Escursione al lago inferiore di Valscura, 2274 m – Valle Gesso
in · Valdieri, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
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Informazioni pratiche
lunghezza
16 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Valdieri
località
Valle Gesso
Meteo
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Come iniziare — Escursione al lago inferiore di Valscura, 2274 m – Valle Gesso
Percorrere la valle Gesso. Un paio di chilometri oltre Valdieri, alla rotatoria, svoltare a destra e superare Sant’Anna di Valdieri e tetti Gaina, dove la strada si restringe. Proseguire fino a Terme di Valdieri. Superare lo stretto ponte, aggirare l’hotel Royal e al bivio tenere la destra (indicazioni per il vallone del Valasco). Proseguire per cinquecento metri fino ad arrivare a una piccola rotatoria e lasciare l’auto nell’ampio parcheggio alla sua sinistra (a pagamento da giugno a settembre).
Descrizione
Uno dei più spettacolari percorsi in quota delle Alpi Marittime. Un itinerario che attraversa il bellissimo pianoro del Valasco su straordinarie e antiche mulattiere.
Imbocchiamo la carrareccia che si inoltra nel vallone Valasco, stretto tra la Rocca Sottana di San Giovanni a sinistra e gli impervi valloni che scendono dalla cima centrale del monte Matto (3.097 m) a destra. Dopo meno di un chilometro, nei pressi di una centralina elettrica in pietra, abbandoniamo la strada che procede pigramente a tornanti e prendiamo a sinistra alcune scorciatoie che grosso modo seguono a breve distanza il greto del torrente. Tranne sporadici incroci con la carrareccia proseguiamo su scorciatoia fino a raggiungere il bordo inferiore del Valasco (1.735 m) nei pressi del bivio per il colle di Valmiana (fontana). Percorriamo tutta la meravigliosa conca seguendo la sterrata che sale a destra della Reale casa di caccia , con le sue caratteristiche torrette laterali, ora convertita in confortevole rifugio divenuto classica meta per famiglie. Il rifugio Valasco, ex casa di caccia reale © Valerio Dutto Vale la pena fare una pausa per gustarci lo spettacolare anfiteatro di vette intorno a noi. Ripreso il cammino proseguiamo sulla militare, a tratti dal fondo molto smosso, che conduce al pianoro superiore del Valasco (1.813 m), dove oltrepassiamo il torrente su passerella (bella cascata appena sotto). Dopo poche decine di metri lasciamo a sinistra il sentiero che si inoltra verso la val Morta e il colletto del Valasco (palina) e svoltiamo a destra superando poco dopo un secondo ponte in legno. La sterrata prosegue salendo a tornanti nel lariceto regalando ottimi scorci panoramici sulla piana del Valasco alle nostre spalle. La piana del Valasco vista dall’alto © Valerio Dutto Intorno ai 2.000 metri, presso un enorme larice, ignoriamo la deviazione per il rifugio Questa e continuiamo sulla sterrata che si innalza verso la Valscura. Trascurando più su una scorciatoia, che in realtà è il tracciato originario, compiamo un ampio tornante che ci porta ad attraversare un suggestivo tratto scavato nella roccia e perfino una galleria artificiale, capolavoro di ingegneria militare. Aggiornamento 2022: il tratto della galleria è al momento in pessime condizioni, danneggiato in più punti dalle frane. La segnaletica ufficiale del parco indirizza quindi sul meno scenografico tracciato originario, che è quello che consigliamo fino a quando l’altro non sarà ripristinato. Il suggestivo tratto scavato nella roccia verso la galleria artificiale © Valerio Dutto Entriamo in una strettoia naturale, inserita tra ferrose rocce di gneiss di colore rosso mattone, da cui trae origine il nome Valscura. Nella strettoia naturale © Valerio Dutto Possiamo anche osservare il fenomeno dell’erosione dei ghiacciai su un lungo tratto di rocce montonate. Proseguendo © Valerio Dutto Le rocce montonate © Valerio Dutto Proseguendo la salita, in breve arriviamo nella conca del lago inferiore di Valscura (2.274 m), uno dei più grandi della valle Gesso, ai piedi dell’imponente mole rocciosa della Testa del Malinvern (2.939 m). Quello che oggi è un paradiso per escursionisti in passato fu una zona militare strategica, come testimoniano i tanti ruderi di antiche casermette. Alle nostre spalle, lontana in secondo piano, troneggia la possente mole dell’Argentera, non a caso definita la “regina delle Alpi Marittime”. Il lago inferiore di Valscura con, in ultimo piano, l’Argentera © Valerio Dutto Il ritorno avviene sulle tracce dell’andata. In alternativa, chi se la sente può allungare il percorso passando dai bellissimi laghi del Claus e delle Portette, sulle cui sponde si trova il rifugio Questa ( descrizione itinerario ).