Escursione da Viviere al colle d’Enchiausa, 2740 m – Valle Maira
ben · Viviere al colle d’Enchiausa, Piemonte
Scheda sentiero su MyBlaze
Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗
Informazioni pratiche
lunghezza
10.7 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Viviere al colle d’Enchiausa
località
Valle Maira
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Descrizione
Il colle di Enchiausa divide una delle zone più belle e interessanti di tutta la valle Maira: il vallone di Unerzio dalla valle d'Apsoi.
Oggi ho in previsione una gran bella escursione, nel cuore della stupenda valle Maira dell’amico Bruno Rosano, con la compagnia di Gelu, Valerio, Fulvio, Riccardo e Luciano. L’ambiente che visiteremo è solitario e spettacolare contornato da splendide rocce dolomitiche e incorniciato dai colori dell’autunno. Il bellissimo borgo di Viviere © Cuneotrekking Seguiamo la sterrata che si dirige dolcemente verso prato Ciorliero. Dopo duecentocinquanta metri la abbandoniamo per svoltare a destra su un sentiero che si infila in un bellissimo lariceto fino a sbucare su un’incantevole conca al cui centro si trova la grangia Gorra (1.905 m). La grangia Gorra che lasciamo alle nostre spalle © Cuneotrekking Senza raggiungerla seguiamo la mulattiera che aggira il pianoro sulla destra e, tenendo la sinistra a un bivio (palina), entriamo nel lungo vallone di Enchiausa. È stupendo trovarci immersi nel tripudio di colori giallo oro dei numerosi larici presenti. Le pendici ghiaiose © Cuneotrekking Al fondo sono ben visibili la tormentata parete est dell’Oronaye e il bivacco Enrico e Mario, ex casermetta abbarbicata sotto il colle Feuillas. Al fondo il colle del Feuillas e il Monte Oronaye © Cuneotrekking Le tacche bianco/rosse e quelle rosse/blu del sentiero Roberto Cavallero ci guidano in costante salita lungo i prati costellati di rocce affioranti. Superata una zona detritica attraversata da solchi lasciamo proseguire a destra il sentiero Cavallero in direzione del Colletto. Tenendo invece la sinistra percorriamo un traverso ai piedi di paretine rocciose. Un tratto della salita © Cuneotrekking Raggiunta una spalla svoltiamo a destra al bivio (palina). Proseguendo risaliamo alcuni dossi erbosi lasciando poco distante a sinistra il bivacco Valmaggia (che visiteremo al ritorno). Al fondo, il colle del Feuillas e il bivacco Enrico e Mario © Cuneotrekking Proseguendo oltre ci innalziamo sulla sinistra orografica del vallone, in direzione dell’Auto Vallonasso, costeggiando ampie praterie. Verso il colle di Enchiausa (a destra nella foto) © Cuneotrekking Il bivacco Valmaggia lo si nota in basso a destra © Cuneotrekking Il Bric Content © Cuneotrekking Verso il colle © Cuneotrekking Raggiunto un ghiaione ai piedi dei severi contrafforti rocciosi dell’Auto Vallonasso lo tagliamo a mezzacosta per proseguire con alcuni tornantini fino a una strettoia dove appare di colpo la testata detritica del vallone. All’interno della strettoia che conduce al colle © Cuneotrekking Avanzando verso il colle © Cuneotrekking Sempre più su © Cuneotrekking Dopo un facile traverso sul versante destro improvvisamente il sentiero si impenna. Risalendo faticosi sfasciumi e calpestando un po’ di neve raggiungiamo l’intaglio del colle d’Enchiausa (2.742 m), situato tra l’Oronaye e l’anticima sud-est dell’Auto Vallonasso. Arrivo al colle di Enchiausa © Cuneotrekking Dal colle possiamo osservare le cime principali dell’alta valle Maira. Rivedo con piacere la cima delle Manse , poi lo sguardo poi si posa sui laghetti delle Munie , sul monte Sautron , monte Viraysse , Tête de Viraysse e su tutto l’arco alpino. Tornati sui nostri passi ridiscendiamo nel vallone, poi i tornanti ci riportano sotto la ripida parete rocciosa. Discesa verso il bivacco Valmaggia © Cuneotrekking Abbandonato il sentiero, ci dirigiamo lateralmente a destra nel valloncello, a vista verso il bivacco Angelo Valmaggia (2.335 m) posto in ottima posizione sotto le ripide pareti del Bric Content . Deviazione fuori sentiero verso il Valmaggia © Cuneotrekking Arrivo al bivacco © Cuneotrekking Quando lo raggiungiamo è l’ora di pranzo. Rimaniamo molto favorevolmente colpiti dalla bella struttura in legno, dalla pulizia e dalla cura dell’interno. Posto su uno sperone roccioso, il bivacco è stato inaugurato nel 2013 ed è intitolato al padre dell’ex sindaco di Cuneo e assessore regionale Alberto Valmaggia. Sempre aperto si trova lungo il percorso che sale al colle del Feuillas e alla via ferrata degli alpini . Solo più tardi riprendiamo la strada del ritorno, sul sentiero che va a ricongiungersi a quello dell’andata. Immagini durante la discesa dal bivacco © Cuneotrekking Ciò che lasciamo alle nostre spalle © Cuneotrekking Al fondo, il Monte Cassorso (in secondo piano) e il Bric Cassin © Cuneotrekking Immagini durante la discesa verso la grangia Gorra © Cuneotrekking In discesa © Cuneotrekking Elio Dutto Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, è il motore e l'anima di Cuneotrekking su cui scrive da quando l'ha fondato insieme a Valerio nel 2007. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni. Seguimi su Facebook Nota informativa per l’utente Le descrizioni degli itinerari pubblicate su questo portale sono redatte dagli autori di Cuneotrekking sulla base della propria esperienza diretta e hanno carattere meramente indicativo. Le valutazioni di difficoltà sono espresse secondo la scala del CAI (Delibera n. 89/2021) e riflettono le condizioni riscontrate al momento della percorrenza. Le condizioni dei sentieri, la segnaletica e le caratteristiche ambientali sono soggette a variazioni nel tempo. Prima di intraprendere qualsiasi escursione, l’utente è tenuto a verificare autonomamente le condizioni del percorso, a valutare la propria preparazione fisica e tecnica e a dotarsi dell’attrezzatura adeguata. La decisione finale di percorrere o meno un itinerario compete esclusivamente all’utente, che ne assume la piena responsabilità. 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