Punta Rasciassa, 2664 m e anello del lago di Luca – Valle Varaita

riservato · Alto, Piemonte

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Punta Rasciassa, 2664 m e anello del lago di Luca – Valle Varaita

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
11 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Alto
località
Valle Varaita

Meteo

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Descrizione

La punta Rasciassa è collocata sul displuvio tra le valli Varaita e Po, a circa metà strada tra la cima di Crosa e la cima delle Lobbie. Lasciamo la cappella della Madonna della neve , a monte di Colletto di sopra , e seguiamo la strada in questo tratto asfaltata. Dopo poche decine di metri la abbandoniamo per prendere a destra una scorciatoia che taglia un tornante. Questo tratto è molto panoramico e offre ottime visuali sulla borgata Serre di Raio, posta su una spalla dalla parte opposta del vallone, e sul monte Birrone alle sue spalle. Poco più in alto ci ricongiungiamo con la strada diventata nel frattempo sterrata e la seguiamo in salita verso destra (est). Superiamo una curva dove è posizionata una croce in legno e ignoriamo una stradina che si stacca a sinistra diretta verso il lago di Luca dalla quale faremo ritorno. Proseguiamo sulla sterrata superando il rio Milanese . Saliamo ancora per poche decine di metri con belle viste all’indietro sul Pelvo d’Elva . Quando la stradina si biforca svoltiamo a sinistra seguendo fedelmente la sterrata che attraversa il pian Piè in mezzo a una moltitudine di fiori multicolore. In salita sulla china erbosa © Cuneotrekking Più in alto superiamo una baita isolata (quota 1.990 m circa) e proseguiamo nel vallone che si restringe a imbuto con le ripide pareti delle rocce di Rastelli a sinistra. Il sentiero prosegue verso destra allontanandosi gradualmente dall’impluvio. Superati alcuni tratti più ripidi ci riavviciniamo con un semicerchio al centro del vallone su un piccolo ripiano. Verso il centro del vallone © Cuneotrekking Il vallone torna ad allargarsi con un grande roccione posto proprio al centro. Lo aggiriamo a sinistra compiendo un traverso a semicerchio. Arriviamo così nella parte superiore del vallone dove stanno pascolando alcuni cavalli di razza merens. Cavalli di razza merens al pascolo © Cuneotrekking Sguardo all’indietro in prossimità del colle © Cuneotrekking Finalmente si intravedere la testata del vallone. Proseguiamo verso nord tenendoci sulle pendici di un costone. Il percorso si fa via via più ripido, sebbene sia curiosamente conosciuto come “pian” Malaneuit . Risalito questo faticoso tratto arriviamo finalmente al colle di Luca (2.437 m), dove si apre una vista meravigliosa sul Monviso e le montagne che lo circondano. Sopra alla macchia di neve si trova il colle di Luca © Cuneotrekking La punta Rasciassa è posta a destra del colle (est) e si raggiunge con circa 230 metri di dislivello. Iniziamo subito la salita sulle rocce puntando a un grande torrione rossastro. Ogni tanto qualche ometto indica il percorso. Nei pressi del torrione ci teniamo a destra per andare a raggiungere una conca pietrosa dalla quale è già visibile la croce di vetta. In salita verso la punta Rasciassa © Cuneotrekking Dalla conca è già visibile la croce di vetta © Cuneotrekking Nelle vicinanze della punta ci spostiamo sul versante est per superare l’ultimo tratto ripido. Gli ultimi metri in salita © Cuneotrekking Il panorama che possiamo ammirare a giro d’orizzonte dalla cima è grandioso ed è dominato a nord-ovest dal vicinissimo Monviso e dal Viso Mozzo , a ovest dalla cima delle Lobbie e a sud-est dalla cima di Crosa e, più a sinistra, dalla Testa di Garitta Nuova . Arrivo sulla cima © Cuneotrekking A sinistra la cima delle Lobbie, a destra il Monviso © Cuneotrekking Importante è anche la vista che si ha sulle più distanti Marittime. Restiamo in punta un quarto d’ora poi un gelido vento (non dobbiamo dimenticare che il giorno prima sono scesi alcuni centimetri di neve) ci convince a ridiscendere nuovamente al colle di Luca. Dalla conca posta sotto la cima scendiamo diagonalmente verso ovest con un diverso itinerario ritrovando, più in basso, il sentiero che perviene dal lontano Colle di Cervetto e, tagliando trasversalmente la Rasciassa, conduce al Colle di Luca. L’escursione non è finita perché vogliamo continuare con un interessante anello che si sviluppa verso ovest portandoci, prima del ritorno verso valle, a toccare il bel lago di Luca . Proseguendo quindi con alcuni sali-scendi risalenti la cresta andiamo a superare un piccolo nevaio, poi un grande roccione che aggiriamo a destra per raggiungere quota 2.575 m. Nuovamente in salita verso il lago di Luca © Cuneotrekking Il grande roccione che superiamo a destra © Cuneotrekking Da quota 2575 veduta verso la punta Rasciassa © Cuneotrekking Iniziamo la discesa sul sentiero ancora imbiancato di neve fresca verso il lago di Luca, per ora ancora nascosto alla nostra vista. Neve fresca sul sentiero di discesa al lago © Cuneotrekking Genzianelle tra la neve © Cuneotrekking Più avanti, superato un avvallamento, il lago si mostra in tutta la sua bellezza. La discesa è piacevole e in poco tempo raggiungiamo le rive (2.371 m) e il grazioso rifugio privato , posto ideale per il nostro spuntino. Ora il tempo è migliorato e possiamo fermarci un bel po’ in questa conca idilliaca. Il lago di Luca © Cuneotrekking Sulle sue rive © Cuneotrekking La splendida conca lacustre con il rifugio privato © Cuneotrekking Più tardi riprendiamo la discesa che parte dall’emissario del lago e va a lambire il piccolo lago Lauserot , poi passa nelle vicinanze del laghetto Cibùo (2.187 m) per ridiscendere in fine nei pressi di rio Milanese concludendo l’anello in prossimità del ponte. Non ci resta che l’ultimo tratto di discesa seguendo a ritroso il percorso dell’andata. Sulla strada del ritorno © Cuneotrekking

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