Escursione al monte Cervet, 2984 m – Valle Maira
per · Sale, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
16.2 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Sale
località
Valle Maira
Meteo
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Come iniziare — Escursione al monte Cervet, 2984 m – Valle Maira
Percorrere l'intera valle Maira e lasciare l'auto nell'ampio parcheggio a monte di Chiappera.
Descrizione
Il monte Cervet, splendida montagna di roccia quarzitica, è situato in valle Maira tra i valloni Greguri, Fissela e Cervet.
L’avevamo ammirato durante la salita ai monti Albrage e Freide . Salendo la val Fissela, quella sagoma slanciata e grigiastra che ricorda un po’ il Cervino ci aveva incuriosito e ora, finalmente, approfittando di una giornata di bel tempo abbiamo l’opportunità di salirlo. Partiamo alle 7:20 praticamente dalla chiesa costeggiando la testata del paese. Superiamo una bella casa ristrutturata sulla destra con tanti camini in pietra e, una ventina di metri dopo, imbocchiamo un sentiero sulla sinistra (non ci sono paline segnaletiche), che si infila tra muretti divisori e si dirige pian piano, attraversando numerose proprietà, verso il vallone posto alla destra della Rocca Provenzale. Raggiunta la base della Provenzale il sentiero confluisce in quello del GTA che arriva dal Campo base (tacche bianco/rosse) e, con ripida salita, si innalza fiancheggiando prima la Rocca Provenzale , poi la Castello . Salendo sul fianco della Rocca Provenzale © Cuneotrekking Momenti di salita. In basso la piana di Chiappera © Cuneotrekking Verso quota 2150 metri raggiungiamo un bivio: il sentiero T12 porta al colle Greguri ; il sentiero T17 nella nostra direzione, cioè verso il colle di Rui. Si sale ora verso destra un bell’itinerario che apre, più sopra, alcuni splendidi scenari verso le cime della Provenzale e Castello. La Punta della Rocca Provenzale: Cliccando sulla foto è chiaramente visibile la croce di vetta © Cuneotrekking Proseguendo, si arriva in poco tempo nei pressi di una ex caserma, ancora in buono stato, collocata nel bel mezzo di un pendio erboso verdissimo, pascolato, al nostro arrivo, da una decina di splendidi cavalli neri di razza. In salita verso l’ex casermetta. Sono visibili alcuni cavalli al pascolo © Cuneotrekking Il percorso, che transita un po’ più basso rispetto alla caserma, seguita poi a salire con qualche tornante fino alla Colletta (2556 m). Da qui, sulla sinistra, si può salire al vicino e facile monte Eighier ; sempre dalla Colletta esiste anche un sentiero di collegamento che scende al colle Greguri. Noi proseguiamo invece verso destra innalzandoci sul magnifico e verdissimo vallone glaciale sottostante. Gradatamente proseguiamo verso ampi prati superiori, ricchissimi di fiori multicolore e stelle alpine, da cui emerge, verso levante, la svettante cima del Cervet. Al fondo, la punta aguzza del Monte Cervet © Cuneotrekking Il Cervet visto dal Colle di Rui (2708 m) © Cuneotrekking Il colle di Rui (2708 m), che raggiungiamo al termine della salita, ci separa dalla stupenda val Fissela. Dal colle in piano e verso sud, parte un sentiero che sale verso il centro di una conca pietrosa, poi si perde, ma alcune tracce successive indicano approssimativamente la via da percorrere. In ogni caso puntiamo in direzione della vetta che ci sovrasta, tenendoci un pochino verso destra. A un centinaio di metri dalla cima, la aggiriamo sulla destra, sconfinando nel vallone di Cervet per raggiungerla dalla parte rocciosa. Salendo verso la cima © Cuneotrekking Ad una cinquantina di metri dalla cima © Cuneotrekking Ultimi metri di salita © Cuneotrekking Gli ultimi metri sono sul filo di cresta, a un passo da un pauroso precipizio sulla val Fissela. Arriviamo alla croce di vetta intorno alle 10:30. Luciano sta per raggiungere la croce di vetta © Cuneotrekking Il panorama è grandioso, anche se le nebbie provenienti dalla val Fissela tendono a salire fino alla cima nascondendoci una parte di visibilità. Sguardo verso i Monti Freide, Albrage e Maniglia. Nella nebbia, la Val Fissela © Cuneotrekking Magnifica è la vista verso tutta la parte ovest della valle Maira, ma anche sul monte Maniglia , sull’ Albrage , sul Faraut e sulla cima Sebolet. A sin. il Monte Boulliagna (2908 m), al fondo l’Oronaye (3100 m) © Cuneotrekking Ricominciamo la discesa © Cuneotrekking Riprendiamo, una mezz’oretta dopo, la discesa. Ritornati poi al colle del Rui, svoltiamo a sinistra tornando sui nostri passi per ridiscendere i magnifici prati in fiore solcati all’andata e per trovare un buon posto per la sosta pranzo nei pressi della casermetta. In discesa verso il Colle di Rui. Si intravede, a sinistra, il Monte Freide © Cuneotrekking In discesa dal Colle di Rui © Cuneotrekking Al termine, il tempo comincia lentamente a guastarsi, per cui con un’unica tirata ritorniamo a Chiappera.