Escursione sui sentieri balcone e delle ginestre, 1600 m – Valle Maira

della · Macra, Piemonte

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Escursione sui sentieri balcone e delle ginestre, 1600 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
10.8 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Macra
località
Valle Maira

Meteo

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Come iniziare — Escursione sui sentieri balcone e delle ginestre, 1600 m – Valle Maira

percorrere la valle Maira superando diversi paesi, tra i quali San Damiano Macra, Macra e Bassura. Dopo aver raggiunto la strada del vallone di Elva (ora non più transitabile) lasciare l'auto nel piccolo parcheggio di fronte all'ingresso del campeggio.

Descrizione

Un'escursione che concatena due percorsi della media valle Maira: il Sentiero balcone e il Sentiero delle ginestre. La partenza dell’anello è sul lato destro della strada, di fronte al Camping park valle Maira (ponte della catena, 927 m). Scavalcata la recinzione in legno percorriamo il tratto pianeggiante sede di un parco avventura. Al termine della spianata un minuscolo cartello in legno segna l’inizio del sentiero. Cartello di inizio sentiero © Cuneotrekking Fatti pochi metri di salita seguiamo, verso sinistra, un cunicolo in cemento (adibito al trasporto dell’acqua alla centrale elettrica) prima di deviare quasi subito sul sentiero contraddistinto da tacche giallo/blu che si inerpica con decisione a zig-zag nel fittissimo bosco di noccioli e qualche abete. Il cunicolo in cemento che porta all’inizio del sentiero © Cuneotrekking Tra gli infiniti noccioleti © Cuneotrekking Il primo tratto, con rilevanti pendenze che in alcuni tratti superano il 40%, ci conduce verso un varco che propende sul vallone di Elva. Da qui riprendiamo a salire verso sinistra tagliando una folta abetaia, quindi sempre più ripidamente sul sentiero che più avanti ripiana. Al termine di un lungo traverso, una svolta a sinistra ci introduce su un tratto roccioso regalandoci alcune visuali importanti sui versanti ovest dei monti Betunet e Bettone e l’incantevole borgata di San Martino spostata a destra. Nel tratto roccioso © Cuneotrekking Poi finalmente, dopo un attraversamento continuo nel noccioleto, il percorso accede a una lunga e altalenante balconata panoramica in direzione sud-ovest entrando e uscendo da insenature laterali che tagliano gli scoscesi versanti sovrastanti la centrale idroelettrica di Ponte Marmora. Stiamo per raggiungere il sentiero balcone © Cuneotrekking Ogni volta che aggiriamo uno spuntone e una rientranza, con estesi panorami verso Canosio e i monti alle sue spalle, abbiamo modo di ammirare l’ingegno, la bravura e la maestria che i nostri avi avevano acquisito nel costruire gli interminabili muretti a secco, il tutto fatto esclusivamente con il materiale reperito in loco. Dopo cento o più anni sono ancora qui a dimostrare che forse, al giorno d’oggi, avremmo ancora qualcosa da imparare. Sporgenze e rientranze del sentiero balcone © Cuneotrekking La borgata di San Martino visibile a destra © Cuneotrekking Zoom sui monti Nebin e Cugulet © Cuneotrekking Caratteristico muretto in pietra © Cuneotrekking Dopo aver superato diverse sporgenze e rientranze si presenta di fronte a noi un’altra opera di ingegneria: un’ardita e ripida salita a corti tornanti sorretti anch’essi dai muri in pietra che ci trasportano ai 1.400 metri del passo Ruvera . Il tratto di salita a corti tornanti che sale al passo Ruèra © Cuneotrekking Cartelli al passo Ruèra © Cuneotrekking Il panorama verso ovest ci mostra, al fondo della valle Maira, la cima del monte Oronaye , mentre più a destra, innevate, si stagliano le cime del monte Ruissas . Indietro, a nord-est, sono in piena luce il Bettone e il Betunet , il Nebin e il Cugulet. Monte Bettone (a sinistra) e Betunet © Cuneotrekking Al passo Ruvera termina il Sentiero balcone e inizia quello delle ginestre che prosegue con un anello interessante. Normalmente viene fatto in senso orario, mentre in questo caso noi lo facciamo al contrario. Lasciamo il colle svoltando verso destra (tacche gialle) in direzione della borgata Allemandi percorrendo un tratto che sale tra arbusti vari e naturalmente… ginestre. Più avanti, nei pressi di una radura, il sentiero si perde un po’ di vista, ma lo si recupera proseguendo a destra verso la cresta. Tratto in cresta dopo il passo Ruèra © Cuneotrekking La salita in costa che segue ci porta all’attraversamento di un bosco di pini silvestri e ginepri e più avanti al raggiungimento del bivio per la Charjaa d’Ase che in una decina di minuti, con una breve deviazione facoltativa, porta a un poggio panoramico. Verso la Charjaa d’Ase © Cuneotrekking Al termine, tornati nuovamente al bivio, riprendiamo la marcia verso un secondo bivio pochi metri più avanti. Qui lasciamo la stradina che scende in direzione della borgata Castelli e proseguiamo sul sentiero a destra, tra i pini silvestri e i larici della Costa Forana , fino a che, a un terzo bivio, la colorazione delle tacche da gialla diventa rossa. Verso la borgata Allemandi © Cuneotrekking Qui svoltiamo a sinistra sul sentiero che prosegue in pendenza. Dopo aver aggirato la Cresta di Curis inizia la discesa a nord-ovest in direzione dell’amena borgata Allemandi (1545 m) che andremo a raggiungere. Tra le case della borgata Allemandi © Cuneotrekking È fantastico il panorama alle sue spalle che comprende il monte Ruissas , il Chersogno e il Pelvo d’Elva . Stupendo anche quello verso le pendici del Chersogno con le numerose borgate ai suoi piedi. Con uno spettacolo così esaltante ci fermiamo per la pausa pranzo. Dalla borgata lo sguardo si apre verso il monte Chersogno © Cuneotrekking Ripreso in seguito il cammino scendiamo il tratto di strada asfaltata fino alla borgata San Vittore (1.430 m). Ultimo sguardo al Chersogno durante l’avvicinamento a San Vittore © Cuneotrekking Entrati al suo interno seguiamo il sentiero verso sinistra (tacche gialle) che taglia trasversalmente ripide pendici di ginestre. Dopo essere transitati presso la grangia Mondin d’Roc un tratto in leggera salita ci riconduce al passo Ruvera . Sentiero delle ginestre © Cuneotrekking Qui termina l’anello del Sentiero delle ginestre. Non ci resta che ripercorrere a ritroso il Sentiero balcone tornando all’auto. Elio Dutto Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, è il motore e l'anima di Cuneotrekking su cui scrive da quando l'ha fondato insieme a Valerio nel 2007. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni. Seguimi su Facebook Nota informativa per l’utente Le descrizioni degli itinerari pubblicate su questo portale sono redatte dagli autori di Cuneotrekking sulla base della propria esperienza diretta e hanno carattere meramente indicativo. Le valutazioni di difficoltà sono espresse secondo la scala del CAI (Delibera n. 89/2021) e riflettono le condizioni riscontrate al momento della percorrenza. Le condizioni dei sentieri, la segnaletica e le caratteristiche ambientali sono soggette a variazioni nel tempo. Prima di intraprendere qualsiasi escursione, l’utente è tenuto a verificare autonomamente le condizioni del percorso, a valutare la propria preparazione fisica e tecnica e a dotarsi dell’attrezzatura adeguata. La decisione finale di percorrere o meno un itinerario compete esclusivamente all’utente, che ne assume la piena responsabilità. Delite Studio S.r.l. non risponde di danni alle persone o alle cose derivanti dalla percorrenza degli itinerari descritti, salvo i casi di dolo o colpa grave di cui all’art. 1229 c.c.

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