Escursione al monte Piutas, 2433 m – Valle Maira
per · Grosso, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
11.7 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Grosso
località
Valle Maira
Meteo
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Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
Il monte Piutas, toponimo che fa pensare alla zampa di un grosso animale con gli artigli ben saldati al terreno, è situato a est dell'abitato del Preit.
Ci incamminiamo in direzione sud-ovest sulla strada che sale al colle del Preit (2076 m), con una bella visuale sulla testata della valle verso le Tre Punte. Le Tre Punte, al termine della valle del Preit © Cuneotrekking Dopo due tornanti abbandoniamo l’asfalto per seguire a destra la sterrata che, tra i larici, si dirige verso il vallone appartato che sta alla sinistra orografica della valle del Preit. Sulla sterrata che svolta verso Soleglio Bue © Cuneotrekking Dopo alcuni tornanti iniziali un lungo traverso raggiunge le case Gerbino (1.890 m) e, poco dopo in leggera flessione, la borgata Soleglio Bue (1.883 m). Proseguendo ancora, i tornanti seguenti ci conducono verso la Costa della Crocetta e, più avanti, a un bivio. Già oltre la borgata Soleglio © Cuneotrekking Abbandonata la strada che verso sinistra sale a una malga del vallone Inchiaus, seguiamo un sentiero (palina), ottimamente segnalato, che porta al colle Soleglio Bue . Ci innalziamo così verso l’alto tra macchie di verde e qualche genzianella che sta spuntando notando alla nostra destra la Rocca delle Sommette e a sinistra, la rocca ardita del monte Piutas, meta di questa escursione. Al fondo a destra il Piutas © Cuneotrekking Tratto sulla costa della Crocetta © Cuneotrekking Lo zig-zag ci conduce a un altro bivio segnalato. Per salire al Piutas dobbiamo abbandonare il sentiero che procede al colle Soleglio verso destra e, con una deviazione a sinistra, superiamo due nevai salendo poi sulle ripide pendici erbose che si innalzano a destra del Piutas. Arrivati nei pressi della base della Rocca, con un traverso a sinistra superiamo altri residui nevosi misti a pietre per spostarci sul lato sud del monte. Tra le rocce © Cuneotrekking Il percorso per la salita alla cima aggira a sinistra il lato roccioso per poi incunearsi verso destra. Seguendo alcune labili tracce risaliamo l’ultimo tratto di roccia di quarzite biancastra. Verso la cima © Cuneotrekking Salendo tra le rocce quarzitiche © Cuneotrekking I metri finali si percorrono aiutandosi con le mani fino all’ometto della cima. Negli ultimi metri © Cuneotrekking Il cippo sulla cima © Cuneotrekking Il tempo per fare alcune foto prima di ricominciare a scendere. Aggirate nuovamente le pendici del monte, in senso contrario, superiamo un nevaio risalendo subito dopo verso l’arrotondata cima Soleglio Bue (2.413 m). Sul nevaio verso la cima Soleglio Bue © Cuneotrekking Anche da questo grandioso belvedere possiamo metterci a fotografare il grande arco di vette che ci circondano. Siamo veramente entusiasti di trovarci oggi in questi paraggi. Spiccano di fronte a noi l’aguzza cima del monte La Bianca , Rocca la Meja e il monte Bert in primo piano. Al fondo da sinistra il monte La Bianca, il Becco Grande e Rocca la Meja. Monte Bert in primo piano. © Cuneotrekking Più tardi iniziamo la discesa per fermarci per il pranzo a metà percorso tra la cima e la borgata Soleglio. Scendendo un nevaio. Al fondo, la Rocca delle Sommette © Cuneotrekking Pausa pranzo © Cuneotrekking Bric Balacorda a destra © Cuneotrekking Terminata la pausa pranzo riprendiamo la marcia in discesa facendo, prima del ritorno al parcheggio, una deviazione alla meravigliosa cascata del Pis del Passet, che non descriveremo volutamente per non rovinare la sorpresa al lettore. Nei pressi delle case Gerbino © Cuneotrekking Piccola deviazione al Pis del Passet © Cuneotrekking Pis del Passet © Cuneotrekking