Escursione alla cima Soleglio Bue, 2413 m – Valle Maira
ben · Terzo, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
12 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Terzo
località
Valle Maira
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
La cima Soleglio Bue divide il vallone del Preit da quello di Unerzio ed è posizionata tra il monte Piutàs e la Rocca delle Sommette.
Dopo esserci stato in pieno inverno con le ciaspole, torno nuovamente al Soleglio Bue per goderlo con uno scenario differente. La giornata non è delle migliori: nella notte sono scesi alcuni centimetri di neve e la temperatura è di qualche grado sotto lo zero. Proseguiamo seguendo la strada asfaltata che porta al colle del Preit e al terzo tornante svoltiamo a destra (indicazione per Soleglio Bue). Il freddo, associato al vento della notte, ha fatto scendere praticamente tutti gli aghi dai larici formando un tappeto rossastro sulla sterrata. Tappeto dei larici © Cuneotrekking Guardando verso il monte Giobert nuvole scure si stanno addensando attorno alle cime. I tornanti proseguono innalzandoci rispetto alla grangia Selvest, poi la strada si distende sotto le pendici boscose della punta Cialme (2462 m) e, superata una costa, passa nei pressi della cascina Gerbino (1890 m). Vallone Soleglio Bue © Cuneotrekking Dalla cascina Gerbino sguardo sul Bric Balacorda, a destra © Cuneotrekking La strada svoltando verso destra si avvicina alla piccola borgata Soleglio Bue (1880 m). Al fondo del vallone si può scorgere il bric Balacorda (2228 m). Appena prima seguiamo la strada che devia a sinistra proseguendo con qualche breve tornante verso la costa della Crocetta poi dirigendoci con un traverso verso il vallone Inchiaus. Nei pressi di un grande ammasso roccioso lasciamo la strada per deviare fuori sentiero verso destra, di fianco a un rio, e qui inizia anche la prima neve. Immagini della salita al colle © Cuneotrekking Salita al colle © Cuneotrekking Risaliti alcuni dossi, gradualmente ci spostiamo, con un diagonale, a destra della cima arrotondata di Soleglio Bue (2413 m) e, ritrovato il sentiero di salita più in alto, lo seguiamo fino al colle. In prossimità del colle © Cuneotrekking L’impatto sulla cresta, col vento che soffia da ovest, non è molto piacevole. Di colpo la temperatura, già bassa, piomba di molto sotto lo zero e ci costringe a indossare tutte le protezioni che abbiamo nello zaino. Colle Soleglio Bue. Al fondo, la rocca delle Sommette (2487 m) © Cuneotrekking Un buon tè caldo, estratto dal thermos, ci rimette in moto. Ci piacerebbe spostarci più a sinistra, verso il monte Piutas . Risaliamo la facile cima Soleglio Bue su terreno con alcuni tratti misti a neve e ghiaccio sul versante del Preit poi, tornati al colle, riprendiamo la strada del ritorno seguendo un percorso leggermente diverso da quello dell’andata, cioè deviando a destra in direzione di una grande stalla ubicata oltre una spalla nel vallone Inchiaus , sotto gli sguardi del monte Piutas. Monte Piutas © Cuneotrekking Discesa verso la stalla © Cuneotrekking Dalla stalla, ritrovata la sterrata innevata, scendiamo ricongiungendoci al percorso del mattino. Nei tornanti inferiori di discesa © Cuneotrekking Ora che siamo ridiscesi dal colle il cielo torna azzurro, mutando l’aspetto degli scenari. La temperatura si mantiene comunque rigida. Lo scenario sotto il cielo azzurro © Cuneotrekking Rocca la Meja © Cuneotrekking La discesa ci porta tra le case della borgata Soleglio Bue, dove ci fermeremo per uno spuntino. Dalle case è visibile il Preit. Discesa verso le case di Soleglio © Cuneotrekking Tra le case della borgata © Cuneotrekking Zoom sulle case del Preit © Cuneotrekking Ripreso il cammino sulla strada sterrata torniamo verso la grangia Selvest. Riprendiamo la discesa © Cuneotrekking Nuovamente nel lariceto © Cuneotrekking La grangia Selvest ripresa dalla strada del Soleglio Bue © Cuneotrekking