Sentiero della costruzione Alpina – Valle Maira

della · Macra, Piemonte

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Sentiero della costruzione Alpina – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
12.2 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Macra
località
Valle Maira

Meteo

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Come iniziare — Sentiero della costruzione Alpina – Valle Maira

Percorrere la valle Maira fino a Macra. Superato il paese svoltare a sinistra (indicazioni per Celle di Macra) sulla strada che inizialmente in discesa oltrepassa il torrente Maira e poi riprende a salire. Superate le borgate di Bassura e Paschero raggiungere la borgata Chiesa. Poiché intorno alla parrocchiale di san Giovanni Battista è stato recentemente istituito un divieto di parcheggio con area pedonale, occorre lasciare l'auto più avanti negli slarghi dopo il municipio, oppure ancora oltre nei pressi del cimitero.

Descrizione

Questo percorso va a toccare una decina di borgate di Celle Macra ed è interessante perché ci porta a conoscere il modo di costruire le case e i materiali utilizzati nelle epoche passate. Dal parcheggio torniamo pochi passi indietro per seguire i cartelli che portano ad Ansoleglio . La strada sale a monte della borgata dove è fin da subito possibile ammirare il campanile della chiesa, alcune caratteristiche pile rotonde e le facciate delle case. Il campanile di Ansoleglio © Cuneotrekking Caratteristica pila rotonda in pietra © Cuneotrekking Particolare della facciata di una casa ad Ansoleglio © Cuneotrekking Stupendo anche il panorama che da qui spazia a nord-ovest verso le cime Chersogno (3026 m) Marchisa (3072 m) e Pelvo d’Elva (3064 m). Il monte Chersogno e Rocca la Marchisa a destra © Cuneotrekking Veduta sulle borgate Ugo Soprano e Sottano © Cuneotrekking Da Ansoleglio veduta della borgata Colletto © Cuneotrekking Poco oltre un grande scavo in cui verrà costruita una nuova stalla, imbocchiamo a destra un viottolo tra i frassini che dopo un lungo mezzo giro si interseca con la strada asfaltata. La seguiamo in salita, tenendo la sinistra, per un centinaio di metri poi, poco prima delle case di Grange , infiliamo un viottolo tra i frassini, ancora a sinistra (indicazione sul lato opposto della strada), per seguire il percorso che si dirige al pian della Colla. Sul viottolo verso il pian della Colla © Cuneotrekking Questo termina incrociando una carrareccia che si prolunga all’interno di un esteso lariceto. La seguiremo fino al bivio (palina) per le borgate Soglio, Serre di Paglieres e Cartignano. Ignorata la deviazione proseguiamo ancora sulla carrareccia fino al vicino pian della Colla (1562 m). Nei pressi della palizzata in legno sono posti dei cartelli, tra i quali l’indicazione per Castellaro (il tempo indicato di 10 minuti è errato). Pian della Colla © Cuneotrekking Proseguendo ancora lungo il tracciato raggiungiamo più avanti un altro incrocio (quota 1578 m); qui le segnalazioni indicano percorsi verso le Basse di Narbona, il colle Intersile e, a destra, per Castellaro. Seguendo quest’ultima prendiamo il sentiero, poco visibile, che procede obliquamente in senso inverso tra larici e poi tra i frassini in direzione della borgata (1449 m) superando, poco prima dell’ingresso nella stessa, una zona acquitrinosa. Castellaro , che raggiungiamo, è una borgata piacevole, con una struttura medievale, ed è posta in splendida posizione panoramica e soleggiata. Scendendo a Castellaro © Cuneotrekking A ridosso delle prime case troviamo la bella chiesa dedicata a Sant’Anna preceduta da uno spazioso porticato. È interessante e curioso girovagare tra le viuzze dell’antica borgata. La parte alta di Castellaro è dominata da un antico castello con il fronte “a vela” con bifora e monofore. Le monofore le troviamo girando la borgata anche su facciate di altre case. Monofora su una casa di Castellaro © Cuneotrekking Facciata “a vela” del castello © Cuneotrekking Particolare di una casa di Castellaro © Cuneotrekking Dopo la visita riprendiamo il cammino a destra della chiesa lasciando, a fine strada, il sentiero di discesa alla borgata Chiesa. Proseguendo oltre, seguiamo invece quello diretto che scende a quella di Serre. La discesa si svolge su un declivio cespuglioso, piacevole e anche molto panoramico e termina tra le case più alte della borgata Serre . Borgata Chiotto vista durante la discesa da Castellaro © Cuneotrekking Da lì, verso destra, ridiscendiamo ritrovando più in basso la strada asfaltata. Svoltando a sinistra, dopo un centinaio di metri arriviamo nei pressi di una cabina elettrica a palo dell’ENEL dove, sul lato destro della strada, c’è un indicazione per Albornetto. Seguendo la ripida mulattiera ci infiliamo nel bosco sottostante e, dopo una decina di minuti, giungiamo a un trivio di stradine (cartelli segnaletici). Svoltando a sinistra, dopo una croce lignea, scendiamo sulla sterrata sottostante che prosegue verso la borgata di Albornetto Soprano . Vecchia abitazione di Albornetto soprano © Cuneotrekking Anche qui sono interessanti alcuni angoli antichi del borgo. Da lì scendiamo il breve tratto che approda ad Albornetto Sottano , dove su una facciata possiamo vedere il dipinto della crocifissione di Jors Boneto. La strada ora procede in discesa. Nel tornante finale la abbandoniamo momentaneamente per inoltrarci a sud nel vallone Tibert fino a un vecchio ponte medievale che lo sovrasta. Appena oltre, a sinistra, si può ancora scorgere una parete rocciosa da cui ricavavano pietre e lose di ardesia per la costruzione delle case e per le coperture dei tetti. Ponte medievale sul bedale Tibert © Cuneotrekking Lasciata la cava ritorniamo indietro fino alla strada asfaltata che ora seguiamo in discesa fino al ponte di Rio . Qui svoltiamo a destra seguendo le tacche bianco/rosse che ci introducono all’interno della vecchia borgata di poche case, dove possiamo notare alcune colonne rotonde in pietra che sostengono le travature in legno. Una deviazione di cinque minuti porta anche ai vecchi forni per la calce ormai invasi dalla vegetazione. Pila rotonda su una vecchia casa di Rio © Cuneotrekking Proseguendo oltre, su sentiero sempre molto evidente delimitato da frassini, raggiungiamo poco dopo le case della borgata Mattalia (anche qui case antiche e resti di colonne rotonde). Borgata Mattalia © Cuneotrekking Tornati qualche passo indietro, seguendo sempre le tacche, procediamo sul sentiero di salita raggiungendo un bivio (1146 m) dove troviamo eretta la famosa crus peira (croce di pietra) del 1598, recentemente restaurata dagli Artisti in cammino in val Maira. La crus peira © Cuneotrekking Svoltando a destra raggiungiamo poco dopo un pilone votivo prima di approdare sulla strada. Altri tratti in scorciatoia ci portano alla borgata Paschero , nei pressi della chiesa della Natività. Facciata della chiesa di Paschero © Cuneotrekking Campanile della chiesa di Bassura © Cuneotrekking Sul suo lato sinistro riprendiamo la scorciatoia che ci ricondurrà di fronte alla chiesa dove abbiamo parcheggiato l’auto.

Tracciato

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