Escursione con racchette da neve al colle di Luca, 2437 m – Valle Varaita

va · neve al colle di Luca, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Escursione con racchette da neve al colle di Luca, 2437 m – Valle Varaita

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
13.6 km
durata
2h
regione
Piemonte
comune
neve al colle di Luca
località
Valle Varaita

Meteo

Caricamento previsioni…

Dati meteo da Open-Meteo

Come iniziare — Escursione con racchette da neve al colle di Luca, 2437 m – Valle Varaita

Percorrere la valle Maira fino a Ponte Marmora. Svoltare a sinistra sulla stretta strada che sale verso Marmora e Canosio. A un bivio prima di raggiungere quest'ultimo svoltare a sinistra. Aggirare la borgata Vernetti e, ignorando ogni deviazione, superare Arata e proseguire fino a Tolosano, dove d'inverno la strada è interrotta per neve. Lasciare l'auto nel piccolo parcheggio della borgata.

Descrizione

L’avevamo tentata lo scorso anno senza riuscire a raggiungerla per la gran quantità di neve fresca sul percorso; quella volta ci eravamo fermati alle grange dell’Oliveto . Riproviamo quest’anno sullo stesso itinerario sperando, questa volta, di poter arrivare in cima. Partiti alle 7:00 da casa nostra, verso le 8:20 raggiungiamo la borgata Tolosano e lì lasciamo l’auto nel parcheggio che a quell’ora troviamo già affollato da turisti francesi, svizzeri, tedeschi austriaci. Alcuni si stanno preparando per la Cima Tempesta, e con questi percorreremo il tratto di strada iniziale insieme, che parte qualche metro sopra la borgata, sulla strada che sale al Colle di Esischie. A differenza dallo scorso anno, la strada è sgombra di neve nel primo tratto, poi ghiacciata più avanti, con una decina di centimetri di neve. È un lungo percorso che sale con poco dislivello nel vallone di Marmora; più avanti troveremo alcuni tornanti, poi andremo ad affiancare le grange Ischia poste sul lato sinistro orografico. Altri tornanti andranno a precedere le grange della Pieccia (km 3,5 dalla partenza) dove, una cinquantina di metri prima, abbandoneremo la strada principale per seguire, a sinistra, quella che defluisce in senso contrario. Nel tratto di strada che ci porta al combale dell’Oliveto © Cuneotrekking Oltrepassato un curvone ci infiliamo nel combale dell’Oliveto che, essendo esposto a nord, conserva la neve molto bella e abbondante. Svoltando nel combale dell’Oliveto © Cuneotrekking Combale dell’Oliveto. Al centro, la Punta Tempesta © Cuneotrekking Tracce di sci alpinisti ci portano a superare più avanti il rio, poi la strada procede in salita a zig-zag; qualche scorciatoia ci permette di raggiungere le prime baite in pietra e infine l’ultima grangia dell’Oliveto, in ottima posizione soleggiata, dove lo scorso anno avevamo desistito. In salita dalle prime baite © Cuneotrekking L’ultima grangia da raggiungere © Cuneotrekking Proseguiamo poi centralmente nel vallone (est) verso l’evidente punta Tempesta . La neve regge abbastanza bene. Non rimane che salire nel centro del vallone © Cuneotrekking Superate alcune balze, svoltiamo verso sinistra (nord) lasciandoci alle spalle la sella e il Bric dell’Oliveto e, su terreno ondulato e in costante salita, ci dirigiamo verso un colletto che si intravede al fondo, leggermente a destra della Piovosa. Dopo essere svoltati verso nord: al centro il colletto e, a sinistra, Punta la Piovosa © Cuneotrekking Sguardo all’indietro sul tratto già percorso © Cuneotrekking Sguardo all’indietro. A destra il Bric dell’Oliveto (2415 m) © Cuneotrekking Nel finale la salita aumenta ancora di intensità e nuovi e bellissimi panorami di cime innevate si manifestano tutt’attorno a noi. Nuovi panorami si manifestano attorno a noi © Cuneotrekking Poco prima del colletto tagliamo verso sinistra innalzandoci sulla gibbosità innevata che conduce alla nostra punta. La raggiungiamo attorno alle 11,15. Stupendo panorama a 360°. A sud-est, in primo piano, abbiamo la punta Tempesta che in quel momento troviamo frequentata da alcune persone; il lago Tempesta, nella conca alla sua sinistra, è completamente sommerso dalla neve. Un pochino più spostata e più distante è il monte Tibert . Esteso è il panorama in direzione del monte Cassorso e di tutte le alte cime della valle Maira. Arrivo sulla punta © Cuneotrekking Il panorama che si presenta © Cuneotrekking Al centro, in secondo piano, il Tibert (2647 m). A destra la Punta Tempesta (2679 m). In basso a sinistra la Rocca Comunetta (2485 m) © Cuneotrekking Volgendo ora lo sguardo a nord, scorgiamo poco più in basso un gruppetto di sci alpinisti che sta per raggiungere la cima. Scopriremo che sono svizzeri e sono alloggiati in qualche locanda di Marmora. Sono entusiasti di questi luoghi perché, a differenza dei loro, qui è ancora tutto naturale e poco conosciuto. In effetti chi vuole salire sulle nostre cime, se le deve ancora conquistare, senza sconti o scorciatoie, con la soddisfazione che viene appagata solamente dalla fatica. I cinque scialpinisti svizzeri che stanno salendo dal lato nord © Cuneotrekking Tutti insieme sulla punta © Cuneotrekking Dopo un po’ di conversazione, gli svizzeri riprendono la discesa dal versante ovest, mentre noi ridiscendiamo per uno spuntino alle grange dell’Oliveto. Ritorno verso le grange dell’Oliveto © Cuneotrekking La discesa, sulle orme della salita, ci ricondurrà alla borgata Tolosano.

Tracciato

Link utili