Escursione alla cima di Fremamorta, 2731 m – Valle Gesso

per · Valdieri, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Escursione alla cima di Fremamorta, 2731 m – Valle Gesso

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
18.6 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Valdieri
località
Valle Gesso

Meteo

Caricamento previsioni…

Dati meteo da Open-Meteo

Come iniziare — Escursione alla cima di Fremamorta, 2731 m – Valle Gesso

Percorrere la valle Gesso. Un paio di chilometri oltre Valdieri, alla rotatoria, svoltare a destra superando Sant’Anna di Valdieri e tetti Gaina, dove la strada si restringe. Proseguire fino a Terme di Valdieri. Superare lo stretto ponte, aggirare l’hotel Royal e al bivio tenere la sinistra entrando nel vallone del Gesso della Valletta. Proseguire sulla stradina che recentemente è stata perfettamente asfaltata.. Lasciare l'auto presso il primo parcheggio del gias delle Mosche in un piccolo spiazzo.

Descrizione

La Tête de Cialancion è una cima molto panoramica al termine della valle Maira al confine con la Francia. Seguiamo un tratto della sterrata e, poco dopo, una deviazione sulla destra ci libera di alcuni lunghi tornanti portandoci alla grangia Collet (2006 m). Poco più avanti molliamo la strada che continua verso est (colle di Bellino) per iniziare la marcia sul sentiero lastricato denominato “Roberto Cavallero” (T13) nella lunga e verdissima valle del Maurin. Il sentiero, sempre ben marcato, sale superando in sequenza alcune balze nel verde. Lo sguardo vigile della Rocca Castello e della Provenzale ci accompagnano alle spalle per lungo tratto. Raggiungiamo e lasciamo dopo un po’ alla nostra sinistra il laghetto la Sagna del colle (2.434 m) mentre sulla destra passiamo vicini ad alcuni ruderi di una truna. Subito dopo il sentiero si impenna e passa a destra di un incassato valloncello. Nel ripiano superiore (2.560 m di quota circa) abbandoniamo il sentiero principale che continua con una semicurva verso sinistra per i colli Maurin e di Marinet e, nei pressi di un segnale rosso/blu del Sentiero Cavallero posto su una piccola pietra triangolare (attenzione, poco visibile), svoltiamo a destra su labili tracce che salgono in direzione del col de Roux (o col Traverse). In quest’ultimo tratto, la nebbia che ci ha accompagnato fin qui ci abbandona definitivamente lasciandoci intravedere uno spettacolo fantastico. Nelle vicinanze del Colle di Roux, finalmente fuori dalla nebbia © Cuneotrekking Raggiungiamo il colle (2.668 m) superando un nevaio. È curioso il cippo di confine, in pietra, che porta gli emblemi del simbolo della monarchia, ovvero il giglio di Francia, e la croce del Ducato di Savoia verso la parte italiana. Dal confine svoltiamo subito a destra in territorio francese trovando quasi subito degli ometti che portano in direzione nord-est. Poco più avanti il percorso si addentra su una lunga pietraia che noi saliamo obliquamente. Il percorso non è difficile e passa alla base dei contrafforti del Cialancion mantenendosi alto nei confronti della valle sottostante costellata dagli innumerevoli laghi di Roure. Salita in pietraia… © Cuneotrekking …con un panorama fantastico alle nostre spalle © Cuneotrekking Troviamo qualche piccolo valloncello ancora con neve dura poi proseguendo oltre si evidenzia in alto a destra la breccia del passo di Cialancion (2.907 m), posto tra il monte Ciabriera a sinistra e la cima Cialancion a destra. Lo raggiungiamo affacciandoci sul ripidissimo versante italiano di Ciabriera. In salita dal Passo di Cialancion © Cuneotrekking Svoltando sulla destra seguiamo la traccia che sale su terreno friabile procedendo lungo la cresta dirupata e, nei pressi delle rocce finali, svoltiamo verso sinistra fino alla cima, arrivando dopo circa due ore e mezza di cammino. Ecco, al fondo, la nostra cima © Cuneotrekking Brec de Chambeyron, la Tête de la Frema, il Ciaslaras, la Tête de l’Homme e l’Aiguille de Chambeyron © Cuneotrekking Poco prima della cima, sulle roccette è nascosta una Madonnina in un incavo della roccia, accanto al libro di vetta (una stele ne indica il punto esatto). Rimaniamo incantati dallo splendido panorama che improvvisamente si affaccia di fronte a noi. Anche i ragazzi ne sono entusiasti. Autoscatto sulla cima (sulla sinistra al fondo, il Monte Maniglia) © Cuneotrekking I ragazzi se la contano… © Cuneotrekking Intanto dalla cima si domina l’intero vallone del Maurin, con Rocca Castello e Provenzale al fondo. Volgendo verso destra lo sguardo si posa sul monte Sautron , sul Brec de Chambeyron , Tête de la Frema , Ciaslaras e l’Aiguille de Chambeyron. Veduta su Torre Castello e Provenzale © Cuneotrekking Fioritura sulla cima © Cuneotrekking Verso nord si notano innevate in lontananza le montagne francesi degli Écrins mentre a est domina il monte Maniglia . La giornata così bella, sicura e soleggiata ci convince a rimanere in punta anche per il pranzo. L’arrivo dei due francesi © Cuneotrekking Più tardi riprendiamo la discesa fino al passo di Cialancion. Dal passo, volgendo verso sinistra, ridiscendiamo sulle pietraie che si abbassano verso il colle di Roux. Iniziamo, purtroppo, la discesa © Cuneotrekking Ancora qualche attimo in contemplazione… © Cuneotrekking …poi giù verso il Passo di Cialancion © Cuneotrekking Verso uno dei laghi di Roure © Cuneotrekking Giunti nelle vicinanze non vogliamo lasciare incompiuta questa escursione senza passare dai magnifici laghi di Roure . Il posto è idilliaco; troviamo ancora numerosi escursionisti intenti a godersi la giornata sulle loro sponde. Il lago visto dall’alto © Cuneotrekking Sulle sue rive © Cuneotrekking Poi risaliamo il breve tratto che ci riporta al colle di Roux. Infine la discesa nel vallone del Maurin; questa volta, rispetto all’andata, possiamo finalmente ammirarlo per l’assenza di nebbia. Discesa nel Vallone del Maurin © Cuneotrekking Mucche al pascolo sotto la Torre Castello e Provenzale © Cuneotrekking

Tracciato

Link utili