Escursione alla Rocca Senghi, 2450 m – Valle Varaita

per · Bellino, Piemonte

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Escursione alla Rocca Senghi, 2450 m – Valle Varaita

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
8 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Bellino
località
Valle Varaita

Meteo

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Descrizione

Un vero capolavoro della natura, un pulpito naturale dal quale il panorama può spaziare verso le numerose alte cime a confine con la valle Maira e la Francia. Incamminandoci arriviamo dopo alcuni minuti nella bella borgata Sant’Anna. Poco oltre, alzando lo sguardo verso destra compare ai nostri occhi la Rocca Senghi. Quante volte, nelle nostre escursioni, l’abbiamo osservata passandole accanto per poi lasciarla sfuggire alle nostre spalle con il desiderio di salirci almeno una volta. Oggi veniamo apposta per colmare questa lacuna. La giornata odierna è bella come tutte le precedenti di questi mesi invernali, ma sarà funestata dal vento. Dopo Sant’Anna seguiamo la strada a tratti innevata e parecchio ghiacciata che porta verso il vallone Vallanta di Rui lasciando, poco dopo a sinistra (1940 m circa), la sterrata che sale al Pian Ceiol e all’Autaret. Ora la stradina lastricata comincia a salire dolcemente puntando dritta verso le graziose grange Cruset (2000 m circa). Rocca Senghi in una foto scattata nel mese di gennaio © Cuneotrekking Grange Cruset © Cuneotrekking Qui abbandoniamo il sentiero che prosegue verso il vallone del Rui e, seguendo l’indicazione via ferrata , deviamo a destra sulla traccia che conduce verso le falde iniziali della rocca. Aggirata a sinistra una rete metallica paramassi procediamo sul sentiero che incide i ripidissimi prati sotto la massa rocciosa. Il sentiero oltre le grange © Cuneotrekking Su una balza rocciosa © Cuneotrekking Le grange Cruset si allontanano dalla nostra visuale rimpicciolendosi sempre di più, mentre a sud iniziano a emergere le alte cime confinanti con la valle Maira. Veduta dall’alto delle grange Cruset © Cuneotrekking Dopo i primi tornanti giungiamo su una balza di massi accatastati poi, da lì, la salita riprende verso una seconda balza rocciosa. In seguito, con una deviazione diagonale, ci spostiamo lateralmente verso destra affrontando una zona più ripida con tornanti più ravvicinati. Dalla seconda balza © Cuneotrekking Rocca la Marchisa © Cuneotrekking Alla quota di 2300 metri circa ci troviamo faccia faccia con la nuda roccia e, lasciato a pochi metri da noi l’inizio della via ferrata , ci spostiamo leggermente a destra. Lo zig-zag procede per un buon pezzo concedendoci un punto di sosta presso uno sperone laterale molto panoramico. Nei pressi dello spuntone © Cuneotrekking Siamo agli ultimi tornanti e non manca più molto a raggiungere la casermetta semi diroccata divenuta ora ricovero permanente di stambecchi che al nostro arrivo si spostano sotto le alture del Buc des Sparviers (2650 m). Ultimi tornanti © Cuneotrekking Panorama alle nostre spalle © Cuneotrekking Arrivo alla casermetta © Cuneotrekking Notevole la galleria che sbuca dalla roccia: risale a prima dell’ultimo conflitto mondiale e oggi è utilizzata come via di discesa della ferrata. Ora ci preme raggiungere la vetta e per questo saliamo ancora un tratto aggirando la rocca sul lato nord. Il panorama si apre verso l’alto vallone di Rui. Dal colletto troviamo tratti di neve ghiacciata su terreno gelato. Dobbiamo calzare i ramponi per non precipitare. Ci separano solo una trentina di metri dalla vetta, ma la prudenza è d’obbligo. Sul colletto alle spalle della Rocca © Cuneotrekking Ultimo tratto prima della cima © Cuneotrekking Finalmente raggiungiamo la croce di vetta. Il panorama è superlativo verso sud-ovest dove abbraccia il monte Bellino e il Buc Faraut , mentre a ovest brillano le vette della Tête de l’Autaret e del Pelvo di Chiabrera. Veduta del Pelvo di Chiabrera (3152 m) © Cuneotrekking Panorama verso il vallone dell’Autaret © Cuneotrekking Rocca Gialeo (sinistra) e Pic delle Sagneres (2999 m) © Cuneotrekking Più a destra, in cima al vallone Baisa del Colle, ecco la Testa di Malacosta . Il ritorno lo eseguiamo ricalcando le orme dell’andata, fermandoci per il pranzo presso le grange Cruset. Scendendo a valle © Cuneotrekking Scendendo a Sant’Anna © Cuneotrekking

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