Escursione al rifugio Gardetta, 2335 m – Valle Maira
perfetto · Alto, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
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Informazioni pratiche
lunghezza
7.5 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Alto
località
Valle Maira
Meteo
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Descrizione
Il rifugio Gardetta si trova nel cuore dell'omonimo altopiano tra immense praterie serrate tra vette dolomitiche.
Dal parcheggio seguiamo il sentierino che appena più in alto si ricongiunge con la strada asfaltata che termina al colle del Preit . Senza scendere verso le grange Ciampasso imbocchiamo la sterrata, aperta in settimana ai 4×4, che sale dolcemente verso destra con panorami via via migliori all’indietro su Rocca la Meja . La sterrata oltre il colle del Preit © Elio Dutto Dopo qualche curva è possibile imboccare delle scorciatoie che tagliano gli splendidi prati che in primavera e in estate si riempiono di fiori, dove non è raro vedere marmotte rincorrersi. Splendide distese fiorite © Elio Dutto Una marmotta ci osserva curiosa (foto di giugno 2021) © Valerio Dutto Il poco dislivello di questa escursione ci permette di godere di tutte le meraviglie offerte dalla natura. Possiamo notare, a seconda delle stagioni, numerose specie di fiori: dall’arnica alla campanula, dalle genzianelle alle stelle alpine, dai garofanini agli anemoni. Uno specchio d’acqua effimero © Elio Dutto Siamo circondati da un anfiteatro di montagne dolomitiche: oltre a Rocca la Meja che monopolizza lo sguardo riconosciamo il Bric Servagno, il monte Bodoira , la Rocca Brancia, la Punta Eco , il monte Cassorso e molte altre. Rocca la Meja monopolizza lo sguardo © Elio Dutto Sguardo all’indietro © Elio Dutto Sguardo all’indietro © Elio Dutto Sguardo all’indietro © Elio Dutto In poco tempo raggiungiamo un bivio dove a destra una sbarra impedisce l’accesso ai veicoli motorizzati. Alle sue spalle imbocchiamo una scorciatoia tra i prati, punteggiati in tarda primavera di genzianelle, che in breve ci conduce al rifugio Gardetta (2.335 m), antico ricovero militare riadattato a struttura ricettiva. Quello che oggi è un paradiso per escursionisti e biker, nell’ultimo conflitto mondiale fu una zona militare strategica. Non ci fermiamo subito al rifugio, ma proseguiamo alle sue spalle per avere un punto panoramico migliore sull’altopiano e i monti circostanti. Il rifugio Gardetta © Elio Dutto Dopo una lunga pausa facciamo ritorno sul percorso dell’andata.