Escursione al Colletto del Vallonetto, 2631 m – Valle Maira

Roberto · Prazzo, Piemonte

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Escursione al Colletto del Vallonetto, 2631 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
8 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Prazzo
località
Valle Maira

Meteo

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Descrizione

Una zona magnifica, appartata, che culmina con la ripidissima rampa detritica che conduce al Colletto, affacciato sul severo vallonasso di Visaisa che scende verso l'omonimo lago. Lasciamo il parcheggio purtroppo immersi nella nebbia. All’inizio del percorso © Elio Dutto Seguiamo la sterrata che si dirige dolcemente verso prato Ciorliero. Dopo duecentocinquanta metri la abbandoniamo per svoltare a destra su un sentiero che si infila in un bellissimo lariceto fino a sbucare su un’incantevole conca al cui centro si trova la grangia Gorra (1.905 m). Senza raggiungerla seguiamo la mulattiera che aggira il pianoro sulla destra e, tenendo la sinistra a un bivio (palina), entriamo nel lungo vallone di Enchiausa . Al fondo sono ben visibili la tormentata parete est dell’Oronaye e il bivacco Enrico e Mario, ex casermetta abbarbicata sotto il colle Feuillas. Ci lasciamo le nebbie alle spalle © Elio Dutto Verso i duemila metri di quota notiamo con piacere che il muro di nebbia si sta lentamente dissolvendo. La luce del sole comincia a insinuarsi tra i larici e a liberare dalla nebbia le cime più alte. Avevamo sperato che questo avvenisse e ora siamo veramente contenti di poter estendere il nostro sguardo verso l’Oronaye. Anche l’Oronaye fa la sua comparsa © Elio Dutto Sopra le nebbie compaiono le cime del Cassorso, Bric Cassin, punta Eco e Rocca Brancia © Elio Dutto Le tacche bianco/rosse e quelle rosse/blu del sentiero Roberto Cavallero ci guidano in costante salita lungo i prati costellati di rocce affioranti. Superata una zona detritica attraversata da solchi lasciamo proseguire a sinistra il sentiero diretto verso il bivacco Valmaggia per svoltare a destra nel Vallonetto . In salita sostenuta tra massi ed erba saliamo un primo ripiano. Agli inizi del Vallonetto © Elio Dutto Più avanti © Elio Dutto Sempre seguendo le tacche del sentiero Roberto Cavallero proseguiamo verso il centro della lunga valle, racchiusa nel primo tratto tra le cime Soubeyran a sinistra, Ciarbonet e monte Freid a destra, mentre in seguito ci spostiamo gradualmente sulla destra orografica. Salendo nel vallone © Elio Dutto Poco oltre © Elio Dutto Volgendo i nostri sguardi indietro ci rallegriamo che lo strato di nebbia, alimentato da un leggero vento, ristagni in basso lasciando scoperte tutte le cime alle nostre spalle: Cassorso , Bric Cassin , punta Eco e il passo della Gardetta che si interpone tra le ultime due. Il cammino prosegue e va a superare altre brevi balze e numerosi dossi. Un po’ di neve sul percorso © Elio Dutto Più sopra un po’ di neve sulla traccia abbellisce il panorama già stupendo così. Il Colletto è a destra di quell’aguzzo dentino centrale © Elio Dutto Le tacche del sentiero Cavallero © Elio Dutto Stupiti da tanta bellezza risaliamo la pietraia inizialmente su lunghi traversi di pietre scure mobili poi, via via, su fine brecciame franoso. Traversi in pietraia © Elio Dutto Infine accediamo all’ultimo tratto, ripidissimo, risalendolo alla meglio per sbucare a destra di un aguzzo spuntone roccioso che ci consente di raggiungere il Colletto (2.631 m). Il percorso diventa più ripido © Elio Dutto Finalmente il panorama si espande con vista superba sulle numerose cime dell’alta valle Maira e sul tratto ripidissimo che da qui scende nel vallonasso di Visaisa. Panorama nel vallone del Visaisa © Elio Dutto Il versante di discesa © Elio Dutto Non essendo possibile per la neve scendere sul lato opposto, con estrema cautela ricominciamo la discesa. Discesa in pietraia © Elio Dutto Scendiamo più in basso © Elio Dutto Scendiamo a valle, ancora immersa nella nebbia, godendoci la discesa fino al parcheggio. Quasi all’auto © Elio Dutto

Tracciato

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