Il sentiero dei camosci, 1386 m – Valle Maira

dei · Villar San Costanzo, Piemonte

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Il sentiero dei camosci, 1386 m – Valle Maira

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
14 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Villar San Costanzo
località
Valle Maira

Meteo

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Come iniziare — Il sentiero dei camosci, 1386 m – Valle Maira

percorrere la valle Maira fino a Macra. Visto che nel parcheggio davanti al municipio è stato istituito il disco orario, procedere ancora trecento metri e svoltare a sinistra sulla strada che scende verso Celle di Macra.

Descrizione

Il Sentiero dei camosci si sviluppa tra i comuni di Macra e Stroppo sul versante sinistro orografico della valle Maira. Dal parcheggio, risalendo tra le case della borgata, raggiungiamo la provinciale dove al di là, nei pressi di una fontana, inizia il frequentatissimo Sentiero dei ciclamini (indicazioni) che costeggia, sul fianco, lo spumeggiante rio Bedale . Percorreremo il tratto iniziale di questo sentiero abbandonandolo alla borgata Langra. È un tratto piacevole che si sviluppa dribblando numerose volte il rio su passerelle in legno o cemento. Dopo aver affiancato un pilone votivo saliamo ancora la comba fino a incrociare, più avanti, la strada asfaltata che sale da Villar. Svoltando a sinistra poco dopo arriviamo alla borgata Langra (992 m). Abbandonato definitivamente il Sentiero dei ciclamini svoltiamo a sinistra (freccia gialla sull’asfalto e numerose indicazioni) passando accanto alla piccola chiesetta dedicata ai santi Giuseppe e Antonio. Superata la chiesa imbocchiamo la mulattiera che sale tra le case e i ruderi inoltrandosi in direzione nord-ovest in un boschetto di pini silvestri nella comba Font Buient . La prima parte del sentiero è protetta a monte da muretti in pietra e in alcuni punti ricorda il greto di un torrente. Oltre la borgata Langra © Cuneotrekking Verso la testata della comba © Cuneotrekking Più avanti trascuriamo il bivio per la punta Gardiola . Raggiunta la testata della comba la mulattiera si sposta ripidissima in una pineta salendo a zig-zag verso l’alto. Percorriamo un lungo e ripido traversone laterale verso sinistra che termina su una prima balconata panoramica (1261 m) dalla quale è visibile Villar di Macra e la bassa valle Maira. Lo sguardo spazia fino alla punta Tempesta a sud. Sul traverso prima del punto panoramico © Cuneotrekking Salita al primo punto panoramico © Cuneotrekking Il sentiero prosegue a mezzacosta pianeggiante nella vertiginosa testata della comba di Valcalda , compie un semicerchio verso ovest poi, con rinnovato vigore su una ripida serpentina (da evitare in presenza di neve), raggiunge un secondo punto panoramico. Siamo nel punto più elevato dell’escursione (1386 m). Volgendo lo sguardo a nord-est possiamo notare il monte Rastcias (2404 m). Sentiero nella comba di Valcalda © Cuneotrekking Arrivo al secondo punto panoramico © Cuneotrekking Il percorso, ora in discesa, prosegue superando qualche spallone e contornando piccole insenature laterali tra spuntoni di roccia affioranti, radi ginepri, betulle e cespugli sparsi di lavanda. In movimento verso le borgate © Cuneotrekking Tratto del sentiero di discesa © Cuneotrekking Doppiato un costone compare verso ovest il santuario di santa Maria di Morinesio e la sagoma aguzza del monte Chersogno . La chiesetta di Morinesio e, al fondo, il Monte Chersogno © Cuneotrekking Poco più in basso affianchiamo due croci in legno. Dalla piccola croce © Cuneotrekking Entrati nel comune di Stroppo la discesa prosegue percorrendo una breve pineta dalla quale appaiono Centenero e Caudano, collocati più in basso verso ovest. Nel tratto di discesa successivo © Cuneotrekking La borgata di Centenero © Cuneotrekking Veduta delle borgate di Caudano (a sinistra) e Centenero © Cuneotrekking Il sentiero si mantiene a monte dell’ampia radura erbosa Campogrosso e scende nei pressi della chiesetta della Madonna della Mercede , recentemente restaurata, con poderoso campanile di forma quadrata. Arrivo nei pressi della chiesa di Centenero © Cuneotrekking Ci spingiamo poi tra le belle case di Centenero (1228 m), poste intorno a una grande fontana con lavatoio. Tutto il paese è sotto gli sguardi severi della Rocca Pertus (1793 m) che vigila i nostri movimenti dall’alto, mentre, sul lato opposto della valle Maira possiamo notare molto vicino a noi il monte Buch e la Costa Chiggia . Per il ritorno possiamo scegliere tra due soluzioni : la prima più diretta (9 km per l’intero anello) e la seconda più lunga (14.1 km per l’intero anello). 1) Prima opzione: il percorso della soluzione più diretta passa in una proprietà privata. Per rispetto verso il proprietario che lì fa il fieno consigliamo di evitare questo percorso in primavera e all’inizio dell’estate. Anche nelle altre stagioni è importante portare rispetto e cercare di limitare il passaggio. Dal bivio nei pressi della chiesa di Centenero iniziare la discesa (direzione sud) verso valle seguendo la stradina che, in piano, attraversa un grande prato. Abbandonarla dopo un centinaio di metri nei pressi di un recinto per le pecore per scendere sul sentiero che passa sui margini inferiori del prato. Il percorso porta più avanti verso un boschetto misto di querce e in discesa si perviene a un bivio. Scegliere il sentiero di destra che prosegue verso il basso e che conduce verso gli avvallamenti inferiori. Superata una piccola frana, peraltro facilmente aggirabile, scendere infine sulla provinciale nei pressi delle case di Chiampo (857 m). Svoltando a sinistra si fa ritorno nel parcheggio di Macra dopo aver percorso circa 1,3 km sulla strada provinciale. Al centro della foto il recinto dopo il quale scendere a destra © Cuneotrekking Discesa dal sentiero © Cuneotrekking Verso il fondo del prato © Cuneotrekking Ancora uno sguardo all’indietro verso le borgate © Cuneotrekking Nei pressi del bivio © Cuneotrekking In discesa verso il fondo valle © Cuneotrekking 2) Seconda opzione : Percorso l’interno di Centenero, al fondo della borgata a sinistra parte una bella mulattiera che evita la strada normale scendendo in una comba incisa da un rio e conduce direttamente a Caudano nei pressi del lazzaretto, costruzione medievale dall’imponente facciata a vela. Sul finire della borgata, dal piccolo piazzale asfaltato, scendere a sinistra sul prato dove si noterà una vasca vicino a un tubo in cemento per l’acqua e l’indicazione Pessa . Seguire il sentiero che costeggia un piccolo rigagnolo e in costante discesa, prima tra noci e noccioli e infine tra pini silvestri, termina nella piccola sottostante borgata Pessa e a seguire sulla provinciale della valle Maira. Svoltando a sinistra, con un tragitto di circa 3,5 km di strada asfaltata, si fa ritorno a Macra e al parcheggio.

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