Il sentiero dei ciclamini – Valle Maira

dei · Macra, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Il sentiero dei ciclamini – Valle Maira

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Informazioni pratiche

lunghezza
8.5 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Macra
località
Valle Maira

Meteo

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Come iniziare — Il sentiero dei ciclamini – Valle Maira

percorrere la valle Maira fino a Macra. Visto che nel parcheggio davanti al municipio è stato istituito il disco orario, procedere ancora trecento metri e svoltare a sinistra sulla strada che scende verso Celle di Macra.

Descrizione

Un giro ad anello molto ben esposto al sole che parte dal centro di Macra e va a toccare in sequenza diverse borgate tra cui l’incantevole Camoglieres. Dal parcheggio proseguiamo sulla stradina asfaltata verso Macra. Superato il ponte e un antico mulino ottocentesco proseguiamo per poche decine di metri e subito dopo la cappella svoltiamo a sinistra sulla stradina lastricata che passa sotto il suo portico. Il mulino ottocentesco di Macra © Valerio Dutto Risaliamo tra antiche case in pietra fino alla provinciale e la attraversiamo con un po’ di attenzione per via della ridotta visibilità. Tra le case di Macra © Valerio Dutto Dalla parte opposta della strada inizia l’itinerario vero e proprio che costeggia, sul fianco destro, il rio Bedale di Langra . È un tratto fresco ma piacevole che si sviluppa superando numerose volte lo spumeggiante torrente su passerelle in legno o cemento. Alcuni pannelli illustrano curiosità sulla flora presente: lungo il percorso potremo osservare innumerevoli tipi di fiori e piante, dai frassini ai noccioli, dai ciliegi selvatici ai faggi, dagli abeti ai pini silvestri, che variano a seconda della stagione, dell’esposizione e del tipo di terreno. Dopo alcune centinaia di metri, nei pressi di una croce in legno, ignoriamo il sentiero che sale a destra (da cui faremo ritorno per chiudere l’anello). Continuiamo a seguire il rio passando nei pressi di un pilone votivo. Salendo ancora confluiamo, poco sopra, sulla strada asfaltata che da Villar di Macra sale verso le borgate superiori. Proseguendo in salita sulla strada affianchiamo la borgata Langra (992 m), con la cappella dedicata ai santi Giuseppe e Antonio, da cui parte il selvaggio Sentiero dei camosci . Un po’ oltre raggiungiamo borgata Caricatori (998 m, fontana), dove il fondo diventa sterrato. Arrivo alla borgata Caricatori © Valerio Dutto Proseguendo arriviamo a un bivio (palina). Svoltiamo verso destra e dopo alcune centinaia di metri di salita più decisa il sentiero si distende con un rettilineo sotto la grande e ripida parete calcarea della punta Raveirola. In salita dopo Caricatori © Valerio Dutto Ai piedi della punta Raveirola © Valerio Dutto Al fondo piega verso sinistra per seguire le rientranze della montagna. È un vero e proprio single track da urlo che regala incantevoli vedute dall’alto delle borgate Caricatori e Langra, da cui siamo appena passati, e Villar, da cui passeremo al ritorno. Borgata Langra © Valerio Dutto Proseguendo con dolci saliscendi nel fitto bosco di pini silvestri, dopo altre rientranze raggiungiamo un punto panoramico nei pressi di un bel pilone votivo dedicato alla Madonna e santi. Single track da urlo © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Arrivo al pilone panoramico © Valerio Dutto Ci troviamo a circa metà dell’itinerario. Se è l’ora giusta questo può diventare un ottimo punto per la sosta pranzo. Il pilone panoramico © Valerio Dutto Dietro il pilone, dalle rocce a picco sul vallone scorgiamo molto in basso le case di Macra. Un bello scorcio verso Villar (a sinistra) e Macra (destra) © Valerio Dutto Spingendo lo sguardo in alto verso sud-ovest possiamo notare le punte Tempesta e Piovosa , mentre più a destra sono ben visibili la costa Chiggia , il monte Festa e il monte Buch . Alla testata della valle (ovest) spunta anche l’imponente monte Chersogno , dall’inconfondibile forma di dente. In secondo piano al centro-destra sbuca il Chersogno © Valerio Dutto Riprendiamo il percorso inizialmente pianeggiante. A piccoli passi © Valerio Dutto Il sentiero, dal fondo impeccabile, serpeggia tra la vegetazione © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Proseguendo © Valerio Dutto Trascuriamo la diramazione per il Sentiero corona dei magi e man mano che ci avviciniamo alla borgata di Camoglieres la discesa si fa più accentuata e con vedute sempre migliori. La diramazione per il Sentiero corona dei magi © Valerio Dutto Ci avviciniamo a Camoglieres © Valerio Dutto In discesa verso Camoglieres © Valerio Dutto In discesa verso Camoglieres © Valerio Dutto In discesa verso Camoglieres © Valerio Dutto Camoglieres © Valerio Dutto Affianchiamo alla nostra sinistra una palestra di roccia. Entrando in Camoglieres (fontana) lasciamo a sinistra il sentiero che conduce all’ omonima via ferrata . Vale la pena vagare tra le case della borgata alla ricerca di vecchi forni, affreschi e angoli suggestivi. Tra le case di Camoglieres © Valerio Dutto Tra le case di Camoglieres © Valerio Dutto Scesi nei pressi della bellissima locanda del Silenzio , situata nella parte inferiore del borgo e aperta solo in piena estate, svoltiamo a destra sulla mulattiera che conduce verso la borgata Villar. La locanda del Silenzio © Valerio Dutto Superati in discesa alcuni tratti scavati nella roccia e con il fondo selciato o smosso raggiungiamo la bella cappella di san Pietro , dove sono conservati due cicli pittorici quattrocenteschi restaurati. La cappella di san Pietro © Valerio Dutto Passati sotto il suo porticato in breve ci ricongiungiamo a una strada asfaltata. Per completare al meglio l’anello non conviene scendere direttamente a sinistra, ma consigliamo di compiere un ultimo breve tratto di salita a destra che termina a borgata Villar , dove si trova la parrocchiale (fontana). Dopo la chiesa riprendiamo il sentiero in discesa che va a chiudere l’anello nei pressi della croce in legno. Svoltando a sinistra torniamo velocemente a Macra concludendo un percorso che, per l’ottima esposizione al sole e la quota relativamente bassa, è perfetto per le stagioni di mezzo e anche per l’inverno in assenza di neve. Nuovamente a fianco del rio Bedale di Langra © Valerio Dutto Ritorno a Macra © Valerio Dutto

Tracciato

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