Escursione al monte Cassorso, 2776 m – Valle Maira

per · Sale, Piemonte

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Escursione al monte Cassorso, 2776 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
12 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Sale
località
Valle Maira

Meteo

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Descrizione

Il Cassorso, montagna di roccia dolomitica, divide il vallone del Preit dal vallone di Unerzio. Iniziamo la salita che ci porterà dapprima al rifugio Gardetta seguendo il tratto di sterrata che dal colle sale verso destra (ovest). Poco più avanti abbandoniamo la strada per entrare sul sentiero (tacche gialle) che si discosta leggermente e che ha il pregio di snodarsi tra i prati resi più verdeggianti dalle recenti piogge. Il Cassorso visto dal Colle del Preit © Cuneotrekking Ritornati sullo sterrato affianchiamo, poco oltre, una mandria di mucche al pascolo che ci lasciamo alle spalle sullo sfondo di Rocca la Meja . Sul pianoro della Gardetta © Cuneotrekking Raggiungiamo in breve tempo il pianoro dove è collocato il rifugio della Gardetta (2336 m). Non ci fermiamo, ma proseguiamo oltre, alternando qualche tratto con scorciatoie, per raggiungere il passo della Gardetta (2437 m). In salita dal Passo della Gardetta © Cuneotrekking Dopo aver posato lo sguardo al vallone di Unerzio e alla cerchia di montagne sullo sfondo, con lo Scaletta , il Vanclava e l’ Oronaye in primo piano, svoltiamo sulla destra (nord-est); superate alcune doline il tratto diventa più ripido. Lasciata a sinistra la deviazione per il vicino Bric Cassin , iniziamo sul crestone un percorso ondulato che tende man mano a spostarsi sul lato della Gardetta. Verso il Cassorso © Cuneotrekking Sguardo sul Monviso imbiancato © Cuneotrekking Qualch residuo di neve fresca © Cuneotrekking Sempre più su © Cuneotrekking Oggi troviamo il terreno ancora umido di pioggia ed è un bene perché, nel caso di giornate asciutte, è necessario porre attenzione in prossimità di alcuni canaloni molto scoscesi, poiché il tipo di roccia friabile può creare qualche difficoltà nel procedere. Superati con precauzione alcuni passaggi si arriva a un corto tratto in discesa, attrezzato con una catena in acciaio. In alcuni punti troviamo ancora tracce di neve fresca, scesa nei giorni precedenti. Nel tratto attrezzato con catena © Cuneotrekking Ancora un po’ di attenzione più avanti, poi le difficoltà terminano nei pressi dello spallone che precede la cima (questo è un punto di arrivo molto ambito da chi pratica lo sci alpinismo perché, nel periodo innevato, permette una lunga discesa con gli sci nel canalone che scende direttamente al vallone del Preit all’altezza delle grange Servino). Dallo spallone, verso la cima © Cuneotrekking Ora la vetta è vicina e la raggiungiamo in pochi minuti. Sono le 10,15. Siamo su un precipizio spettacolare che propende verso Viviere e Pratorotondo. Appena oltre, separata da un dirupo, c’è la cima nord-est del Cassorso, di pochi metri più alta ma difficile da raggiungere per il tipo di roccia poco sicura. In basso a sinistra (nord) scorgiamo il Bric Boscasso , il Piutàs e il colle Soleglio Bue . In cima © Cuneotrekking Il precipizio che ci divide dalla cima nord-est © Cuneotrekking Autoscatto sulla cima © Cuneotrekking La cima nord-est del Cassorso © Cuneotrekking Vista sul Monte Oserot (a sinistra) © Cuneotrekking In lontananza fa bella mostra di sé un Monviso completamente imbiancato dalle recenti nevicate. Grandioso il panorama sull’altopiano della Gardetta, su Rocca la Meja , sul Bodoira , fino al monte Oserot . Osserviamo con curiosità alcuni laghetti sul pianoro, che di solito non si scorgono, rimpinguati ora dalle recenti piogge. In discesa. Notare alcuni specchi d’acqua dopo le recenti piogge © Cuneotrekking Più tardi ritorniamo sui nostri passi ripercorrendo a ritroso il sentiero fino al rifugio della Gardetta, dove sostiamo per uno spuntino a fianco di numerosi escursionisti tedeschi. Foto sul tratto di discesa © Cuneotrekking Poi un tratto tranquillo di discesa ci porta a ripassare tra le mucche sul pianoro della Gardetta e infine al colle del Preit. Verso il Colle del Preit con lo sfondo di Rocca la Meja © Cuneotrekking

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