Escursione al Bric Balacorda, 2228 m – Valle Maira
una · Sale, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
10.2 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Sale
località
Valle Maira
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
A nord-ovest di Preit spicca una rocciosa cima di rocce quarzitiche. È il poco frequentato Bric Balacorda che offre una vista magnifica sui rilievi montuosi circostanti.
Dopo l’escursione al monte Piutas eccoci nuovamente in valle Maira. Questa volta abbiamo in mente quella al poco frequentato Bric Balacorda. Dal nuovo parcheggio, poco oltre la grangia Selvest, ci incamminiamo in direzione sud-ovest sulla strada che sale al colle del Preit (2076 m), avendo di fronte la bella visuale di fondovalle sulle Tre Punte. È una giornata strana: mentre iniziamo a salire, una spolverata di neve ci colpisce in volto e imbianca il terreno circostante. Dopo due tornanti abbandoniamo l’asfalto per seguire a destra la sterrata che più avanti, tra i larici, si dirige verso il vallone appartato posto alla sinistra orografica della valle del Preit. Mentre saliamo nevischia © Cuneotrekking Verso Soleglio Bue © Cuneotrekking Dopo alcune giravolte iniziali un lungo traverso raggiunge le case Gerbino (1890 m) e, poco dopo in leggera flessione, la borgata Soleglio Bue (1883 m) che si attraversa approdando su un prato. Il monte Piutas al fondo della valle © Cuneotrekking Arrivo a Soleglio Bue © Cuneotrekking In leggera discesa seguiamo un sentiero che va a svoltare a sinistra. Comba Cialme e Bric Balacorda a destra © Cuneotrekking Attraversato un nevaio andiamo nuovamente a recuperare la traccia leggermente più in basso attraversando a sinistra. La riprendiamo poco dopo risalendo verso un piccolo pianoro. Qualche ometto indica il percorso da seguire, in ogni caso occorre tenersi sul bordo sinistro del vallone. Alla nostra destra intanto spicca la rocciosa mole del Balacorda che abbiamo intenzione di raggiungere. Tra i cespugli © Cuneotrekking Discesa nella comba Cialme © Cuneotrekking Il sentiero, ormai invaso da cespugli non esiste più. Più in alto, con un taglio trasversale, ci spostiamo sul lato sinistro idrografico (destra) della comba Cialme per risalire un tratto più ripido tra cespugli vari e rocce quarzitiche bianche in direzione del colletto (2178 m) che sta alla sinistra del monte. Troviamo qui alcuni nevai abbastanza ripidi che ci accompagneranno fino alla punta. Con i ramponi ai piedi li risaliamo con cautela fino all’aerea cima. Salendo il nevaio terminale © Cuneotrekking Sul colletto che precede la cima © Cuneotrekking Ammirando il paesaggio dalla cima © Cuneotrekking La giornata odierna, dopo la spolverata del mattino è purtroppo funestata dal vento. Il panorama è magnifico e le nuvole bianche del cielo lo rendono ancora più bello. Splendide le vedute verso il Giobert , il monte La Bianca e Rocca la Meja . Sulla destra, ecco il Piutàs da noi raggiunto pochi giorni prima. Da sinistra il monte la Bianca, Becco Grande e Rocca la Meja © Cuneotrekking In cima © Cuneotrekking Mentre il vento ci sferza impietosamente, raduniamo gli zaini abbandonati sulle rocce e senza perdere altro tempo torniamo sui nostri passi scendendo il ripido nevaio. Più in basso il vento si fa meno forte mentre noi procediamo la discesa fino alla borgata Soleglio Bue. Qui ci fermiamo per uno spuntino veloce anche perché il freddo rimane pungente. Veduta a fondovalle verso il monte Bodoira © Cuneotrekking Il Bric Balacorda alle spalle di Beppe © Cuneotrekking Poco prima del ritorno a Soleglio Bue © Cuneotrekking Veduta del Preit © Cuneotrekking Poi, mentre ci apprestiamo a scendere al parcheggio, le nuvole scompaiono.