Sentiero della lavanda di Andonno – Valle Gesso
della · Roaschia, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
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Informazioni pratiche
lunghezza
4.5 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Roaschia
località
Andonno passando sotto la scuola dell’infanzia e proseg
Meteo
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Come iniziare — Sentiero della lavanda di Andonno – Valle Gesso
Percorrere la valle Gesso fino ad Andonno. Al semaforo svoltare a destra in via San Rocco e proseguire per un centinaio di metri. Quando la strada curva a destra imboccare invece a sinistra via don Antonio Borsotto, dove si lascia l’auto.
Descrizione
Un breve percorso sul versante assolato alle spalle di Andonno, con buone viste sul dirimpettaio vallone di Roaschia e sulle cime circostanti.
Ci dirigiamo verso il centro di Andonno passando sotto la scuola dell’infanzia e proseguiamo su via San Rocco che poi diventa via dei Rossi . Giunti sul fianco della parrocchiale di sant’Eusebio svoltiamo a sinistra (ignorando invece a una palina errata che indica il sentiero della lavanda a destra!) e poi ancora a sinistra in via Soprana . Via Soprana © Daniele Molineris Oltrepassata una fontana con lavatoio e il museo etnografico Tabàs proseguiamo verso la cappella della Madonna delle Grazie o del Gerbetto (fontana). Trascurata una stradina asfaltata a destra, da cui faremo ritorno, proseguiamo dritti, sempre su asfalto, con buone viste sul versante opposto della valle con la Rocca Vanciarampi, la cima del Lausetto e le Aste sottana e soprana. Ignorata una sterrata a destra, superiamo un ponticello dopo il quale svoltiamo a destra su una piazzola da cui diparte una mulattiera (palina), in parte delimitata da muretti a secco, un tempo utilizzata per il trasporto del fieno e della legna. Il sentiero entra in un fitto bosco misto alternando rampe a tratti più pianeggianti, quindi sale in modo più deciso a tornantini. Qui incontriamo i primi ciuffi di lavanda che ben giustificano il nome dato al sentiero. Ciuffi di lavanda (foto di inizio agosto 2025) © Valerio Dutto Proseguiamo con un diagonale ascendente affacciato sulla bassa valle Gesso. Rientrati in una fascia boscosa teniamo la destra alternando tratti aperti ad altri nel bosco. In breve raggiungiamo una panchina panoramica che merita una sosta: da questo pulpito si godono ottime viste su Andonno, il vallone di Roaschia, il massiccio della Bisalta che spunta in ultimo piano a sud-est e i dirimpettai monte Cologne, Bussaia , punta del Van e Rocca Vanciarampi. La panchina panoramica © Daniele Molineris Panorama mozzafiato sulla bassa valle Gesso © Daniele Molineris Impossibile resistere alla tentazione di fare una foto © Daniele Molineris Ripreso il cammino ci aspettano alcuni saliscendi, in parte in faggeta. Riprendiamo il cammino © Daniele Molineris Nei pressi di tetto Rollu inizia una sterrata inerbita che presto confluisce su una più ampia pista forestale, dove tocchiamo il punto più alto del percorso (944 m). Scendiamo quindi verso destra lungo un tratto aperto e panoramico: pare di trovarsi assai isolati pur essendo a due passi in linea d’aria dal paese. Entrati definitivamente nel bosco passiamo accanto al tetto Balota (914 m) al fondo del vallone dei Cougn . Tetto Balota © Daniele Molineris Dopo una breve risalita confluiamo su un’altra sterrata (bacheca nei pressi) che seguiamo in discesa verso destra raggiungendo la cascatella del vallone Buciassa (873 m). Bacheca sul percorso © Daniele Molineris Ci attende una lunga discesa, prima su fondo naturale e poi su asfalto, in un fitto bosco a prevalenza di castagni. Ignorando tutte le deviazioni scendiamo nuovamente alla cappella della Madonna delle Grazie o del Gerbetto , dove chiudiamo l’anello. Non ci resta che ritornare all’auto ripercorrendo a ritroso il percorso dell’andata.