Escursione al rifugio Soria-Ellena, 1827 m – Valle Gesso
per · Entracque, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
15.4 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Entracque
località
Valle Gesso
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
Il rifugio Soria-Ellena è situato su un'altura che domina il vasto piano del Praiet. Il percorso per raggiungerlo si sviluppa su una sterrata chiusa al traffico.
Senza attraversare il torrente Gesso della Barra seguiamo la stradina asfaltata che sale a destra tra le case della frazione San Giacomo di Entracque. Superata la baita monte Gelas , oltre la quale un divieto impedisce la prosecuzione ai veicoli non autorizzati, il fondo diventa sterrato. La rotabile risale il vallone del Gesso della Barra infilandosi in una faggeta. Lungo tutto il percorso è facile imbattersi in numerosi gruppi di stambecchi e camosci, specialmente durante i mesi primaverili e a inizio estate. Dopo una coppia di tornanti la sterrata si distende nel vallone, in leggera ma costante salita, con lunghi traversi tra gli alberi via via più radi andando ad affiancare la baita del gias Isterpis . Cascatella a fianco del primo tornante © Elio Dutto Sulla sterrata © Elio Dutto Poco oltre © Elio Dutto Sulla nostra destra osserviamo le cascate che si generano dai rii che scendono dalle ripide pareti delle punte Ciamberline e Fenestrelle. Dopo un lungo tratto arriviamo al cosiddetto piazzale dei Cannoni , dal quale sia ha un ottimo colpo d’occhio a sud-est verso il monte Gelas e ciò che rimane dei suoi ghiacciai. Un cartello ci ricorda che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 un migliaio di ebrei provenienti da Saint-Martin-Vésubie, convinti di trovare rifugio in Italia, scesero da qui e dal colle di Ciriegia diretti rispettivamente verso Entracque e Valdieri. Purtroppo non furono fortunati: trecentoquarantanove di loro vennero catturati e rinchiusi nella caserma degli alpini di Borgo San Dalmazzo. In seguito furono deportati ad Auschwitz dove solo diciotto riuscirono a sopravvivere. Poco più avanti lasciamo a sinistra la mulattiera che porta al gias della Siula mentre la sterrata, dal fondo più smosso, risale con infiniti stretti tornanti e lunghi traversi una strettoia del vallone. Sulla strada dopo il piazzale dei Cannoni © Elio Dutto Superato un ripiano sospeso (possibile scorciatoia al fondo), la sterrata riprende a salire con altri tornanti in vista del rifugio Soria-Ellena posizionato sulle pendici della serra del Praiet. Il rifugio Soria-Ellena compare all’improvviso sul lato sinistro del vallone © Elio Dutto Oltrepassati due rii laterali trascuriamo a destra la diramazione per il colle di Fenestrelle e raggiungiamo il vasto piano del Praiet , la cui conformazione è stata completamente trasformata dagli ultimi eventi alluvionali. Rio laterale prima del piano del Praiet © Elio Dutto