Escursione al monte Sautron, 3166 m – Valle Maira

per · Prazzo, Piemonte

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Escursione al monte Sautron, 3166 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
14.9 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Prazzo
località
Valle Maira

Meteo

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Descrizione

Il Sautron è posto a confine tra la valle Maira e la vallée de l’Ubayette. Massicio imponente di rocce dolomie è molto ben visibile dalla frazione Saretto. Fino al lago Niera (2.300 m) l’itinerario ricalca fedelmente questa descrizione . Dopo il lago seguiamo il sentiero per qualche centinaio di metri lungo il Vallone di Stroppia e al primo bivio (palina Colle della Portiola) prendiamo a sinistra addentrandoci nel lungo vallone laterale dove, al fondo, si inizia già a intravedere la sagoma piramidale del Monte Sautron. Dopo un primo tratto in leggera salita il sentiero tende ad accentuare maggiormente la pendenza. Più avanti dobbiamo scegliere tra alcune diramazioni. Prendiamo quella di sinistra (scopriremo che è meglio mantenersi su quelle più a destra) e ci inoltriamo in un vallone accidentato che ci porta a superare un tratto misto a rocce ed erba. Le diramazioni confluiranno poi in un’unico sentiero. Più avanti una mulattiera verso sinistra e un colletto ci indicano che ci troviamo nelle vicinanze della Forcellina ma noi proseguiamo sul sentiero che ci fa superare una bella conca erbosa poi, su leggera salita a mezzacosta, andiamo a raggiungere un poggio dove troviamo la segnalazione per il colle della Portiola . In salita nel vallone laterale © Cuneotrekking L’ardita vetta della Rocca Blancia © Cuneotrekking La conca erbosa © Cuneotrekking A sinistra la vetta piramidale del Monte Sautron © Cuneotrekking Ora il sentiero si perde definitivamente ma, tacche rosse sulle pietre aiutano a trovare la giusta direzione. Scavalcando alcune conformazioni rocciose puntiamo in direzione del Colle. Attorno alla quota 2800 m, ai bordi di un nevaio, sentiamo scorrere acqua . Non avremmo mai creduto che un minuscolo rigagnolo d’acqua facesse tornare il sorriso e il buon umore a tutti noi; possiamo permetterci di riempire le borracce vuote e soddisfare, finalmente, Riccardo arso dalla sete. Da questo punto, mirando a sinistra, potremmo salire lungo il crinale fino alla Cima ma la conformazione franosa del terreno ci consiglia sia meglio raggiungere il Sautron dal Colle della Portiola (2899 m). Qui, sotto il severo sguardo dell’imponente e ardita Rocca Blancia (3193 m), possiamo finalmente lanciare lo sguardo dalla parte francese dove, in lontananza, scorgiamo la Tête de Viraysse. Nel tratto privo di sentiero © Cuneotrekking Sempre più su, mentre compaiono le prime nuvole © Cuneotrekking Finalmente un po’ d’acqua da bere © Cuneotrekking Arrivo al Colle della Portiola (2899 m) © Cuneotrekking Dopo l’attraversamento di un ripido nevaio ghiacciato alla nostra sinistra, seguiamo il percorso di cresta, abbastanza erto, costituito da rocce rotte e malsicure e, con un balzo di 167 metri, ci portiamo sulla cima. Arriviamo intorno alle 10:50. Troviamo ad accoglierci un francese intento a curiosare il libro di vetta. Finalmente ora potremo godere del panorama che da quassù spazia l’intero vallone di Stroppia con, al fondo, le cime del Brec e dell’Aiguille de Chambeyron. È visibile anche il lago di Vallonasso di Stroppia dove è situato il bivacco Barenghi . Dalla parte opposta spicca imponente l’ Oronaye e, ai suoi piedi, il lago d’Apsoi . Rivediamo, in lontananza, l’ Albrage e il Cervet . Sulla cima del Sautron © Cuneotrekking Dalla cima sguardo verso Saretto © Cuneotrekking Il vallone di Stroppia dalla cima © Cuneotrekking La cima © Cuneotrekking Il tempo sta variando velocemente e la temperatura è polare. Nella notte era scesa un po’ di neve. Indossiamo pile, giacche a vento e guanti per ripararci da un vento, molto forte, che a tratti sembra ci voglia scalzare dalla croce. Il panorama è troppo grandioso e non abbiamo alcuna intenzione di andarcene via, resistiamo quindi stoicamente alle raffiche per una quarantina di minuti. Il ritorno lo facciamo senza tornare alla Portiola ma tagliando dalla cima in diagonale verso il nevaio che ci aveva fornito l’acqua da bere. Continuiamo la discesa fermandoci per il pranzo, riparati dal vento da alcune rocce, nella bella conca erbosa. In discesa sulle pietraie nel tratto diagonale © Cuneotrekking Rocca Castello e Provenzale in primo piano e, al fondo, l’Albrage e Cervet. © Cuneotrekking Riprenderemo più tardi la discesa verso il lago Niera, quindi al sottostante Rifugio Stroppia per concludere la nostra escursione, in picchiata, verso la Piana di Stroppia.

Tracciato

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