Escursione al lago di Lausetto, 1788 m – Valle Gesso
per · Entracque, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
12.6 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Entracque
località
Valle Gesso
Meteo
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Descrizione
Il poco conosciuto lago di Lausetto è un minuscolo specchio d’acqua collocato a ovest di Entracque in una conca sulle pendici della cima del Lausetto.
Erano anni che avevo il desiderio di recarmi a questo lago, fin da quando dalla cima del Lausetto l’avevo notato, a nord, nascosto novecento metri più in basso, stretto tra le rocche Balour e il monte Ray. Oggi, finalmente, in compagnia di Valerio, Fulvio e Beppe posso dedicarmi a questa escursione. Il sentiero per il lago è parzialmente segnato da tacche rosse su pietre o alberi nei punti strategici, alle volte anche con la sigla PS1. Il percorso si svolge per due terzi in una cupa faggeta e, nell’ultimo terzo, all’aperto. Lasciata l’auto nel parcheggio della sede del parco, ci incamminiamo sulla sterrata a sinistra di una abitazione privata. Duecento metri più avanti, a un bivio svoltiamo a destra e dopo poco proseguiamo dritti a un secondo incrocio. Nel tratto iniziale © Cuneotrekking Più avanti incrociamo una strada forestale (partita anch’essa nei pressi della sede del parco, ma a valle) che seguiamo in salita a sinistra. Trecento metri dopo, in un tornante, lasciamo proseguire la strada a sinistra e, mantenendo la destra (indicazione rossa PS1), arriviamo in una zona dove sono installati diversi ripetitori telefonici. Proseguendo verso ovest raggiungiamo i tetti Chiotti (1080 m, palina), ormai in rovina. Seguendo sempre la carrareccia all’interno del bosco, dopo un’ansa ci infiliamo nell’ombrosa e cupa faggeta che non ci abbandonerà più per un buon tratto. Qualche rara tacca rossa ci indica le deviazioni da seguire. In un tratto la vegetazione sembra essersi presa possesso della stradina, ma dopo poche decine di metri, fortunatamente, le cose migliorano, pur rimanendo qua e là rami spezzati. Dopo parecchio cammino sulla stradina, che pian piano si restringe fino a diventare sentiero, raggiungiamo un colletto e poi una crestina rocciosa che aggiriamo sulla sinistra, fino ad arrivare all’uscita della faggeta. Di qua proseguiamo dritti e dopo una breve discesa ci troviamo a superare uno scolo franoso in cui scorre un rigagnolo d’acqua. Al di là del canalino © Cuneotrekking Riprendiamo quindi a salire subito rapidamente per poi scollinare e raggiungere il gias d’Alpetto (1600 m), ormai ridotto a un cumulo di pietre. Il gias dell’Alpetto © Cuneotrekking Più avanti dobbiamo attraversare una gola in frana, poi risalire sul lato opposto il canalino per una quindicina di metri, piegando infine a destra per affrontare una salita tra alberi in splendida tenuta autunnale che conduce verso il vallone del Lausetto. Tratto di salita nel bosco © Cuneotrekking Nello stesso tratto, foto scattata durante il ritorno © Cuneotrekking Ora si presenta un bel panorama su tutta la costa dell’Arp fino alla cima Cialancia e, più a sinistra, la costa Creus con il monte Merqua e il Bourel . Verso nord-est spicca la cima Saben . Panorama verso la costa dell’Arp © Cuneotrekking Il sentiero prosegue seguendo le conformazioni del terreno e, aggirati alcuni tratti rocciosi del monte Ray, si incunea con numerosi saliscendi nel vallone di Lausetto . Questo tratto si rivela il più bello del percorso, un magnifico e panoramico sentiero balcone. Tratto del sentiero balcone © Cuneotrekking Dopo un poggio appare ancora lontano il ricovero privato posto sulla destra e più in alto rispetto al lago, mentre questo, nascosto in una conca, lo si vede solamente quando si è in dirittura d’arrivo. Si può ora notare in lontananza il ricovero privato © Cuneotrekking È un piccolo specchio d’acqua verdissimo che viene alimentato dai corsi d’acqua provenienti dalla cima del Lausetto . La cima del Lausetto © Cuneotrekking Purtroppo la cascatella che si vede al fondo in questo momento è in secca. Come appare al nostro arrivo il lago Lausetto © Cuneotrekking Anche qui utilizziamo il drone per fare alcune riprese del lago dall’alto. Immagini dall’alto con il drone © Cuneotrekking Lago Lausetto visto dall’alto © Cuneotrekking Lago Lausetto © Cuneotrekking Dal ricovero privato, dove ci fermiamo per pranzare, si può notare l’abitato di Valdieri adagiato al fondo della valle. Salendo al ricovero privato per il pranzo © Cuneotrekking Zoom su Valdieri e la cima Saben (a sinistra) © Cuneotrekking La cima Saben in lontananza © Cuneotrekking Al termine del pranzo riprendiamo la strada del ritorno ripercorrendo a ritroso il tratto fino al parcheggio. Tornando verso valle © Cuneotrekking A sinistra, veduta sulla spoglia costa dell’Arp © Cuneotrekking