Escursione al monte Losetta, 3054 m – Valle Varaita

ben · Sale, Piemonte

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Escursione al monte Losetta, 3054 m – Valle Varaita

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
13.4 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Sale
località
Valle Varaita

Meteo

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Descrizione

Il monte Losetta è collocato al termine della valle Varaita, a ovest del Monviso, e la sua cima confina con i valloni di Soustra, Vallanta e Guil (Queyras). Tempo fa con gli amici Massimo e Angelo avevo raggiunto la cima Losetta nel periodo primaverile trovando un po’ di neve lungo la parte più alta del percorso ( vedi ). Torno oggi con Beppe con l’idea di rivederla sotto la luce autunnale. Posata l’auto in uno slargo (2004 m) di fronte alle grange del Rio (2007 m) seguiamo il sentiero GTA (U18) che sale con pendenza graduale alla sinistra del rio. La giornata è serena e, alle nostre spalle, il sole sta già tinteggiando di rosa le cime di Tour Real (2877 m) e di Pienasea (3117 m). In partenza, alle nostre spalle, Pienasea e Tour Real illuminate dai primi raggi solari © Cuneotrekking Dopo un po’ di cammino giungiamo al pianoro della Grangia Bernard (2155 m) che sta ancora sonnecchiando nell’ombra. I malgari sono tuttora presenti ma si stanno preparando a ricondurre le mandrie verso la pianura. Il sentiero, che per un buon tratto si mantiene a distanza dal rio, passa nelle vicinanze di alcune cascate che scaricano tutta la loro acqua proveniente dal vallone laterale del Pis. Verso il fondo il vallone incomincia a restringersi e il sentiero, scavalcando un malridotto ponticello, si inerpica più deciso sulla sinistra del rio. Più sopra giungiamo nei pressi della capanna della Losetta (2536 m), addossata a un grande masso erratico. Sul sentiero già oltre capanna Losetta © Cuneotrekking Lasciata a sinistra la traccia per il passo di Soustra (2850 m, palina) la salita diventa di nuovo più ripida nei brevi tornanti che precedono il passo Losetta (2872 m), posto tra la punta Seras (2993 m) a sud-ovest e il monte Losetta a nord-est. Guglie al passo di Soustra © Cuneotrekking Lo raggiungiamo per affacciarci sul lungo vallone di Vallanta. Lo spettacolo che si manifesta nuovamente ai nostri occhi, con la parete ovest del Monviso a due passi, è sempre spettacolare. Passo Losetta © Cuneotrekking Il Monviso dal passo Losetta © Cuneotrekking Svoltando a sinistra iniziamo la salita a nord-est della lunga china pietrosa su tracce di sentiero fino a raggiungere la croce della cima Losetta (o Pointe Joanne, 3054 m). Salita alla cima Losetta © Cuneotrekking Sotto di noi il vallone di Vallanta © Cuneotrekking Ultimi metri © Cuneotrekking Arrivo alla croce di vetta © Cuneotrekking Oltre all’onnipresente Monviso compare di fronte tutta la catena che si propaga verso nord con le punte del Visolotto , Gastaldi, Roma , Udine , Venezia , il monte Meidassa fino al Granero ; al centro della sottostante vallée du Guil s’intravede, in lontananza, il réfuge du Viso . Dal monte Losetta zoom sul lago e rifugio Vallanta © Cuneotrekking Panorama dalla cima © Cuneotrekking Dopo le rituali foto riprendiamo la discesa verso il passo Losetta, ritrovando in salita l’amico Giancarlo con cui ero stato tempo addietro sulla cima del monte Salza. Nuovamente in discesa © Cuneotrekking Scendendo al passo Losetta © Cuneotrekking Trovato al passo un posticino al riparo dal vento aspettiamo Giancarlo di ritorno dal Losetta per mangiare un panino insieme. Al termine dovremmo riprendere la via del ritorno nel vallone di Soustra. Manifestando invece la voglia di tornare dal vallone Vallanta, Giancarlo con grande gentilezza si offre di tornare dal vallone di Soustra, venirci prendere con la propria auto a Castello e riportarci su al parcheggio delle grange del Rio. Ringraziandolo per questa gentilezza ci incamminiamo lungo i tornanti di discesa nel vallone Vallanta che si sviluppano sotto la cima Seras e raggiungiamo il gias del Boeuf per poi proseguire il percorso fino al bivio del rifugio Vallanta . Vallone Vallanta. Discesa al rifugio © Cuneotrekking Non ci vogliamo assolutamente perdere la visita al rifugio, adagiato su un poggio in bella posizione sopra il laghetto della Bealera Founsa . Il rifugio Vallanta © Cuneotrekking Laghetto della Bealera Founsa © Cuneotrekking Non ci fermiamo molto alla struttura per non perdere troppo tempo. Discesa nel vallone Vallanta © Cuneotrekking Riprendiamo la discesa nel pian Para passando poi vicino al gias della Balma (2171 m), quindi alle grange Soubeyran (2154 m) e, dopo aver passato il torrente Vallanta su un ponticello in legno, raggiungiamo il gias d’Ajaut (2036 m), lasciando poco dopo, a sinistra, il percorso nel vallone delle Fociolline per i bivacchi Boarelli e Berardo . Proseguendo la discesa a valle lasciamo, ancora a sinistra, il sentiero per il bivacco Bertoglio e i passi di San Chiaffredo e Gallarino. Infine, con una discesa a picco, scendiamo verso la borgata Castello dove è già pronto ad aspettarci l’amico Giancarlo. Elio Dutto Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, è il motore e l'anima di Cuneotrekking su cui scrive da quando l'ha fondato insieme a Valerio nel 2007. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni. Seguimi su Facebook Nota informativa per l’utente Le descrizioni degli itinerari pubblicate su questo portale sono redatte dagli autori di Cuneotrekking sulla base della propria esperienza diretta e hanno carattere meramente indicativo. Le valutazioni di difficoltà sono espresse secondo la scala del CAI (Delibera n. 89/2021) e riflettono le condizioni riscontrate al momento della percorrenza. Le condizioni dei sentieri, la segnaletica e le caratteristiche ambientali sono soggette a variazioni nel tempo. Prima di intraprendere qualsiasi escursione, l’utente è tenuto a verificare autonomamente le condizioni del percorso, a valutare la propria preparazione fisica e tecnica e a dotarsi dell’attrezzatura adeguata. La decisione finale di percorrere o meno un itinerario compete esclusivamente all’utente, che ne assume la piena responsabilità. Delite Studio S.r.l. non risponde di danni alle persone o alle cose derivanti dalla percorrenza degli itinerari descritti, salvo i casi di dolo o colpa grave di cui all’art. 1229 c.c.

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