Escursione con racchette da neve dal santuario di Valmala al monte Cornet, 1944 m – Valle Varaita
per · neve dal santuario di Valmala, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
13.5 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
neve dal santuario di Valmala
località
Valle Varaita
Meteo
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Descrizione
Il panoramicissimo monte Cornet è una delle tante cime situate sulla dorsale divisoria tra le valli Maira e Varaita.
Il santuario di Valmala , intitolato a Maria Madre della Misericordia, venne costruito nel 1851 dopo le apparizioni del 1834 di cui furono protagonisti quattro pastorelli del luogo. È un luogo molto conosciuto, venerato e frequentato, specialmente nei mesi estivi, da pellegrini di tutto il Piemonte. Alcune immagini del santuario di Valmala © Cuneotrekking Santuario di Valmala © Cuneotrekking Il primo tratto fino al colle della Ciabra lo facciamo su pista battuta dal gatto delle nevi, a pagamento presso la biglietteria del centro Ski Nordico , dove chi lo desidera può noleggiare anche le ciaspole e bastoncini. Il tragitto si svolge su strada seguendo la pista 2 che sale inizialmente con brevi tornanti e lunghi traversi sotto le pendici del monte san Bernardo . Salendo lungo i bordi della pista © Cuneotrekking La salita, facile e progressiva, offre buone visuali sul santuario e, più sopra, sull’alta valle Varaita. Presto giungiamo sulla strada che arriva dalla località Pian Pietro: ci troviamo sulla Strada dei cannoni , un’antica e lunghissima militare che prosegue in quota fino al colle della Bicocca. Dopo un po’ lasciamo a sinistra la pista 1 che conduce al vicino colle di Valmala e al monte san Bernardo . Aggirate le pendici del monte Santa Margherita raggiungiamo il colle di Balmascura (1.641 m) dal quale, saliti pochi metri, si apre una visuale su Dronero e la valle Maira. Arrivo al colle di Balmascura © Cuneotrekking Proseguendo si amplia la visuale sulla sinistra orografica della valle Varaita, con il santuario della Madonna della betulla che spicca sull’opposto versante e il Monviso che fa capolino verso ovest. Il Monviso fa capolino ad ovest © Cuneotrekking Costeggiando le pendici del monte Roccerè arriviamo al colle della Ciabra (1.712 m), dove termina la pista battuta. Sotto le pendici del monte Roccerè © Cuneotrekking Per proseguire in direzione del monte Cornet abbandoniamo la Strada dei cannoni e svoltiamo a destra risalendo l’evidente costone. Verso il monte della Ciabra © Cuneotrekking Con una ripida rampa raggiungiamo il vicino monte della Ciabra (1.829 m), un semplice dosso senza croci o altre indicazioni. Dal monte della Ciabra il costone che dovremo seguire per raggiungere il monte Cornet © Cuneotrekking Con dolci saliscendi lungo la cresta andiamo a superare, più avanti, un dosso sormontato da grossi massi (1.847 m) e, poco dopo, un’anticima pietrosa (1.889 m). L’ultimo tratto di salita è costituito da una rampa che immette sull’esteso pianoro del monte Cornet (1.944 m), sormontato da un grande cippo di pietre e una croce di vetta. Il monte Cornet © Cuneotrekking Il panorama da questo splendido belvedere è fantastico ed è dominato in primo piano dalla mole del Monviso . Il Monviso dal monte Cornet © Cuneotrekking Pausa sul monte Cornet © Cuneotrekking Più a destra scorgiamo la cima di Crosa e la Testa di Garitta Nuova . Dalla parte opposta lo spazio contempla anche le montagne delle Alpi Marittime con l’ Argentera in primo piano. Argentera (a sinistra) e monte Matto (a destra) © Cuneotrekking Dopo le foto di rito iniziamo il ritorno sulle orme dell’andata. Zoom sul Roccerè © Cuneotrekking Immagini durante la discesa a valle © Cuneotrekking In discesa © Cuneotrekking