Escursione da Becetto alla cima di Crosa, 2531 m – Valle Varaita

ben · Becetto alla cima di Crosa, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Escursione da Becetto alla cima di Crosa, 2531 m – Valle Varaita

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
9.5 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Becetto alla cima di Crosa
località
Valle Varaita

Meteo

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Descrizione

La cima di Crosa, molto panoramica sul Monviso, è posta sulla sinistra orografica della Valle Varaita, all’altezza di Sampeyre, sul divisorio con la valle Po. La posizione della meire Ruà, di fronte ai monti Birrone , Rastcias e Cugulet è incantevole, come pure lo sono le belle baite, sapientemente ristrutturate nel rispetto dell’architettura di montagna. Partenza dalle case di Ruà © Elio Dutto Tra le splendide baite ristrutturate di Ruà © Elio Dutto Dal parcheggio lasciamo proseguire la strada carrozzabile verso il colle del Prete e imbocchiamo la sterrata che sale a sinistra (nord). Dopo centocinquanta metri l’abbandoniamo per prendere a destra una mulattiera-scorciatoia che serpeggia tra larici e betulle. Ritrovata a quota 1.675 m la sterrata, la seguiamo verso destra raggiungendo una radura che ospita la bella baita del Lupo , posta ai piedi della cima di Crosa in buona posizione panoramica verso il dirimpettaio versante della valle Varaita. Al fondo, verso sud-ovest, spunta la punta del Chersogno . Poche decine di metri oltre arriviamo a un crocevia (1.738 m): lasciata a destra la diramazione per il colle del Prete e a sinistra quella per la balconata di Crosa procediamo sempre in direzione nord. La stradina si porta sul fianco di una pineta e, dopo un breve tratto quasi pianeggiante, supera un impluvio con soprastante presa dell’acqua. Presso un tornante poco più avanti si aprono interessanti scorci sul campanile di Becetto. Oltre i larici spunta il campanile di Becetto © Elio Dutto Raggiunta una zona appartata la strada si restringe a mulattiera e procede tra splendi abeti, larici e pini cembri. Sbucati sul pian Ciattiva il bosco improvvisamente si dirada. Lasciato a destra un ricovero in lamiera proseguiamo sulle tracce che continuano a zigzagare verso sinistra raggiungendo, più in alto, il bivio con le indicazioni per la cappella della Madonna alpina e il colle Cervetto. Il pian Ciattiva con il ricovero in lamiera © Elio Dutto Ulteriore sguardo alle nostre spalle © Elio Dutto Lasciato proseguire il sentiero per il colle, svoltiamo a sinistra (direzione ovest) su un traverso ascendente, che gradualmente ci sposta verso le ripide propaggini della balconata di Crosa . Sul traverso ascendente… © Elio Dutto …verso le ripide propaggini della balconata di Crosa © Elio Dutto Ancora più su © Elio Dutto Alle nostre spalle, la cima Riba del gias (2379 m) e la testa di Garitta nuova (2385 m) in fondo a destra © Elio Dutto Al termine del traverso il sentiero piega a destra per entrare in un valloncello sospeso e appartato, raggiunge un gias e poco più sopra si biforca. Tutte due le tracce (tacche bianco/rosse) portano nello stesso punto. Noi seguiamo quelle verso sinistra proseguendo a zig-zag sul ripido spallone. Lungo questo tratto troviamo un po’ di neve ghiacciata. Passati poi sotto un roccione solitario il sentiero aggira ancora un costone della balconata spianandosi. In lontananza si inizia già a vedere la cappella della Madonna alpina (2320 m), addossata a pareti rocciose in posizione molto panoramica. La cappella della Madonna alpina © Elio Dutto Il posto è molto suggestivo e noi ci fermiamo per una pausa e sorseggiare un tè. Pochi metri oltre la cappella la visuale si apre sull’alta della valle Varaita. Si possono notare in lontananza il monte Chersogno , Rocca la Marchisa e il Pelvo d’Elva . Più a destra, oltre il colle di Luca , fa bella mostra di sé la cima delle Lobbie. Cima delle Lobbie © Elio Dutto Cima delle Lobbie ripresa col teleobiettivo © Elio Dutto Svoltando verso destra invece si nota, alta, la cima di Crosa. Le pendici erbose che conducono alla cima di Crosa © Elio Dutto Per raggiungerla deviamo liberamente sulle pendici erbose del monte tenendoci verso il bordo destro. Sulla cima raggiunta il nostro sguardo viene naturalmente catalizzato dal Monviso , lì a due passi. La cima di Crosa © Elio Dutto Sguardo verso il vicino Monviso © Elio Dutto Al di là della cima, nel comune di Oncino, notiamo il lago semighiacciato di Tartarea. Dalla cima veduta sul lago di Tartarea (val Po) © Elio Dutto Il panorama spazia lungo i confini della valle Maira, dal monte San Bernardo fino al Pelvo d’Elva e oltre, dove possiamo ammirare ogni singola cima. Verso est notiamo le cime di Riba del gias e Testa di Garitta nuova , che avevamo raggiunto tempo fa con le ciastre. Più tardi ci rimettiamo in moto per la discesa che potrebbe concludersi con l’anello verso il colle Cervetto passando dai fortini di Crosa. Preferiamo tornare invece alla cappella della Madonna alpina per uno spuntino e per godere una volta ancora del bellissimo panorama che guarda verso il basso della valle Varaita. Nuovamente in discesa verso la cappella della Madonna alpina © Elio Dutto La cappella che stiamo per raggiungere © Elio Dutto Non rimane ora che ridiscendere sul sentiero dell’andata e concludere l’escursione tra le case della meire di Ruà. Altre immagini della discesa verso Ruà © Elio Dutto Nei pressi della baita del Lupo © Elio Dutto Nell’ultimo tratto di discesa © Elio Dutto

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