Escursione al monte Rastcias, 2404 m – Valle Maira

per · Cuneo, Piemonte

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Escursione al monte Rastcias, 2404 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
11.6 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Cuneo
località
Valle Maira

Meteo

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Descrizione

Ben visibile dalla piana di Cuneo, il monte Rastcias, è una cima poco frequentata che regala una visuale strepitosa. Proseguiamo sulla sterrata nel bosco di faggi, frassini e noccioli nello stretto combal di Droneretto . Dopo un paio di chilometri arriviamo alle case in rovina della minuscola borgata Droneretto (1.417 m, fontana sulla stradina che porta alle case). Da lì continuiamo lungo la sterrata che sale il vallone. Su sterrata dopo le case Droneretto © Giuseppe Basso Dopo circa settecento metri di curve e tornanti abbandoniamo la carrareccia (quota 1.545 m) svoltando a sinistra su una labile traccia (ometto) che ci trasferisce in un valloncello laterale. Dall’ometto iniziamo la salita su traccia © Elio Dutto Non ci sono indicazioni per un itinerario preciso, tranne qualche ometto, ma saliamo cercando di tenere un ipotetico tragitto al centro del vallone. Il percorso, più in alto, ci porta all’interno di un immenso giardino fatto di numerosi e splendidi cuscini di erica fiorita. Prima però dobbiamo superare qualche fusto di albero a terra e transitare nelle vicinanze di un grande buco nel terreno che ha l’aspetto di una dolina (quota 1.651 m). Poco dopo appaiono le prime tacche gialle sulle pietre. Più sopra il percorso si avvicina a una vasca abbeveratoio (1.857 m) lasciando a destra un’ottantina di metri più in alto alcuni ruderi malandati. Evitati nel tratto superiore alcuni residui di neve risaliamo centralmente il pendio che si ripiana al colle dell’Agnelliera (2.069 m). Verso il colle dell’Agnelliera © Giuseppe Basso Arrivo al colle Agnelliera © Giuseppe Basso Beppe arriva al colle © Elio Dutto La visuale che si prospetta ora verso sud-ovest lascia in basso la comba della Montagna e molto più distanti le cime della valle Maira che attorniano l’ Oronaye . Dal colle dell’Agnelliera visuale verso l’Oronaye © Elio Dutto Girando verso destra (nord) puntiamo ora decisamente verso la Strada dei cannoni che taglia trasversalmente le pendici della lunga dorsale. Dal colle dell’Agnelliera alla strada dei cannoni © Elio Dutto Tra pietre ed erica ci colleghiamo così alla strada (2.180 m) che lasciamo proseguire verso la cima Lubin e il più distante monte Cugulet. Nel tratto finale © Elio Dutto Sul lato opposto della strada seguiamo alcuni ometti con una ripida salita in diagonale che termina in cresta duecento metri di dislivello più in alto. Arrivo in cresta © Elio Dutto Visuale sulla cima Lubin con al fondo la triade Chersogno, Marchisa e Pelvo d’Elva © Elio Dutto Svoltando a destra percorriamo il breve tratto pianeggiante che ci porta alla cima, sulla quale dal 2011 è stata posta una croce. Arrivo sul Monte Rastcias © Elio Dutto La vista sul versante opposto, dove notiamo adagiato sul fondovalle Sampeyre, è ottima. Elio in vetta © Elio Dutto L’abitato di Sampeyre visto dal Rastcias Giuseppe Basso Ci troviamo proprio di fronte la cima di Crosa e Testa di Garitta Nuova . Sul versante della valle Maira ritroviamo invece Costa Chiggia e, più a sinistra, le cime Piovosa, Tempesta e Tibert . Monte Cugulet tagliato alla base dalla strada dei cannoni © Elio Dutto Scattate un po’ di foto iniziamo la discesa verso il colle Agnelliera per cercare un posto riparato dal vento dove pranzanzare. Con tutta calma poi riprendiamo la discesa sulle tracce dell’andata. Al ritorno dalla vetta © Elio Dutto In discesa © Elio Dutto Tra le case di Droneretto © Elio Dutto

Tracciato

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