno di mezz’ora a passo tranquillo. Dalla sella iniziamo a scendere, dapprima in un fitto bosco. Dopo circa un chilometro e mezzo lasciamo a sinistra una vasca antincendio. Poco oltre svoltiamo a destra (indicazione gialla su una pietra) per tagliare un lungo tornante. Raggiunta nuovamente la sterrata la attraversiamo e scendiamo sempre su sentiero direttamente a Palent, passando accanto a coltivazioni di genepì ed erbe officinali. Davanti a noi (est) si apre il panorama verso la borgata Colletto, che raggiungeremo più tardi. Colletto adagiata sul crinale © Cuneotrekking La borgata è immersa tra foreste di abeti e faggi secolari. La borgata Palent © Cuneotrekking Altra visuale sempre di Palent © Cuneotrekking Riprendiamo la discesa lungo la scalinata che passa tra le case, poi svoltiamo a sinistra e raggiungiamo la bella cappella di San Magno, curiosamente isolata ai piedi della borgata. Il tratto successivo è su un bellissimo e curato tratto dei Percorsi Occitani (tacche gialle) che ci porta alla soleggiata borgata Aramola, divisa soltanto da pochi metri di strada da Maurengo (nei tempi passati l’agglomerato contava complessivamente oltre 100/150 abitanti). Il sentiero dei Percorsi Occitani che scende a Aramola e Maurengo © Cuneotrekking Aramola © Cuneotrekking Svoltiamo a destra verso quest’ultima e imbocchiamo un bel sentiero che attraversa la comba Aramola. Riprendiamo a salire dolcemente tra i boschi. Si riprende a salire © Cuneotrekking A un bivio teniamo la destra e continuiamo a salire un ultimo tratto più ripido fino a raggiungere Colletto, bellissima borgata posta su una cresta e con un panorama eccezionale su entrambi i versanti. Colletto da ovest © Cuneotrekking Colletto da est © Cuneotrekking Alle nostre spalle riconosciamo le borgate appena toccate, Palent, Aramola e Maurengo e, alla loro destra, in secondo piano, i monti Betunet e Bettone che si affacciano sull’orrido di Elva. Zoom da Colletto verso Maurengo e Aramola © Cuneotrekking Monte Betunet (centro sinistra) e Bettone (centro destra). Dietro di loro, avvolto dalle nuvole, il Pelvo d’Elva. © Cuneotrekking Dall’altro versante sono ben visibili le numerose borgate di Celle di Macra. Poco a monte su un poggio individuiamo la statua della Madonna Alpina, molto panoramica (per raggiungerla si deve fare una deviazione di pochi minuti). Le tacche gialle del Percorsi Occitani che ci hanno accompagnato per una parte del percorso © Cuneotrekking Svoltiamo a destra fino alla strada asfaltata, la superiamo e seguiamo i cartelli verso costa Chiggia/colle Intersile. Dopo un’ottantina di metri raggiungiamo un piloncino. Svoltiamo a sinistra e scendiamo alla borgata Cucchietto che attraversiamo. Scendiamo poi a sinistra fino a raggiungere un piloncino e poi l’asfalto. Non ci resta che percorrere gli ultimi duecento metri per raggiungere l’auto e chiudere questo piacevolissimo anello.