Escursione ad anello al lago Nero, 2246 m – Valle Maira
ben · Alto, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
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Informazioni pratiche
lunghezza
11.2 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Alto
località
Valle Maira
Meteo
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Descrizione
Il lago Nero è una perla nascosta tra le pieghe del contrafforte nord di Rocca la Meja. Da non perdere la vista del Monviso che si riflette nello specchio d’acqua.
Torniamo qualche decina di metri verso valle e oltrepassiamo il ponte in legno che supera il torrente portandoci verso la grangia Selvest (1.661 m, fontana). Svoltiamo a destra (sud) sulla sterrata che si inoltra verso un bosco di larici. Dopo un breve tratto in falsopiano (fontana), la sterrata, in parte asfaltata, inizia a salire a tornanti sotto le pendici del monte Bert per poi compiere un lungo traverso che ci conduce alla panoramica grangia Culausa (1.928 m), dove la carrabile termina. Nei pressi della grangia Culausa © Elio Dutto Grangia Culausa © Elio Dutto Appena prima della baita imbocchiamo un sentiero a sinistra dal fondo un po’ smosso. Attraversata una radura il tracciato si addentra nuovamente tra i larici. Salendo possiamo ammirare nella gola alla nostra destra una suggestiva cascata che precipita tra le rocce alimentata dalle acque del rio della Margherina. La bella cascata © Elio Dutto Dopo alcune centinaia di metri raggiungiamo il bivio per il lago Nero (palina). Al bivio per il lago Nero © Elio Dutto Al fondo compare il lato sud di Rocca la Meja © Elio Dutto Salendo ripidamente a sinistra incontriamo poco sopra alcuni ruderi che andiamo a superare. Alle nostre spalle possiamo contemplare il verdissimo altopiano della Gardetta e l’imponente monte Cassorso . Il sentiero in salita © Elio Dutto L’altipiano della Gardetta alle nostre spalle © Elio Dutto Salendo tra rododendri raggiungiamo il punto più alto dell’itinerario su un verde colletto senza nome (2.292 m), dove troviamo un minuscolo e suggestivo specchio d’acqua. Poco prima di arrivare al colletto © Elio Dutto Piccolo specchio d’acqua sul colletto © Elio Dutto Non rimane che scendere dolcemente in direzione del lago Nero (2.246 m), dall’intenso colore verde, che ci attende adagiato in una splendida conca poco più in basso. Il lago Nero © Elio Dutto Il lago è contornato da sponde erbose, larici e pietraie. Il posto è veramente incantevole e perfetto per una pausa rilassante. Il lago Nero © Elio Dutto Il lago Nero © Elio Dutto Alcune immagini del lago al nostro arrivo © Elio Dutto Per il ritorno ci avviamo dalla parte dell’emissario dove ritroviamo il sentiero che risale per alcuni metri la riva nord portandoci su un piccolo pianoro tra i larici. Superiamo alcune balze ai piedi del monte Bert raggiungendo più in basso la scenografica grangia Chiacarloso (2.080 m). Grangia Chiacarloso © Elio Dutto Mucche al pascolo © Elio Dutto Scendiamo lungo la carrozzabile che porta all’alpeggio e dopo seicento metri ci congiungiamo con la strada sterrata principale che torna dal più lungo tour di Rocca la Meja . Non ci rimane che svoltare a sinistra e percorrerla verso valle con pazienza (circa un’ora di percorso) toccando in discesa, dopo qualche chilometro, le grange Colombero sottane (1.698 m). La lunga discesa su sterrata © Elio Dutto Dopo aver superato il rio della Valletta su un ponte, proseguiamo con un lungo traverso alle pendici del monte Baret, ritornando infine alla grangia Selvest e al parcheggio dove chiudiamo questo incantevole anello, adatto anche alle famiglie con bambini dai 6 anni in su.