Escursione con racchette a neve alla cima delle Rossette, 2909 m – Valle Varaita
va · Lenta, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
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Informazioni pratiche
lunghezza
16 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Lenta
località
Valle Varaita
Meteo
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Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
La cima delle Rossette è posta sul displuvio che divide il vallone dell'Agnello da quello di Soustra.
Dal piazzale (1.830 m circa) iniziamo la marcia seguendo i primi tornanti della provinciale 251 che in lenta progressione procede verso il colle dell’Agnello. Dopo alcuni tornanti, verso quota 2.000 metri, raggiungiamo le grange del Rio , minuscolo gruppo di baite poste sul lato destro della strada lasciando, subito dopo ancora a destra, la mulattiera che si inoltra nel lungo vallone di Soustra fino all’ampia conca puntellata da diversi gruppi di splendide grange, dalla quale prendono il via i sentieri per il passo Soustra, passo Losetta e la cima omonima . Noi proseguiamo invece verso sinistra con un lungo traverso tendente ad aggirare l’affilata costa Ciais , avvicinandoci man mano al ricovero Carlo Emanuele III, che appare collocato su un imprendibile sporgenza rocciosa dominante anche il vallone di Saint Véran. Nel tratto successivo, dopo un ponticello, facciamo ingresso nel lungo piano dell’Agnello . Salendo, sguardo alle nostre spalle verso la Tour Real © Elio Dutto Seguendo per quanto possibile la strada che lo percorre ora è uno spettacolo alzare lo sguardo verso le stupende cime che dominano la scena circostante: il Pan di Zucchero e lo slanciato dente del Pic d’Asti , che da questa posizione ricorda la piramide del Cervino. Pan di Zucchero, Rocca Rossa e Pic d’Asti © Elio Dutto A sinistra invece notiamo la punta dell’Alp e costa Biavette completamente imbiancate dalla neve. Quando siamo ormai in vista delle grange del Bersagliere (2.375 m), appena oltre sono visibili i tornanti della strada che vanno a incidere le scoscese pendici iniziali di cima delle Rossette. Colazione poco dopo le grange del Bersagliere © Elio Dutto La strada passa sotto impervie pareti rocciose che in presenza di molta neve possono scaricare (questo è il punto più delicato dell’escursione). Salendo dalle grange del Bersagliere © Elio Dutto Salendo al guardrail © Elio Dutto Una volta raggiunto il pianoro, oltrepassati i guardrail, riprendiamo la salita. Da questo punto ci attendono quasi quattrocento ripidissimi metri di dislivello. Superando i grandi dossi iniziali puntiamo a un colletto (2.800 metri circa) visibile a sinistra di una rocca scura. Cima delle Rossette a sinistra © Elio Dutto Il colletto © Elio Dutto Zigzagando tra i pendii innevati lo andiamo a raggiungere. Salendo al colletto © Elio Dutto Svoltando verso sinistra risaliamo l’ultimo tratto in pendenza, in questo punto quasi senza neve, che ci conduce all’ometto della cima. Monviso visto dal colle © Elio Dutto Gli ultimi cento metri di salita. © Elio Dutto Beppe in salita nell’ultimo tratto © Elio Dutto Il paesaggio è grandioso sul sottostante vallone di Soustra, con il Monviso alle spalle, ma soprattutto verso il Pan di Zucchero , il Pic d’Asti e l’Aiguillette. Strepitoso anche verso la cima di Pienasea , il monte Salza e il torrione del Roc della Niera . Ometto sulla cima delle Rossette © Elio Dutto Pic d’Asti visto dalla cima © Elio Dutto Sguardo nel vallone di Soustra © Elio Dutto Dalla cima sguardo in direzione del colle dell’Agnello © Elio Dutto Zoom sul Roc della Niera © Elio Dutto Ritornati sui nostri passi ripercorriamo in discesa il tratto fino alla base (guardrail). Siamo ancora curiosi di vedere le condizioni del laghetto d’Asti che andiamo a raggiungere svoltando in fondo a destra. Lo troviamo ancora ricoperto di neve. Non rimane che tornare indietro e poi scendere il colatoio di neve puntando direttamente alle grange del Bersagliere. Ci fermiamo lì per il pranzo in compagnia di tre gentili ragazze che seguono anche il nostro blog. Riprendiamo più tardi la strada del ritorno seguendo il più possibile la via che scende sulla sinistra orografica del vallone. All’altezza di un ponticello, già verso il fondo, ci fermeremo ad ammirare il vallone di Soustra con il lontano monte Losetta e, dall’alto, le grange del Rio. Poco più avanti lasciamo a destra il ricovero Carlo Emanuele III, raggiungibile con una breve deviazione, oggi ben custodito da un gruppo di stambecchi. Proseguendo in discesa sugli ultimi tornanti ci riportiamo alla base, con gli occhi, la mente e il cuore ancora intrisi dei meravigliosi panorami appena visti. Ultimo sguardo al vallone © Elio Dutto Alcuni stambecchi, custodi del rifugio Carlo Emanuele III © Elio Dutto